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Note per Studenti Esercizio 1.9 - serie di due resistori e casi limite

Esercizio 1.9 - serie di due resistori e casi limite

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Testo (Eserciziario, es. 1.9). Determinare il bipolo equivalente a:

  1. la serie di due resistori ideali R1R_1 e R2R_2;
  2. la serie di un cortocircuito e un resistore ideale;
  3. la serie di un cortocircuito e un circuito aperto;
  4. la serie di un resistore ideale e un circuito aperto.

Risultati: (1) resistore RS=R1+R2R_S = R_1 + R_2; (2) resistore RS=R2R_S = R_2; (3) circuito aperto; (4) circuito aperto.

Teoria: Serie e parallelo di bipoliDue bipoli sono in serie se hanno un nodo in comune a cui non è collegato nient'altro: stessa corrente, le tensioni si sommano. Sono in parallelo se sono collegati alla stessa coppia di nodi: stessa tensione, le correnti si sommano. Resistori in serie: R_s = somma delle R; in parallelo: G_p = somma delle G (per due, R1R2/(R1+R2)). GIT in serie e GIC in parallelo si sommano algebricamente; GIC in serie a qualunque cosa resta un GIC, GIT in parallelo a qualunque cosa resta un GIT.Serie e parallelo di bipoli →.


1. Due resistori in serie

Riferimenti. Si prende la corrente ISI_S del bipolo complessivo entrante dal morsetto superiore e la tensione VSV_S con il ++ in alto (convenzione dell'utilizzatore). Su R1R_1 e R2R_2 si prendono le correnti I1I_1, I2I_2 nello stesso verso di ISI_S e le tensioni con la stessa convenzione.

Equazioni.

Soluzione. Si sostituiscono le equazioni dei bipoli nella LKT e si usa che le correnti sono tutte uguali a ISI_S:

VS=R1IS+R2IS=(R1+R2) ISV_S = R_1 I_S + R_2 I_S = (R_1 + R_2)\, I_S

È l'equazione di un resistore: resistore equivalente RS=R1+R2R_S = R_1 + R_2.

2. Cortocircuito in serie a un resistore

Il cortocircuito è il caso limite del resistore con R=0R = 0: si rifà lo stesso conto con il resistore 1 sostituito da un cortocircuito. LKC e LKT non cambiano (dipendono solo dai collegamenti); cambia solo l'equazione del bipolo 1:

V1=0per ogni I1V_1 = 0 \quad \text{per ogni } I_1

Quindi VS=0+V2=R2ISV_S = 0 + V_2 = R_2 I_S: resistore equivalente RS=R2R_S = R_2. Il cortocircuito in serie non aggiunge tensione e si può togliere (il resto della rete non se ne accorge).

3. Cortocircuito in serie a un circuito aperto

Ora il bipolo 2 è un circuito aperto (G=0G = 0):

V1=0  ∀I1,I2=0  ∀V2V_1 = 0 \ \ \forall I_1, \qquad I_2 = 0 \ \ \forall V_2

La LKC dice IS=I1=I2I_S = I_1 = I_2, e I2I_2 è forzata a zero: quindi IS=0I_S = 0 qualunque sia VSV_S (la tensione VS=V2V_S = V_2 cade tutta sul circuito aperto e può essere qualsiasi). L'equazione IS=0 ∀VSI_S = 0\ \forall V_S è quella di un circuito aperto.

4. Resistore in serie a un circuito aperto

V1=R1I1,I2=0  ∀V2V_1 = R_1 I_1, \qquad I_2 = 0 \ \ \forall V_2

Di nuovo il circuito aperto impone I2=0I_2 = 0, e quindi I1=IS=0I_1 = I_S = 0. Allora V1=R1⋅0=0V_1 = R_1 \cdot 0 = 0: il resistore non ha tensione, e VS=V2V_S = V_2 è arbitraria. Il bipolo equivalente è un circuito aperto.

Che cosa ricordare. In serie conta la corrente comune: basta un elemento che la forza a zero (un circuito aperto) perché tutta la serie sia un circuito aperto. Un resistore in serie a un circuito aperto non porta corrente e non ha tensione: è come se non ci fosse, ma resta "appeso" alla rete. È la situazione del resistore da 12 Ω12\ \Omega in Esercizio 1.22 - resistenza equivalente con un cortocircuito.

Confronta con il caso duale del parallelo: Esercizio 1.13 - parallelo di due resistori e casi limite.

Errori comuni

  • Pensare che nel caso 4 sul resistore ci sia tensione perché "è collegato": senza corrente, V=RI=0V = RI = 0.
  • Nel caso 3, dire che il bipolo equivalente è un cortocircuito perché "c'è un filo": il filo è in serie a un'interruzione, quindi la corrente non passa.

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