Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio 2.16 - sintesi a stella e Thévenin di un doppio bipolo

Esercizio 2.16 - sintesi a stella e Thévenin di un doppio bipolo

In questa pagina 3

Testo (Eserciziario, es. 2.16). Rete in regime stazionario. Il doppio bipolo (convenzione degli utilizzatori a entrambe le porte) ha rappresentazione controllata in corrente con R11=40 ΩR_{11} = 40\ \Omega, R22=20 ΩR_{22} = 20\ \Omega, R12=R21=10 ΩR_{12} = R_{21} = 10\ \Omega. Alla porta 1 (morsetti A, B) è collegato un GIT E=1000 VE = 1000\ \mathrm V in serie a un resistore Ri=10 ΩR_i = 10\ \Omega; alla porta 2 (morsetti C, D) un resistore Ru=82 ΩR_u = 82\ \Omega.

  1. Effettuare la sintesi del doppio bipolo con tre resistori a stella.
  2. Calcolare EeqE_{eq} ed ReqR_{eq} dell'equivalente di Thévenin della rete a sinistra di CD.
  3. Calcolare la potenza assorbita dal carico RuR_u.

Risultati: Ra=30 ΩR_a = 30\ \Omega, Rb=10 ΩR_b = 10\ \Omega, Rc=10 ΩR_c = 10\ \Omega; Eeq=200 VE_{eq} = 200\ \mathrm V, Req=18 ΩR_{eq} = 18\ \Omega; PRu=328 WP_{Ru} = 328\ \mathrm W.

Teoria: Doppi bipoli e loro rappresentazioniUn doppio bipolo ha due porte e quattro grandezze (v1, i1, v2, i2) legate da due equazioni. Se è lineare e senza generatori interni (ideale inerte) le equazioni sono lineari omogenee: scegliendo quali due grandezze sono indipendenti si hanno sei rappresentazioni (matrici R, G, h, g, T, T'). Ogni parametro si calcola mettendo una porta a vuoto (corrente nulla) o in cortocircuito (tensione nulla). Reciproco: R12 = R21 (oppure det T = 1); simmetrico: anche R11 = R22. Serie di doppi bipoli: si sommano le R; parallelo: si sommano le G; cascata: si moltiplicano le T. Un doppio bipolo resistivo si sintetizza con tre resistori a T o a Π.Doppi bipoli e loro rappresentazioni →, Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →.


1. Sintesi a stella

Il doppio bipolo è reciproco (R12=R21R_{12} = R_{21}) con R12≥0R_{12} \ge 0, quindi si realizza con una T di resistori passivi: RaR_a sul ramo della porta 1, RbR_b sul ramo della porta 2, RcR_c sul ramo comune. Dalle formule di sintesi:

Ra=R11−R12=40−10=30 Ω,Rb=R22−R21=20−10=10 Ω,Rc=R12=10 ΩR_a = R_{11} - R_{12} = 40 - 10 = 30\ \Omega, \qquad R_b = R_{22} - R_{21} = 20 - 10 = 10\ \Omega, \qquad R_c = R_{12} = 10\ \Omega

Perché funzionano. Nella T, RcR_c è attraversato da i1+i2i_1 + i_2, quindi v1=Rai1+Rc(i1+i2)v_1 = R_a i_1 + R_c(i_1 + i_2): il coefficiente di i1i_1 è Ra+Rc=R11R_a + R_c = R_{11}, quello di i2i_2 è Rc=R12R_c = R_{12}. Si inverte il sistema.

Controllo. Porta 2 aperta: dalla porta 1 si vede Ra+Rc=40 Ω=R11R_a + R_c = 40\ \Omega = R_{11} ✓. Porta 1 aperta: dalla porta 2 si vede Rb+Rc=20 Ω=R22R_b + R_c = 20\ \Omega = R_{22} ✓.

2. Equivalente di Thévenin a sinistra di CD

La rete a sinistra di CD è: GIT EE, RiR_i, e il doppio bipolo (ora sostituito dalla T).

Tensione a vuoto (i2=0i_2 = 0, carico staccato). Con la T: EE alimenta la serie Ri+Ra+Rc=50 ΩR_i + R_a + R_c = 50\ \Omega (in RbR_b non passa corrente):

i1=ERi+Ra+Rc=100050=20 A,Eeq=VCD0=Rc i1=10⋅20=200 Vi_1 = \frac{E}{R_i + R_a + R_c} = \frac{1000}{50} = 20\ \mathrm A, \qquad E_{eq} = V_{CD0} = R_c\, i_1 = 10 \cdot 20 = 200\ \mathrm V

(Lo stesso dalle equazioni del doppio bipolo: con i2=0i_2 = 0, v1=R11i1v_1 = R_{11} i_1 e v1=E−Rii1v_1 = E - R_i i_1 danno i1=E/(Ri+R11)=20 Ai_1 = E/(R_i + R_{11}) = 20\ \mathrm A, poi v2=R21i1=200 Vv_2 = R_{21} i_1 = 200\ \mathrm V.)

Resistenza equivalente (EE spento). Dai morsetti CD si vede RbR_b in serie al parallelo tra RcR_c e il ramo Ra+RiR_a + R_i:

Req=Rb+Rc∥(Ra+Ri)=10+10⋅4010+40=10+8=18 ΩR_{eq} = R_b + R_c \parallel (R_a + R_i) = 10 + \frac{10 \cdot 40}{10 + 40} = 10 + 8 = 18\ \Omega

(Con le equazioni: EE spento vuol dire v1=−Rii1v_1 = -R_i i_1; da −10 i1=40 i1+10 i2-10\, i_1 = 40\, i_1 + 10\, i_2 si ha i1=−i2/5i_1 = -i_2/5, e v2=10 i1+20 i2=−2 i2+20 i2=18 i2v_2 = 10\, i_1 + 20\, i_2 = -2\, i_2 + 20\, i_2 = 18\, i_2.)

3. Potenza sul carico

Iu=EeqReq+Ru=20018+82=2 A,PRu=RuIu2=82⋅4=328 WI_u = \frac{E_{eq}}{R_{eq} + R_u} = \frac{200}{18 + 82} = 2\ \mathrm A, \qquad \boxed{P_{Ru} = R_u I_u^2 = 82 \cdot 4 = 328\ \mathrm W}

Osservazione. Il carico non è adattato: con Ru=Req=18 ΩR_u = R_{eq} = 18\ \Omega si avrebbe la potenza massimaUna rete con equivalente di Thévenin (e_eq, R_i) cede a un carico resistivo R_u la potenza P = R_u e_eq² / (R_i + R_u)². Al variare di R_u questa potenza è massima per R_u = R_i (carico adattato) e vale P_max = e_eq² / (4 R_i). In quella condizione il rendimento è solo del 50%.Teorema del massimo trasferimento di potenza → Eeq2/(4Req)=40000/72≈556 WE_{eq}^2/(4 R_{eq}) = 40000/72 \approx 556\ \mathrm W.

Teoria collegata