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Note per Studenti Esercizio 1.38 - sovrapposizione con un GIT e un GIC

Esercizio 1.38 - sovrapposizione con un GIT e un GIC

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Testo (Eserciziario, es. 1.38). Rete a regime stazionario con J=4 AJ = 4\ \mathrm A, E=20 VE = 20\ \mathrm V, R1=R2=10 ΩR_1 = R_2 = 10\ \Omega. Calcolare la tensione VABV_{AB}.

Figura (descritta). Filo in basso = nodo B. A sinistra il GIC JJ (freccia in su) e il resistore R1R_1, entrambi tra B e il nodo A in alto. Dal nodo A parte verso destra il GIT EE (−- verso A, ++ verso destra); poi R2R_2 scende dal lato destro fino a B.

   A ●────(−E+)────┐
   │   │           │
  (↑)J R1          R2
   │   │           │
   └───┴───●───────┘
           B

Risultato: VAB=10 VV_{AB} = 10\ \mathrm V.

Teoria: Principio di sovrapposizione degli effettiIn una rete lineare (resistori, GIT, GIC) ogni tensione e ogni corrente è combinazione lineare delle impresse dei generatori. Quindi si può calcolarla facendo agire un generatore alla volta, con gli altri spenti (GIT spento = cortocircuito, GIC spento = circuito aperto), e sommando i contributi. Vale per tensioni e correnti, non per le potenze.Principio di sovrapposizione degli effetti →.


Due generatori: si fanno agire uno alla volta e si sommano i due contributi a VABV_{AB} (sempre con il ++ su A).

1. Agisce solo JJ (EE spento = cortocircuito)

Con EE sostituito da un filo, R2R_2 va direttamente da A a B: R1R_1 e R2R_2 sono in parallelo sotto il GIC.

R1∥R2=10⋅1020=5 Ω,VAB′=J⋅5=20 VR_1 \parallel R_2 = \frac{10 \cdot 10}{20} = 5\ \Omega, \qquad V'_{AB} = J \cdot 5 = 20\ \mathrm V

JJ spinge la corrente verso A, quindi A è a potenziale più alto: segno ++.

2. Agisce solo EE (JJ spento = circuito aperto)

Togliendo il GIC resta un'unica maglia: EE, R2R_2, R1R_1. La corrente esce dal ++ di EE (a destra), scende in R2R_2 fino a B, risale in R1R_1 fino ad A e rientra nel −- di EE:

I′′=ER1+R2=2020=1 AI'' = \frac{E}{R_1 + R_2} = \frac{20}{20} = 1\ \mathrm A

In R1R_1 la corrente va da B ad A, quindi B è a potenziale più alto di A:

VAB′′=−R1I′′=−10 VV''_{AB} = -R_1 I'' = -10\ \mathrm V

(con il partitore: la tensione su R1R_1 con il ++ in basso è ER1R1+R2=10 VE \frac{R_1}{R_1 + R_2} = 10\ \mathrm V, ed è opposta a VABV_{AB}V_AB ha il + su A, in alto; la tensione data dal partitore ha il + dalla parte da cui entra la corrente, cioè in basso.).

3. Somma

VAB=VAB′+VAB′′=20−10=10 V\boxed{V_{AB} = V'_{AB} + V''_{AB} = 20 - 10 = 10\ \mathrm V}

Controllo con l'analisi nodale (B riferimento; incognite UAU_A e il potenziale UDU_D del nodo a destra, legato dal GIT: UD=UA+20U_D = U_A + 20). La LKC sulla superficie che racchiude A, il GIT e D: entra J=4J = 4, escono UA/10U_A/10 e UD/10U_D/10:

4=UA10+UA+2010⟹40=2UA+20⟹UA=10 V ✓4 = \frac{U_A}{10} + \frac{U_A + 20}{10} \quad\Longrightarrow\quad 40 = 2U_A + 20 \quad\Longrightarrow\quad U_A = 10\ \mathrm V \ ✓

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