Regime variabile, istanti critici e condizioni iniziali
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Dispensa, capitolo 14. Prepara lo studio dei transitori: Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) → e Circuiti del secondo ordine (RLC)Un circuito con un condensatore e un induttore (RLC serie o parallelo) è del secondo ordine: d²x/dt² + 2α dx/dt + ω0² x = u(t), con ω0 = 1/√(LC) e α = R/(2L) (serie) oppure α = G/(2C) = 1/(2RC) (parallelo). Le radici s = -α ± √(α² - ω0²) danno tre casi: sovrasmorzato (α > ω0, due esponenziali reali), critico (α = ω0, e^(-αt)(A1 + A2 t)), sottosmorzato (α < ω0, oscillazioni smorzate con pulsazione ωs = √(ω0² - α²)). Servono due condizioni iniziali: x(0+) e dx/dt(0+), che si ricavano da vC(0+) e iL(0+).Circuiti del secondo ordine (RLC) →. Usa le proprietà di continuità del CondensatoreIl condensatore ideale ha q = C v e quindi, in convenzione dell'utilizzatore, i = C dv/dt (C in farad). È un bipolo dinamico con memoria: v(t) = v(t0) + (1/C) ∫ i dt. Con corrente limitata la tensione è continua (non può saltare). Immagazzina l'energia W_C = ½ C v², senza dissiparla: è passivo e la sua variabile di stato è la tensione. In regime stazionario è un circuito aperto. Serie: 1/C_s = Σ 1/C_k; parallelo: C_p = Σ C_k (al contrario dei resistori).Condensatore → e dell'InduttoreL'induttore ideale ha flusso concatenato φ = L i e quindi, in convenzione dell'utilizzatore, v = L di/dt (L in henry). È il duale del condensatore: ha memoria, i(t) = i(t0) + (1/L) ∫ v dt; con tensione limitata la corrente è continua; immagazzina l'energia W_L = ½ L i² (variabile di stato: la corrente). In regime stazionario è un cortocircuito. Serie: L_s = Σ L_k; parallelo: 1/L_p = Σ 1/L_k (come i resistori).Induttore →.
Nuovi componenti: interruttore e deviatore
L'interruttore (già visto in Bipoli adinamici, GIC e diodo idealeUn bipolo adinamico lega solo i valori istantanei di tensione e corrente, f(v,i) = 0, e si rappresenta con una curva nel piano v-i (caratteristica esterna). Oltre a resistore, cortocircuito, circuito aperto e GIT ci sono il GIC (i = j per ogni v), l'interruttore (aperto o chiuso a seconda dell'istante) e il diodo ideale (circuito aperto per v < 0, cortocircuito per i > 0). Un bipolo è controllato in corrente se v si può scrivere come funzione di i, controllato in tensione se i si può scrivere come funzione di v.Bipoli adinamici, GIC e diodo ideale →) è un circuito aperto prima di un istante e un cortocircuito dopo (o viceversa).
Il deviatore (o commutatore) è un tripolo con un morsetto comune C e due morsetti A e B: fino all'istante di commutazione collega C con A (e B è isolato), dopo collega C con B (e A è isolato). Serve a spostare un componente da un circuito a un altro, per esempio un condensatore dal circuito di carica a quello di scarica.
Istante critico ed evento critico
Un evento critico è un cambiamento brusco della rete: un interruttore che si apre o si chiude, un deviatore che commuta, un generatore che si accende o si spegne (che equivale a inserirlo con un interruttore). L'istante in cui succede è l'istante critico; per comodità lo si prende come origine dei tempi, . Se ci sono più istanti critici, si ripete l'analisi a partire da ciascuno.
Si usano le notazioni (un attimo prima) e (un attimo dopo). All'istante critico alcune grandezze possono saltare: un interruttore che si chiude passa da tensione a tensione ; uno che si apre passa da corrente a .
La regola fondamentale: continuità delle variabili di stato
Nelle reti che si studiano normalmente, all'istante critico tutte le tensioni e correnti restano limitate (possono saltare di una quantità finita, ma non diventare infinite). Allora, per le proprietà viste:
- la tensione di ogni condensatore e la corrente di ogni induttore (le variabili di stato) sono continue;
- tutte le altre grandezze possono saltare: la corrente del condensatore, la tensione dell'induttore, le tensioni e correnti dei resistori, dei generatori, degli interruttori.
Il motivo fisico: le variabili di stato fissano l'energia immagazzinata (, ), e l'energia non può cambiare in un tempo nullo senza una potenza infinita.
Lo schema in tre tempi
- Analisi per . Si trovano e . Di solito la rete è "a regime da molto tempo" con generatori costanti, cioè in regime stazionario: il condensatore si sostituisce con un circuito aperto, l'induttore con un cortocircuito, e si risolve la rete resistiva che resta.
- Analisi per . Per la continuità: e . Se servono altre grandezze in (per esempio la corrente del condensatore subito dopo), si risolve la rete per sostituendo il condensatore con un GIT di valore e l'induttore con un GIC di valore : in quell'istante sono valori noti.
- Analisi per . Si scrivono le LKC, le LKT e le equazioni dei bipoli (per condensatori e induttori sono equazioni differenziali). Combinandole si ottiene un'equazione differenziale ordinaria lineare a coefficienti costanti in una sola incognita, di solito una variabile di stato. L'ordine dell'equazione è il numero (massimo) di derivate: per una rete con un solo condensatore o un solo induttore è 1.
Linguaggio. Le grandezze impresse dai generatori (, ) si chiamano ingressi ; le tensioni e correnti incognite si chiamano uscite o risposte .
Quando la continuità non vale: maglie capacitive e tagli induttivi
La continuità vale solo se le grandezze restano limitate. Ci sono reti "patologiche" in cui non è così:
- una maglia capacitiva: una maglia fatta solo di condensatori, generatori di tensione e interruttori che si chiudono (o generatori di tensione con un salto);
- un insieme di taglio induttivo: un taglio fatto solo di induttori, generatori di corrente e interruttori che si aprono (o generatori di corrente con un salto).
Esempi di maglia capacitiva.
- Un condensatore carico a viene collegato da un interruttore a un GIT : subito dopo la LKT impone , quindi la tensione salta.
- Due condensatori carichi a vengono collegati in parallelo. Le tensioni devono diventare uguali. Poiché la corrente che esce da uno entra nell'altro, la carica totale si conserva: , cioè
Dualmente, due induttori con correnti messi in serie aprendo un interruttore si portano a (si conserva il "flusso totale").
In questi casi la corrente del condensatore (o la tensione dell'induttore) all'istante critico è illimitata: è un impulso.
Gradino e impulso unitario
Il gradino unitario (funzione di Heaviside) vale
ed è non definito in . è lo stesso gradino spostato in . Con il gradino si descrive un generatore che si accende in : .
L'impulso unitario (delta di Dirac) è nullo per , "infinito" in , con area unitaria: . È la derivata del gradino: .
Interpretazione. Un GIT collegato direttamente a un condensatore scarico gli impone . La corrente è
un impulso di area : è proprio la carica portata sulle armature in un istante. Dualmente, un GIC su un induttore scarico dà .
Errori comuni
- Imporre la continuità a grandezze che non sono variabili di stato, per esempio alla corrente del condensatore o alla tensione di un resistore.
- Calcolare le condizioni iniziali con la rete dopo la manovra: e si trovano con la rete com'era prima dell'istante critico.
- Dimenticare di sostituire C con un aperto e L con un corto nel regime stazionario per .