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Note per Studenti Esercizio 1.54 - Thévenin in due passi e amperometro

Esercizio 1.54 - Thévenin in due passi e amperometro

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Testo (Eserciziario, es. 1.54). Rete a regime stazionario con J=8 AJ = 8\ \mathrm A, E=200 VE = 200\ \mathrm V, R1=12 ΩR_1 = 12\ \Omega, R2=24 ΩR_2 = 24\ \Omega, R3=40 ΩR_3 = 40\ \Omega, R4=5 ΩR_4 = 5\ \Omega, R5=40 ΩR_5 = 40\ \Omega.

  1. Della rete a sinistra della porta AB determinare ReqR_{eq} e la tensione a vuoto VAB0V_{AB0} (con il ++ su A).
  2. Per la rete completa, determinare il valore IAI_A misurato dall'amperometro ideale.

Figura (descritta). Filo in basso = B; filo in alto a sinistra = D.

Bipolo Tra i nodi Note
JJ + R1R_1 D – B ramo verticale: JJ in alto (freccia in su, verso D), R1R_1 in basso
R2R_2 D – B verticale
R3R_3 + EE D – B ramo verticale: R3R_3 in alto, EE in basso con il −- in alto e il ++ verso B
R4R_4 D – A in alto, verso il morsetto A
amperometro + R5R_5 A – B fuori dal riquadro: amperometro in alto (++ in alto, −- in basso), R5R_5 sotto

Risultati: Req=20 ΩR_{eq} = 20\ \Omega, VAB0=45 VV_{AB0} = 45\ \mathrm V, IA=34 AI_A = \dfrac34\ \mathrm A.

Teoria: Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →.


Strategia: Thévenin due volte. Prima si sostituisce la parte a sinistra della porta D–B (i tre rami verticali) con il suo equivalente, poi si aggiunge R4R_4.

1. Primo passo: porta D–B

Resistenza. Generatori spenti: il ramo JJ–R1R_1 diventa aperto (R1R_1 è in serie al GIC spento), il ramo R3R_3–EE diventa solo R3R_3:

RDB,eq=R2∥R3=24⋅4064=15 ΩR_{DB,eq} = R_2 \parallel R_3 = \frac{24 \cdot 40}{64} = 15\ \Omega

Tensione a vuoto (con la porta D–B aperta, cioè senza R4R_4 e il resto):

  • solo EE (JJ aperto): maglia EE, R3R_3, R2R_2; il ++ di EE è verso B, quindi la corrente sale in R2R_2 da B a D e UDU_D è negativa: V′=−ER2R2+R3=−200⋅2464=−75 VV' = -E \dfrac{R_2}{R_2 + R_3} = -200 \cdot \dfrac{24}{64} = -75\ \mathrm V;
  • solo JJ (EE in cortocircuito): JJ porta 8 A8\ \mathrm A in D, che tornano a B attraverso R2∥R3=15 ΩR_2 \parallel R_3 = 15\ \Omega: V′′=8⋅15=120 VV'' = 8 \cdot 15 = 120\ \mathrm V.

VDB0=−75+120=45 VV_{DB0} = -75 + 120 = 45\ \mathrm V

2. Secondo passo: porta A–B

Ora la parte sinistra è: GIT di 45 V45\ \mathrm V (++ verso D), in serie a 15 Ω15\ \Omega, poi R4=5 ΩR_4 = 5\ \Omega fino ad A.

  • Resistenza: spegnendo il GIT restano 15+515 + 5 in serie: Req=20 ΩR_{eq} = 20\ \Omega.
  • Tensione a vuoto: con A aperto in R4R_4 non passa corrente, quindi UA=UDU_A = U_DUn resistore senza corrente non ha tensione: i suoi due capi sono allo stesso potenziale.: VAB0=45 VV_{AB0} = 45\ \mathrm V.

3. L'amperometro

Amperometro = cortocircuito: fuori resta R5R_5 tra A e B. Corrente nel ramo esterno, da A verso B:

IA=VAB0Req+R5=4560=0,75 A\boxed{I_A = \frac{V_{AB0}}{R_{eq} + R_5} = \frac{45}{60} = 0{,}75\ \mathrm A}

L'amperometro misura dal ++ (in alto, verso A) al −- (in basso): proprio il verso da A verso B, quindi il valore è positivo.

Perché due passi. Con un solo passo si dovrebbe calcolare la tensione a vuoto in A con tutta la rete: si può, ma il passo intermedio riduce tre rami a un generatore reale e il resto diventa banale.

Teoria collegata