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Note per Studenti Autoverifica Lezione 3 - domande e risposte

Autoverifica Lezione 3 - domande e risposte

Testo. Le 14 domande di autoverifica del docente sulla lezione 3 ("Resistori e generatori elettrici"). Teoria: Resistore e legge di OhmPer molti materiali V = R I (legge di Ohm), con R = ρℓ/S per un cilindro; la potenza assorbita R I² diventa calore (effetto Joule), quindi il resistore con R > 0 è passivo. Il resistore ideale è il bipolo v = R i: lineare, tempo-invariante, bilaterale; i casi limite sono il cortocircuito (R = 0) e il circuito aperto (R = ∞).Resistore e legge di Ohm →, Generatori elettrici, GIT e GATUn generatore contiene un campo non conservativo che spinge le cariche; a vuoto la sua tensione è uguale alla forza elettromotrice, a carico cala di Ri·I. Il GIT (v = e per ogni i) è il modello senza perdite, il GAT (V = E − Ri I) aggiunge la resistenza interna; collegando un carico si trova il punto di lavoro.Generatori elettrici, GIT e GAT →.


Resistori

1. Legge di Ohm e unità di misura? Con la convenzione dell'utilizzatore V=RIV = RI (o I=GVI = GV, G=1/RG = 1/R), con R>0R > 0. RR in ohm (Ω=V/A\Omega = \mathrm{V/A}), GG in siemens (S=Ω−1\mathrm S = \Omega^{-1}).

2. Effetto Joule e potenza dissipata? La potenza assorbita da un conduttore ohmico, P=VI=RI2=V2/R=GV2P = VI = RI^2 = V^2/R = GV^2, è sempre positiva e si trasforma in calore (dissipata). Esempio: R=5 ΩR = 5\ \Omega, I=0,3 AI = 0{,}3\ \mathrm A: P=0,45 WP = 0{,}45\ \mathrm W.

3. Dimostrare la passività di un resistore? Convenzione dell'utilizzatore: p(t)=v i=R i2≥0p(t) = v\,i = R\,i^2 \ge 0 per ogni tt (con R>0R > 0). Il lavoro uscente in qualunque intervallo è Lu=−∫p dt≤0\mathcal L_u = -\int p\,dt \le 0, e il resistore non immagazzinando energia ha w(t0)−w(t)=0w(t_0) - w(t) = 0: la condizione di passività Lu≤w(t0)−w(t)\mathcal L_u \le w(t_0) - w(t) è verificata.

4. Resistenza di un tratto cilindrico? R=ρ ℓSR = \rho\,\dfrac{\ell}{S}, con ℓ\ell lunghezza, SS sezione, ρ\rho resistività. Esempio: rame, ℓ=10 m\ell = 10\ \mathrm m, S=1,5 mm2S = 1{,}5\ \mathrm{mm^2}: R≈0,113 ΩR \approx 0{,}113\ \Omega.

5. Resistività, conducibilità, unità? ρ\rho in Ω m\Omega\,\mathrm m; γ=1/ρ\gamma = 1/\rho in S/m\mathrm{S/m}. Metalli 10−8÷10−6 Ω m10^{-8} \div 10^{-6}\ \Omega\,\mathrm m, isolanti 108÷1015 Ω m10^8 \div 10^{15}\ \Omega\,\mathrm m.

6. Dipendenza dalla temperatura? ρ=ρ0 (1+α(T−T0))\rho = \rho_0\,(1 + \alpha(T - T_0)); α>0\alpha > 0 nei metalli, α<0\alpha < 0 nei semiconduttori.

7. Legge di Ohm microscopica? E=ρ J\mathbf E = \rho\,\mathbf J (o J=γ E\mathbf J = \gamma\,\mathbf E) punto per punto; la densità di potenza dissipata è E⋅J=ρJ2\mathbf E \cdot \mathbf J = \rho J^2 in W/m3\mathrm{W/m^3}. Integrando su un cilindro si ritrova R=ρℓ/SR = \rho\ell/S.

Generatori

8. Perché nei generatori deve esistere un campo non conservativo? In regime stazionario le cariche circolano su percorsi chiusi e dissipano energia nei resistori. Un campo conservativo fa lavoro nullo su ogni percorso chiuso, quindi non può rimpiazzarla: serve un campo generatore Eg=dFg/dq\mathbf E_g = d\mathbf F_g/dq non conservativo (di origine chimica, meccanica, luminosa, termica…).

9. Comportamento a vuoto e campi interni? A vuoto nessuna corrente esce; Eg\mathbf E_g separa le cariche, che si accumulano ai terminali e producono un campo coulombiano Ec\mathbf E_c. All'equilibrio, dentro il generatore, il campo totale è nullo punto per punto: Eg=−Ec\mathbf E_g = -\mathbf E_c.

10. Forza elettromotrice e legame con la tensione a vuoto (dimostrazione)? e=∫B,ℓAEg⋅dℓe = \int_{B,\ell}^{A} \mathbf E_g \cdot d\boldsymbol\ell (dentro il generatore, dal −- al ++). La tensione a vuoto è v0=∫ABEc⋅dℓv_0 = \int_A^B \mathbf E_c \cdot d\boldsymbol\ell; essendo Ec\mathbf E_c conservativo si può calcolare lungo una linea interna invertendo il verso: v0=∫BA(−Ec)⋅dℓv_0 = \int_B^A (-\mathbf E_c) \cdot d\boldsymbol\ell. Dentro vale −Ec=Eg-\mathbf E_c = \mathbf E_g, quindi v0=ev_0 = e: la f.e.m. è la tensione misurata a vuoto da un voltmetro ideale.

11. Comportamento a carico? Con corrente nei morsetti la tensione differisce dalla f.e.m. per le perdite interne. Per molti generatori in regime stazionario (convenzione del generatore) V=E−RiIV = E - R_i I.

12. Resistenza interna? Ri=(E−V)/IR_i = (E - V)/I, la costante che lega la caduta di tensione interna alla corrente; rappresenta le dissipazioni dentro il generatore. Esempio: pila alcalina Ri≈150 mΩR_i \approx 150\ \mathrm{m\Omega}. La relazione lineare vale per correnti piccole rispetto a quella nominale.

13. Interpretazione energetica a carico? VI=EI−RiI2VI = EI - R_i I^2: Pg=EIP_g = EI potenza generata (ceduta alle cariche), Pd=RiI2P_d = R_i I^2 potenza dissipata internamente, P=VI=Pg−PdP = VI = P_g - P_d potenza erogata al circuito. Se VV e II sono discordi, VI<0VI < 0 e il generatore assorbe potenza.

14. Punto di lavoro? La coppia (I,V)(I, V) che soddisfa insieme l'equazione del generatore e quella del carico: graficamente l'intersezione delle due caratteristiche. Pila (E=1,5 VE = 1{,}5\ \mathrm V, Ri=0,15 ΩR_i = 0{,}15\ \Omega) e lampadina (R=5 ΩR = 5\ \Omega): con il GIT (0,3 A; 1,5 V)(0{,}3\ \mathrm A;\ 1{,}5\ \mathrm V), con il GAT (0,291 A; 1,456 V)(0{,}291\ \mathrm A;\ 1{,}456\ \mathrm V).

Lezioni in cui compare

Teoria collegata