Testo (Eserciziario, es. 1.36). Rete in regime stazionario con GIT e resistori: R1=10Ω, R2=6Ω, R3=4Ω, R4=20Ω, R5=2Ω, E1=30V, E2=32V. Con il metodo delle correnti di anello calcolare le correnti indicate in figura.
Figura (descritta). Un filo in basso e, in alto, una catena di tre resistori orizzontali R5, R3, R2 (da sinistra). Rami verticali, da sinistra:
Ramo verticale
Contenuto
Riferimento
lato sinistro
E2, con il − in alto e il + in basso
IE2 verso il basso
tra R5 e R3
R4
I4 verso il basso
tra R3 e R2
R1
I1 verso il basso
lato destro
E1, con il + in alto
IE1 verso l'alto
I5, I3, I2 sono prese verso destra nei resistori in alto.
(Nella riga "Risultati" dell'Eserciziario compaiono "I5=5A, I6=6A", ma nella figura non c'è una I6: i valori 5 e 6 sono le correnti dei generatori, e la soluzione dell'Eserciziario stesso trova I5=IA1=−6A.)
La matrice è simmetrica (i coefficienti −20 e −10 compaiono a specchio), come deve essere.
3. Risoluzione
Dalla prima: IA1=2220IA2−32. Dalla terza: IA3=1610IA2−30. Sostituendo nella seconda e moltiplicando per 176 (il minimo comune multiplo di 22 e 16):
Per ogni lato si guarda quali anelli lo percorrono e in che verso rispetto al riferimento:
Corrente
Anelli che passano
Valore
I5 (verso destra, in alto a sinistra)
anello 1, concorde
IA1=−6A
I3 (verso destra, in alto al centro)
anello 2, concorde
IA2=−5A
I2 (verso destra, in alto a destra)
anello 3, concorde
IA3=−5A
I4 (verso il basso)
1 scende (concorde), 2 sale
IA1−IA2=−1A
I1 (verso il basso)
2 scende, 3 sale
IA2−IA3=0
IE1 (verso l'alto)
3 scende (discorde)
−IA3=5A
IE2 (verso il basso)
1 sale (discorde)
−IA1=6A
I1=0 non è un caso. Il nodo in alto sopra R1 e il filo in basso hanno la stessa tensione: a destra, E1=30V meno la caduta su R2 (6⋅5=30V) dà zero. Su R1 non c'è tensione e quindi non c'è corrente.
5. Verifica: bilancio delle potenze
IE1 esce dal + di E1 e IE2 esce dal + di E2 (in basso, verso il basso): entrambi in convenzione del generatore. PE1=30⋅5=150W, PE2=32⋅6=192W, totale 342W.
Se si scelgono tutte le correnti di anello antiorarie, il primo membro del sistema resta identico e cambiano segno i termini noti (+32, 0, +30). Le correnti di anello cambiano segno (6, 5, 5A), ma anche le relazioni tra correnti di lato e di anello cambiano segno (per esempio I5=−IA1): le correnti di lato tornano identiche.