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Note per Studenti Teorema del massimo trasferimento di potenza

Teorema del massimo trasferimento di potenza

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Dispensa, paragrafo 10.10 (detto anche teorema di adattamento del carico). Si applica dopo aver ridotto la rete con i Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →.

Il problema

Una rete, rappresentata con il suo equivalente di Thévenin (eeqe_{eq} in serie a Ri>0R_i > 0), alimenta un carico resistivo Ru>0R_u > 0. Quale RuR_u assorbe la massima potenza?

L'intuizione dice due cose contrastanti:

  • se Ru→0R_u \to 0 (cortocircuito) la corrente è massima ma la tensione sul carico è nulla: P=0P = 0;
  • se Ru→∞R_u \to \infty (circuito aperto) la tensione è massima ma la corrente è nulla: P=0P = 0.

In mezzo la potenza è positiva, quindi deve avere un massimo.

Il calcolo

Corrente nella maglia e potenza sul carico:

i=eeqRi+Ru,P(Ru)=Ru i2=Ru eeq2(Ri+Ru)2i = \frac{e_{eq}}{R_i + R_u}, \qquad P(R_u) = R_u\, i^2 = \frac{R_u\, e_{eq}^2}{(R_i + R_u)^2}

Si deriva rispetto a RuR_u (regola del quoziente, con eeqe_{eq} e RiR_i costanti):

dPdRu=eeq2 (Ri+Ru)2−Ru⋅2(Ri+Ru)(Ri+Ru)4=eeq2 (Ri+Ru)−2Ru(Ri+Ru)3=eeq2 (Ri−Ru)(Ri+Ru)3\frac{dP}{dR_u} = e_{eq}^2\, \frac{(R_i + R_u)^2 - R_u \cdot 2(R_i + R_u)}{(R_i + R_u)^4} = e_{eq}^2\, \frac{(R_i + R_u) - 2R_u}{(R_i + R_u)^3} = \frac{e_{eq}^2\, (R_i - R_u)}{(R_i + R_u)^3}

(nel secondo passaggio si è semplificato un fattore Ri+RuR_i + R_u). Il segno dipende solo da Ri−RuR_i - R_u:

  • per Ru<RiR_u < R_i la derivata è positiva: PP cresce;
  • per Ru>RiR_u > R_i è negativa: PP decresce.

Quindi il massimo è in

  Ru=Ri  ⟹  Pmax=Ri eeq2(2Ri)2=eeq24Ri  \boxed{\;R_u = R_i\;} \qquad\Longrightarrow\qquad \boxed{\;P_{max} = \frac{R_i\, e_{eq}^2}{(2R_i)^2} = \frac{e_{eq}^2}{4R_i}\;}

Esempio. eeq=12 Ve_{eq} = 12\ \mathrm V, Ri=3 ΩR_i = 3\ \Omega: il carico adattato è Ru=3 ΩR_u = 3\ \Omega, con i=2 Ai = 2\ \mathrm A e Pmax=122/12=12 WP_{max} = 12^2 / 12 = 12\ \mathrm W. Con Ru=1 ΩR_u = 1\ \Omega si avrebbe i=3 Ai = 3\ \mathrm A e P=9 WP = 9\ \mathrm W; con Ru=9 ΩR_u = 9\ \Omega, i=1 Ai = 1\ \mathrm A e P=9 WP = 9\ \mathrm W. Entrambi meno di 12 W12\ \mathrm W.

Grafico interattivo: Potenza sul carico (W) in funzione di R_u (Ω), con e_eq = 12 V e R_i = 3 Ω: massimo 12 W per R_u = 3 Ω

Con il modello di Norton (icci_{cc}, GiG_i) il risultato è lo stesso: Gu=GiG_u = G_i e Pmax=icc2/(4Gi)P_{max} = i_{cc}^2 / (4 G_i).

Il prezzo: rendimento al 50%

Nella condizione di adattamento la corrente è la stessa nei due resistori uguali: RiR_i dissipa esattamente quanto RuR_u riceve. Il generatore eroga 2Pmax2 P_{max} e solo metà arriva al carico: rendimento η=50%\eta = 50\%.

Per questo:

  • nei sistemi di potenza (rete elettrica) non si adatta il carico: si vuole un rendimento alto, quindi Ru≫RiR_u \gg R_i;
  • nelle telecomunicazioni e nell'elettronica dei segnali (antenne, amplificatori, linee) si adatta, perché il segnale è debole e conta portarne al carico il più possibile.

Attenzione: il teorema dice quale carico scegliere a generatore fissato. Se invece il carico è fissato e si può scegliere RiR_i, la potenza sul carico è massima per Ri=0R_i = 0, non per Ri=RuR_i = R_u.

Esempi con l'equivalente di Thévenin: Esercizio 1.46 - Thévenin e potenza sul carico (dove Ru=1 ΩR_u = 1\ \Omega non è adattato a Req=3 ΩR_{eq} = 3\ \Omega: il carico riceve 2,25 W2{,}25\ \mathrm W, mentre con Ru=3 ΩR_u = 3\ \Omega ne riceverebbe 3 W3\ \mathrm W).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata