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Note per Studenti Esercizio 2.4 - matrice T di una rete a L

Esercizio 2.4 - matrice T di una rete a L

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Testo (Eserciziario, es. 2.4). Doppio bipolo con Ra=20 ΩR_a = 20\ \Omega, Rc=10 ΩR_c = 10\ \Omega (la stessa rete a L dell'Esercizio 2.1 - matrici R e G di una rete a L), convenzione degli utilizzatori a entrambe le porte. Calcolare la matrice [T][T].

Figura (descritta). RaR_a sul filo superiore tra 1 e 2; RcR_c verticale tra 2 e 2'.

Risultato: [T]=[320 Ω110 S1][T] = \begin{bmatrix} 3 & 20\ \Omega \\ \frac{1}{10}\ \mathrm S & 1 \end{bmatrix}.

Teoria: Doppi bipoli e loro rappresentazioniUn doppio bipolo ha due porte e quattro grandezze (v1, i1, v2, i2) legate da due equazioni. Se è lineare e senza generatori interni (ideale inerte) le equazioni sono lineari omogenee: scegliendo quali due grandezze sono indipendenti si hanno sei rappresentazioni (matrici R, G, h, g, T, T'). Ogni parametro si calcola mettendo una porta a vuoto (corrente nulla) o in cortocircuito (tensione nulla). Reciproco: R12 = R21 (oppure det T = 1); simmetrico: anche R11 = R22. Serie di doppi bipoli: si sommano le R; parallelo: si sommano le G; cascata: si moltiplicano le T. Un doppio bipolo resistivo si sintetizza con tre resistori a T o a Π.Doppi bipoli e loro rappresentazioni →.


1. Calcolo diretto

Porta 2 aperta (i2=0i_2 = 0): RaR_a e RcR_c in serie, percorsi da i1i_1. La tensione v2v_2 è quella su RcR_c, e v1v_1 è la somma.

A=v1v2∣i2=0=(Ra+Rc) i1Rc i1=3010=3,C=i1v2∣i2=0=i1Rc i1=110 SA = \left.\frac{v_1}{v_2}\right|_{i_2=0} = \frac{(R_a + R_c)\, i_1}{R_c\, i_1} = \frac{30}{10} = 3, \qquad C = \left.\frac{i_1}{v_2}\right|_{i_2=0} = \frac{i_1}{R_c\, i_1} = \frac{1}{10}\ \mathrm S

AA è l'inverso del partitore di tensioneIn una serie di resistori la tensione totale si divide in proporzione alle resistenze: v_k = R_k/R_s · v_s (per due: v_1 = R_1/(R_1+R_2) · v_s). In un parallelo la corrente totale si divide in proporzione alle conduttanze: i_k = G_k/G_p · i_p (per due: i_1 = R_2/(R_1+R_2) · i_p, con la resistenza dell'altro ramo al numeratore). Le formule valgono con i riferimenti "naturali": se il riferimento chiesto è opposto, si cambia segno.Partitori di tensione e di corrente →: v2=v1RcRa+Rcv_2 = v_1 \frac{R_c}{R_a + R_c}, quindi v1/v2=3v_1/v_2 = 3.

Porta 2 in cortocircuito (v2=0v_2 = 0): RcR_c è cortocircuitato, la corrente passa da RaR_a ed esce da 2: v1=Rai1v_1 = R_a i_1, i1=−i2i_1 = -i_2.

B=v1−i2∣v2=0=Ra=20 Ω,D=i1−i2∣v2=0=1B = \left.\frac{v_1}{-i_2}\right|_{v_2=0} = R_a = 20\ \Omega, \qquad D = \left.\frac{i_1}{-i_2}\right|_{v_2=0} = 1

2. Stesso risultato con la cascata

La rete è un resistore in serie RaR_a (Esercizio 2.3 - matrici G e T di un resistore in serie) seguito da un resistore in parallelo RcR_c (Esercizio 2.2 - matrici R e T di un resistore in parallelo). Per la cascata si moltiplicano le matrici di trasmissione, nell'ordine (prima quella a monte):

[T]=[Ta][Tc]=[12001][100,11]=[1⋅1+20⋅0,11⋅0+20⋅10⋅1+1⋅0,10⋅0+1⋅1]=[3200,11]✓[T] = [T_a][T_c] = \begin{bmatrix} 1 & 20 \\ 0 & 1 \end{bmatrix} \begin{bmatrix} 1 & 0 \\ 0{,}1 & 1 \end{bmatrix} = \begin{bmatrix} 1 \cdot 1 + 20 \cdot 0{,}1 & 1 \cdot 0 + 20 \cdot 1 \\ 0 \cdot 1 + 1 \cdot 0{,}1 & 0 \cdot 0 + 1 \cdot 1 \end{bmatrix} = \begin{bmatrix} 3 & 20 \\ 0{,}1 & 1 \end{bmatrix} \quad ✓

L'ordine conta. Nell'ordine opposto, [Tc][Ta]=[1200,13][T_c][T_a] = \begin{bmatrix} 1 & 20 \\ 0{,}1 & 3 \end{bmatrix}: è la rete a L "girata", con RcR_c dalla parte della porta 1.

3. Reciprocità

AD−BC=3⋅1−20⋅0,1=3−2=1AD - BC = 3 \cdot 1 - 20 \cdot 0{,}1 = 3 - 2 = 1

Il doppio bipolo è reciproco (come deve essere ogni rete di resistori, e in accordo con R12=R21=10 ΩR_{12} = R_{21} = 10\ \Omega trovato nell'esercizio 2.1). Non è simmetrico, perché A=3≠D=1A = 3 \ne D = 1.

Nota sull'EserciziarioLa soluzione dell'Eserciziario afferma che il doppio bipolo non è reciproco perché AD - BC sarebbe diverso da 1: è una svista, il determinante vale esattamente 1..

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