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Note per Studenti Esercizio 2.1 - matrici R e G di una rete a L

Esercizio 2.1 - matrici R e G di una rete a L

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Testo (Eserciziario, es. 2.1). Doppio bipolo con Ra=20 ΩR_a = 20\ \Omega, Rc=10 ΩR_c = 10\ \Omega, convenzione degli utilizzatori a entrambe le porte.

  1. Calcolare la matrice [R][R] (rappresentazione controllata in corrente).
  2. Calcolare la matrice [G][G] (rappresentazione controllata in tensione).

Figura (descritta). Morsetti 1 e 1' a sinistra, 2 e 2' a destra. RaR_a sul filo superiore tra 1 e 2; RcR_c verticale tra 2 e 2' (in parallelo alla porta 2). Il filo inferiore collega direttamente 1' e 2'. i1i_1 entra in 1, i2i_2 entra in 2.

Risultati: [R]=[30101010]Ω[R] = \begin{bmatrix} 30 & 10 \\ 10 & 10 \end{bmatrix} \Omega, [G]=[120−120−120320]S\quad [G] = \begin{bmatrix} \frac{1}{20} & -\frac{1}{20} \\ -\frac{1}{20} & \frac{3}{20} \end{bmatrix} \mathrm S.

Teoria: Doppi bipoli e loro rappresentazioniUn doppio bipolo ha due porte e quattro grandezze (v1, i1, v2, i2) legate da due equazioni. Se è lineare e senza generatori interni (ideale inerte) le equazioni sono lineari omogenee: scegliendo quali due grandezze sono indipendenti si hanno sei rappresentazioni (matrici R, G, h, g, T, T'). Ogni parametro si calcola mettendo una porta a vuoto (corrente nulla) o in cortocircuito (tensione nulla). Reciproco: R12 = R21 (oppure det T = 1); simmetrico: anche R11 = R22. Serie di doppi bipoli: si sommano le R; parallelo: si sommano le G; cascata: si moltiplicano le T. Un doppio bipolo resistivo si sintetizza con tre resistori a T o a Π.Doppi bipoli e loro rappresentazioni →.


1. Matrice [R][R]: una porta a vuoto alla volta

I parametri di [R][R] sono rapporti tensione/corrente con l'altra corrente nulla, cioè con l'altra porta aperta.

Porta 2 aperta (i2=0i_2 = 0). La corrente i1i_1 entra in 1, attraversa RaR_a, arriva in 2 e, non potendo uscire dal morsetto 2 (aperto), scende tutta in RcR_c. I due resistori sono in serie:

v1=(Ra+Rc) i1,v2=Rc i1v_1 = (R_a + R_c)\, i_1, \qquad v_2 = R_c\, i_1

R11=v1i1∣i2=0=Ra+Rc=30 Ω,R21=v2i1∣i2=0=Rc=10 ΩR_{11} = \left.\frac{v_1}{i_1}\right|_{i_2=0} = R_a + R_c = 30\ \Omega, \qquad R_{21} = \left.\frac{v_2}{i_1}\right|_{i_2=0} = R_c = 10\ \Omega

Porta 1 aperta (i1=0i_1 = 0). Ora i2i_2 entra in 2 e scende in RcR_c. In RaR_a non passa corrente, quindi su RaR_a la tensione è zero e v1=v2v_1 = v_2:

v1=v2=Rc i2⟹R12=R22=Rc=10 Ωv_1 = v_2 = R_c\, i_2 \quad\Longrightarrow\quad R_{12} = R_{22} = R_c = 10\ \Omega

Perché v1 = v2 quiIl morsetto 1 è collegato al morsetto 2 attraverso R_a, che non porta corrente: i due morsetti sono allo stesso potenziale. I morsetti 1' e 2' sono lo stesso filo. Quindi le due tensioni di porta coincidono..

2. Matrice [G][G]: una porta in cortocircuito alla volta

Ora i parametri sono rapporti corrente/tensione con l'altra tensione nulla, cioè con l'altra porta in cortocircuito. Conduttanze: Ga=1/20 SG_a = 1/20\ \mathrm S, Gc=1/10 SG_c = 1/10\ \mathrm S.

Porta 2 in cortocircuito (v2=0v_2 = 0). RcR_c è cortocircuitato (ha tensione v2=0v_2 = 0, quindi corrente nulla). Tutta la v1v_1 cade su RaR_a: i1=Gav1i_1 = G_a v_1. La corrente arriva in 2 ed esce dal cortocircuito, cioè esce dal morsetto 2: i2=−i1i_2 = -i_1.

G11=i1v1∣v2=0=Ga=120 S,G21=i2v1∣v2=0=−Ga=−120 SG_{11} = \left.\frac{i_1}{v_1}\right|_{v_2=0} = G_a = \frac{1}{20}\ \mathrm S, \qquad G_{21} = \left.\frac{i_2}{v_1}\right|_{v_2=0} = -G_a = -\frac{1}{20}\ \mathrm S

Porta 1 in cortocircuito (v1=0v_1 = 0). Il morsetto 1 è collegato a 1'. Dalla porta 2 si vedono RcR_c e, in parallelo, RaR_a (che va da 2 a 1, cioè a 1' attraverso il cortocircuito). La tensione su RaR_a (da 1 verso 2) è v1−v2=−v2v_1 - v_2 = -v_2, quindi i1=Ga(v1−v2)=−Gav2i_1 = G_a(v_1 - v_2) = -G_a v_2. La corrente i2i_2 alimenta i due resistori in parallelo:

G12=i1v2∣v1=0=−Ga=−120 S,G22=i2v2∣v1=0=Ga+Gc=320 SG_{12} = \left.\frac{i_1}{v_2}\right|_{v_1=0} = -G_a = -\frac{1}{20}\ \mathrm S, \qquad G_{22} = \left.\frac{i_2}{v_2}\right|_{v_1=0} = G_a + G_c = \frac{3}{20}\ \mathrm S

3. Verifica: [G]=[R]−1[G] = [R]^{-1}

Per una matrice 2×22 \times 2: [abcd]−1=1ad−bc[d−b−ca]\begin{bmatrix} a & b \\ c & d \end{bmatrix}^{-1} = \frac{1}{ad - bc} \begin{bmatrix} d & -b \\ -c & a \end{bmatrix}. Con det⁡[R]=30⋅10−10⋅10=200\det[R] = 30 \cdot 10 - 10 \cdot 10 = 200:

[R]−1=1200[10−10−1030]=[120−120−120320]S✓[R]^{-1} = \frac{1}{200} \begin{bmatrix} 10 & -10 \\ -10 & 30 \end{bmatrix} = \begin{bmatrix} \frac{1}{20} & -\frac{1}{20} \\ -\frac{1}{20} & \frac{3}{20} \end{bmatrix} \mathrm S \quad ✓

4. Osservazioni

  • R12=R21R_{12} = R_{21} e G12=G21G_{12} = G_{21}: il doppio bipolo è reciproco, come ogni rete di resistori.
  • R11≠R22R_{11} \ne R_{22}: non è simmetrico (scambiando le porte cambia: da 1 si vede RaR_a in serie a RcR_c, da 2 solo RcR_c).
  • R11=30 ΩR_{11} = 30\ \Omega ma 1/G11=20 Ω1/G_{11} = 20\ \Omega: sono le resistenze viste dalla porta 1 con la porta 2 aperta e in cortocircuito.

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