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Note per Studenti Esercizio 1.1 - potenza e lavoro di un bipolo

Esercizio 1.1 - potenza e lavoro di un bipolo

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Testo (Eserciziario, es. 1.1). Il bipolo in figura è a regime stazionario, con I=4 AI = 4\ \mathrm A, V=5 VV = 5\ \mathrm V, Δt=1 h\Delta t = 1\ \mathrm h. Calcolare:

  • la potenza entrante PeP_e;
  • il lavoro elettrico entrante nel tempo Δt\Delta t, Le\mathcal L_e.

Figura (descritta). Un bipolo con il ++ della tensione VV sul morsetto in alto e la corrente II che entra dal morsetto in alto.

Risultati: Pe=20 WP_e = 20\ \mathrm W, Le=72 kJ\mathcal L_e = 72\ \mathrm{kJ} (=20 Wh= 20\ \mathrm{Wh}).


1. Riconoscere la convenzione

La corrente entra nel morsetto con il ++: è la convenzione dell'utilizzatoreCorrente di riferimento entrante nel morsetto positivo della tensione: il prodotto v·i è la potenza entrante.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico →. Quindi il prodotto V⋅IV \cdot I è proprio la potenza entrante che chiede il testo, senza cambi di segno.

2. Potenza entrante

Pe=V⋅I=5⋅4=20 WP_e = V \cdot I = 5 \cdot 4 = 20\ \mathrm W

È positiva: il bipolo assorbe 20 W20\ \mathrm W.

3. Lavoro entrante

Il lavoro è l'integrale della potenza nel tempo. In regime stazionario la potenza è costante, quindi l'integrale è semplicemente potenza per durataSe p(t) vale sempre P tra t₀ e t₀ + Δt, l'integrale di p è l'area di un rettangolo di base Δt e altezza P.:

Le=∫ΔtPe dt=Pe⋅Δt\mathcal L_e = \int_{\Delta t} P_e\,dt = P_e \cdot \Delta t

Il tempo va messo in secondi per avere joule: Δt=1 h=3600 s\Delta t = 1\ \mathrm h = 3600\ \mathrm s.

Le=20⋅3600=72 000 J=72 kJ\mathcal L_e = 20 \cdot 3600 = 72\,000\ \mathrm J = 72\ \mathrm{kJ}

Controllo con i wattora: Le=20 W⋅1 h=20 Wh\mathcal L_e = 20\ \mathrm W \cdot 1\ \mathrm h = 20\ \mathrm{Wh}, e 20 Wh⋅3600 J/Wh=72 kJ20\ \mathrm{Wh} \cdot 3600\ \mathrm{J/Wh} = 72\ \mathrm{kJ} ✓.

Errori comuni

  • Moltiplicare per 11 invece che per 36003600: P⋅ΔtP \cdot \Delta t dà joule solo se Δt\Delta t è in secondi (con le ore si ottengono wattora).
  • Non controllare la convenzione: se la corrente fosse uscita dal ++, V⋅IV \cdot I sarebbe stata la potenza uscente e quella entrante sarebbe stata −20 W-20\ \mathrm W.

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