Autoverifica Lezione 2 - domande e risposte
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Testo. Le 20 domande di autoverifica del docente sulla lezione 2 ("Introduzione allo studio delle reti elettriche"). Teoria: Componenti elettrici e modello a parametri concentratiUn componente è una regione di spazio chiusa da una superficie limite da cui escono terminali; in regime stazionario o quasi stazionario la corrente totale uscente da un componente è nulla e ogni tensione tra morsetti è una differenza di potenziale, e il circuito si descrive senza più dipendenza dallo spazio (parametri concentrati).Componenti elettrici e modello a parametri concentrati →, Bipoli, n-poli e porte elettricheUn n-polo ha n terminali: le sue correnti uscenti sommano a zero e le sue tensioni sono differenze di potenziale, quindi bastano n−1 correnti e n−1 tensioni per descriverlo. Una porta è una coppia di morsetti in cui la corrente che entra da uno esce dall'altro; un m-bipolo ha m porte e ogni n-polo si può vedere come (n−1)-bipolo.Bipoli, n-poli e porte elettriche →, Convenzioni, potenza e lavoro elettricoCon la convenzione dell'utilizzatore (corrente entrante dal +) il prodotto p = v·i è la potenza assorbita, con quella del generatore (corrente uscente dal +) è la potenza erogata; il senso fisico non dipende dalla convenzione. Il lavoro è l'integrale della potenza nel tempo; un componente attivo può erogare lavoro senza limite, uno passivo no.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico →.
Componenti e modello di rete
1. Cos'è un componente elettrico e quali sono i suoi elementi (superficie limite, morsetto, terminale)? Una regione di spazio sede di fenomeni elettrici e/o magnetici, delimitata da una superficie limite. Dalla superficie escono due o più terminali (tratti di conduttore), le cui estremità sono i morsetti, i punti di collegamento con gli altri componenti. I componenti interagiscono solo attraverso i morsetti.
2. A quali parti sono associate tensioni e correnti? Una corrente a ogni terminale, una tensione a ogni coppia di morsetti.
3. Dove "vivono" correnti e tensioni e quali proprietà hanno i campi da cui derivano? Fuori dalle superfici limite. La corrente viene da (flusso su una superficie), la tensione da (integrale di linea). Nel modello di rete si suppone che fuori dai componenti sia solenoidale (corrente totale uscente da superfici chiuse nulla) ed conservativo (tensioni = differenze di potenziale).
4. Differenza tra stazionario e quasi stazionario? Stazionario: grandezze costanti, le due proprietà valgono esattamente. Quasi stazionario: grandezze variabili ma "abbastanza lente" (circuito piccolo rispetto alla lunghezza d'onda ); fuori dai componenti le due proprietà valgono con ottima approssimazione.
5. Perché "tensione tra morsetti" e "tra terminali" si usano indifferentemente? I terminali sono di metallo ottimo conduttore, quindi equipotenziali: la tensione è la stessa tra due punti qualsiasi dei due terminali.
6. Cos'è il modello a parametri concentrati? Il modello in cui, per ogni componente, e : il componente è descritto solo dalle grandezze ai morsetti, senza dipendenza dallo spazio. Vale in regime stazionario e quasi stazionario.
7. Batteria: superficie limite, morsetti, terminali, correnti, tensione? Superficie limite: l'involucro. Terminali: i due contatti metallici (polo e polo ), morsetti le loro estremità. Due correnti ai terminali, uguali (la batteria è un bipolo: i due morsetti formano una porta), e una tensione tra i due morsetti.
8. Lo stesso per una lampadina? Superficie limite: bulbo più attacco. Terminali: i due contatti dell'attacco (vite e fondello). Una corrente (uguale nei due terminali) e una tensione tra i contatti.
9. E per un radar o un'antenna radiotelevisiva? Il modello di rete non si applica bene: lavorano a frequenze in cui la lunghezza d'onda è confrontabile con le loro dimensioni e il loro scopo è proprio irradiare onde elettromagnetiche. Le ipotesi quasi stazionarie cadono (correnti e tensioni dipendono dalla posizione), e serve il modello "campi". Si può al più descrivere il loro ingresso (i morsetti dove arriva il cavo) come una porta.
Bipoli, n-poli, porte
10. Definizione di bipolo e n-polo? Componente con 2 terminali; componente con terminali.
11. Loro proprietà su tensioni e correnti? ; , quindi . Bastano correnti e tensioni (rispetto a un morsetto comune) per descriverlo.
12. Definizione di porta e sue grandezze? Coppia di morsetti in cui in ogni istante la corrente entrante in uno è uguale a quella uscente dall'altro. Grandezze: corrente di porta e tensione di porta. I due morsetti di un bipolo formano sempre una porta.
13. Proprietà fondamentale del campo coulombiano? È conservativo: circuitazione nulla su ogni linea chiusa. Per questo fuori dai componenti le tensioni sono differenze di potenziale.
14. Cos'è un m-bipolo e come un n-polo si vede come m-bipolo? Un n-polo con terminali organizzati in porte (doppio bipolo per …); si usano solo tensioni e correnti di porta. Ogni n-polo è un -bipolo: scelto un morsetto comune, ogni altro morsetto forma una porta con esso e la corrente del comune è la somma delle altre (es. transistor a base comune o a emettitore comune).
Convenzioni, potenza, lavoro
15. Convenzione del generatore e dell'utilizzatore? Utilizzatore: corrente entrante nel morsetto (frecce di e contrapposte). Generatore: corrente uscente dal morsetto (frecce equiverse).
16. Definizione di potenza a una porta? , in watt ().
17. Significato fisico? , lavoro elettrico per unità di tempo scambiato alla porta. Con la convenzione dell'utilizzatore è potenza entrante ( assorbita, erogata); con quella del generatore è uscente ( erogata, assorbita).
18. Esempio che mostri che il significato fisico non dipende dalla convenzione? Utilizzatore: , , entrante, quindi il bipolo eroga . Generatore (freccia di corrente invertita): , uscente, quindi eroga . Stesso fatto fisico.
19. Lavoro elettrico scambiato? , in joule (o ); entrante o uscente secondo la convenzione. Per un m-bipolo con porte convenzionate allo stesso modo si sommano.
20. Definizione e interpretazione della passività? Un componente è passivo se in nessun intervallo può erogare più lavoro della diminuzione dell'energia che ha immagazzinato: . Fisicamente non produce energia, al più restituisce quella accumulata. In regime stazionario è costante, quindi e : può solo assorbire. Un componente attivo (generatore) invece può erogare lavoro senza limite, convertendolo da altre forme di energia.