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Note per Studenti Esercizio 1.47 - Thévenin con un GIC interno

Esercizio 1.47 - Thévenin con un GIC interno

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Testo (Eserciziario, es. 1.47). Rete a regime stazionario con J=10 AJ = 10\ \mathrm A, E1=320 VE_1 = 320\ \mathrm V, E2=180 VE_2 = 180\ \mathrm V, R1=8 ΩR_1 = 8\ \Omega, R2=12 ΩR_2 = 12\ \Omega, R3=6 ΩR_3 = 6\ \Omega, R4=30 ΩR_4 = 30\ \Omega, R5=2 ΩR_5 = 2\ \Omega.

  1. Della rete a sinistra della porta AB (nel riquadro) determinare ReqR_{eq} e la tensione a vuoto VAB0V_{AB0} (con il ++ su A).
  2. Per la rete completa, determinare VABV_{AB}.

Figura (descritta). Il filo in alto è il nodo A, quello in basso il nodo B.

Bipolo Tra i nodi Note
JJ A → P in alto a sinistra, freccia in giù (verso P)
R1R_1 P – S lato sinistro, sotto P
E1E_1 S – B in basso a sinistra, ++ verso S
R2R_2 P – Q orizzontale a metà altezza
R3R_3 A – Q verticale a destra, in alto
R4R_4 Q – B verticale a destra, in basso
E2E_2, R5R_5 A – B fuori dal riquadro: E2E_2 (−- in alto, ++ in basso) in serie a R5R_5

Risultati: Req=18 ΩR_{eq} = 18\ \Omega, VAB0=60 VV_{AB0} = 60\ \mathrm V, VAB=−156 VV_{AB} = -156\ \mathrm V.

Teoria: Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →, Principio di sovrapposizione degli effettiIn una rete lineare (resistori, GIT, GIC) ogni tensione e ogni corrente è combinazione lineare delle impresse dei generatori. Quindi si può calcolarla facendo agire un generatore alla volta, con gli altri spenti (GIT spento = cortocircuito, GIC spento = circuito aperto), e sommando i contributi. Vale per tensioni e correnti, non per le potenze.Principio di sovrapposizione degli effetti →.


1. Resistenza equivalente

Generatori spenti: JJ aperto (il ramo A–P sparisce), E1E_1 cortocircuito (S coincide con B). Da A si scende in R3R_3 fino a Q; da Q a B ci sono R4R_4 e, in parallelo, R2+R1R_2 + R_1 (Q → P → S = B):

Req=R3+R4∥(R1+R2)=6+30⋅2050=6+12=18 ΩR_{eq} = R_3 + R_4 \parallel (R_1 + R_2) = 6 + \frac{30 \cdot 20}{50} = 6 + 12 = 18\ \Omega

2. Tensione a vuoto (sovrapposizione)

A vuoto la parte a destra della porta è staccata.

Solo E1E_1 (JJ aperto). Il nodo A è collegato solo a R3R_3 (il GIC è aperto, la porta è aperta): R3R_3 non porta corrente e UA=UQU_A = U_Q. Resta la maglia E1E_1, R1R_1, R2R_2, R4R_4:

I′=E1R1+R2+R4=32050=6,4 A,VAB0′=UQ=R4I′=192 VI' = \frac{E_1}{R_1 + R_2 + R_4} = \frac{320}{50} = 6{,}4\ \mathrm A, \qquad V'_{AB0} = U_Q = R_4 I' = 192\ \mathrm V

(la corrente esce dal ++ di E1E_1, sale in R1R_1, attraversa R2R_2 e scende in R4R_4: Q è più alto di B).

Solo JJ (E1E_1 in cortocircuito). JJ porta 10 A10\ \mathrm A da A a P. Siccome la porta è aperta, quei 10 A10\ \mathrm A devono arrivare in A attraverso R3R_3, da Q:

UA=UQ−R3J=UQ−60U_A = U_Q - R_3 J = U_Q - 60

Da P la corrente torna a Q per due vie: direttamente in R2R_2 (12 Ω12\ \Omega), oppure scendendo in R1R_1 fino a B e risalendo in R4R_4 (8+30=38 Ω8 + 30 = 38\ \Omega). Nel ramo R1R_1–R4R_4 passano (partitore) 10⋅1250=2,4 A10 \cdot \frac{12}{50} = 2{,}4\ \mathrm A, che in R4R_4 salgono da B a Q:

UQ=−R4⋅2,4=−72 V,VAB0′′=UA=−72−60=−132 VU_Q = -R_4 \cdot 2{,}4 = -72\ \mathrm V, \qquad V''_{AB0} = U_A = -72 - 60 = -132\ \mathrm V

VAB0=192−132=60 VV_{AB0} = 192 - 132 = 60\ \mathrm V

Controllo con le correnti di anello. Due anelli orari nella parte a sinistra: IA1I_{A1} (in alto: JJ, R2R_2, R3R_3) e IA2I_{A2} (in basso: E1E_1, R1R_1, R2R_2, R4R_4). Il GIC sta solo nell'anello 1, che lo percorre verso l'alto mentre la freccia punta in giù: IA1=−10 AI_{A1} = -10\ \mathrm A. Anello 2 (sale in E1E_1 dal −- al ++, quindi +E1+E_1): (R1+R2+R4) IA2−R2IA1=E1(R_1 + R_2 + R_4)\, I_{A2} - R_2 I_{A1} = E_1, cioè 50 IA2+120=32050\, I_{A2} + 120 = 320, IA2=4 AI_{A2} = 4\ \mathrm A. Ora si scende da A a B passando per Q: in R3R_3 la corrente verso il basso è IA1=−10 AI_{A1} = -10\ \mathrm A (l'anello 1, orario, scende nel suo lato destro), in R4R_4 è IA2=4 AI_{A2} = 4\ \mathrm A (l'anello 2 scende nel suo lato destro). Quindi VAB0=R3IA1+R4IA2=6⋅(−10)+30⋅4=60 V ✓V_{AB0} = R_3 I_{A1} + R_4 I_{A2} = 6 \cdot (-10) + 30 \cdot 4 = 60\ \mathrm V \ ✓

3. Il circuito completo

La parte sinistra è un GIT di 60 V60\ \mathrm V (++ verso A) in serie a 18 Ω18\ \Omega. A destra c'è E2E_2 in serie a R5R_5, con il ++ di E2E_2 verso B. Sovrapposizione sulla maglia:

  • solo l'equivalente: partitore su R5R_5: R5Req+R5⋅60=220⋅60=6 V\dfrac{R_5}{R_{eq} + R_5} \cdot 60 = \dfrac{2}{20} \cdot 60 = 6\ \mathrm V;
  • solo E2E_2: il ramo E2E_2–R5R_5 vede ReqR_{eq}; la tensione su ReqR_{eq} (che è VABV_{AB} in questo caso) è −ReqReq+R5E2=−1820⋅180=−162 V-\dfrac{R_{eq}}{R_{eq} + R_5} E_2 = -\dfrac{18}{20} \cdot 180 = -162\ \mathrm V (negativa perché E2E_2 ha il ++ verso B).

VAB=6−162=−156 V\boxed{V_{AB} = 6 - 162 = -156\ \mathrm V}

Verso di E2E2 ha il − in alto (verso A) e il + in basso (verso B): da solo tende a portare B sopra A, quindi dà un contributo negativo a V_AB.: è il dettaglio da non sbagliare nell'ultimo passo.

Teoria collegata