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Note per Studenti Esercizio 1.2 - misura con il wattmetro

Esercizio 1.2 - misura con il wattmetro

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Testo (Eserciziario, es. 1.2). La rete in figura è in regime stazionario, con V=7 VV = 7\ \mathrm V, I=3 AI = 3\ \mathrm A. Determinare la potenza PWP_W misurata dal wattmetro ideale.

Figura (descritta). Due bipoli, A a sinistra e B a destra, collegati da un filo in alto e uno in basso; il wattmetro è inserito sul filo in alto.

Elemento Collegamento e riferimenti
bipolo A (sinistra) tensione VV con il −- in alto e il ++ in basso
bipolo B (destra) corrente II che scorre dall'alto verso il basso
morsetti amperometrici in serie sul filo in alto: il ++ verso A, il −- verso B
morsetti voltmetrici il ++ collegato al nodo in alto a sinistra, il −- al filo in basso

Risultato: PW=−21 WP_W = -21\ \mathrm W.


1. Cosa misura un wattmetro

Il wattmetroDoppio bipolo con una porta amperometrica in serie e una voltmetrica in parallelo; indica il prodotto delle due grandezze con i riferimenti dei suoi morsetti.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico → indica

PW=VW⋅IWP_W = V_W \cdot I_W

dove:

  • VWV_W è la tensione tra i morsetti voltmetrici, con il ++ sul morsetto voltmetrico segnato ++;
  • IWI_W è la corrente che attraversa i morsetti amperometrici entrando dal ++ e uscendo dal −-.

Quindi bisogna esprimere VWV_W e IWI_W con le grandezze note VV e II, facendo attenzione ai segni.

2. La tensione voltmetrica

Il ++ voltmetrico è collegato al nodo in alto a sinistra, cioè al morsetto superiore del bipolo A; il −- voltmetrico è collegato al filo in basso, cioè al morsetto inferiore di A. Quindi

VW=ualto−ubassoV_W = u_{\text{alto}} - u_{\text{basso}}

Ma la tensione nota VV ha il ++ in basso: V=ubasso−ualtoV = u_{\text{basso}} - u_{\text{alto}}. I due riferimenti sono opposti, quindi

VW=−V=−7 VV_W = -V = -7\ \mathrm V

3. La corrente amperometrica

I morsetti amperometrici sono in serie sul filo in alto, tra A e B. Lungo quel filo non ci sono diramazioni (i morsetti voltmetrici dell'ideale non assorbono corrente), quindi la corrente che va verso B è la stessa che poi scende in B, cioè II. Entra nel ++ amperometrico (lato A) ed esce dal −- (lato B): è concorde con il riferimento dello strumento.

IW=I=3 AI_W = I = 3\ \mathrm A

4. La lettura

PW=VW⋅IW=(−7)⋅3=−21 WP_W = V_W \cdot I_W = (-7) \cdot 3 = -21\ \mathrm W

5. Che cosa significa il segno

Il wattmetro "guarda" la potenza che va verso B: la tensione voltmetrica è presa tra i morsetti di B (in alto e in basso, perché l'amperometro ideale non ha caduta di tensione) e la corrente è quella che entra in B dall'alto. Rispetto a B è quindi una convenzione dell'utilizzatore, e PWP_W è la potenza entrante in B:

  • PW=−21 W<0P_W = -21\ \mathrm W < 0: B in realtà eroga 21 W21\ \mathrm W;
  • la corrente II esce dal morsetto superiore di A (il suo −-) ed entra nel suo ++ in basso: per A è la convenzione dell'utilizzatore con VI=21 W>0V I = 21\ \mathrm W > 0, cioè A assorbe 21 W21\ \mathrm W.

I conti tornano: quello che eroga B lo assorbe A ✓.

Errori comuni

  • Prendere VW=VV_W = V senza guardare dove sono i ++: la lettura cambierebbe segno.
  • Pensare che una lettura negativa sia un errore di collegamento: indica solo che la potenza fluisce in verso opposto a quello dei riferimenti dello strumento.

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