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Note per Studenti Esercizio - flash fotografico, carica e scarica di un condensatore

Esercizio - flash fotografico, carica e scarica di un condensatore

In questa pagina 4

Testo (applicazione della dispensa, paragrafo 15.5). Modello semplificato del flash di una macchina fotografica. Un deviatore S collega il condensatore CC:

  • in posizione 1 al circuito di carica, rappresentato con un equivalente di Thévenin Eth=330 VE_{th} = 330\ \mathrm V, Rth=1 kΩR_{th} = 1\ \mathrm{k\Omega};
  • in posizione 2 alla lampada allo xenon, rappresentata con un resistore Rxe=2 ΩR_{xe} = 2\ \Omega.

C=330 μFC = 330\ \mu\mathrm F. Il condensatore si carica fino a Vmax=320 VV_{max} = 320\ \mathrm V e si scarica fino a Vmin=100 VV_{min} = 100\ \mathrm V (sotto questo valore l'energia non basta più ad accendere la lampada).

Calcolare: le costanti di tempo, il tempo di ricarica Δtc\Delta t_c, il tempo di scarica Δts\Delta t_s, l'energia ceduta alla lampada a ogni lampo e la potenza media su un ciclo.

Risultati: Tc=330 msT_c = 330\ \mathrm{ms}, Ts=660 μsT_s = 660\ \mu\mathrm s, Δtc≈1,03 s\Delta t_c \approx 1{,}03\ \mathrm s, Δts≈0,77 ms\Delta t_s \approx 0{,}77\ \mathrm{ms}, ΔW≈15,2 J\Delta W \approx 15{,}2\ \mathrm J, P≈15 WP \approx 15\ \mathrm W.

Teoria: Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) →, CondensatoreIl condensatore ideale ha q = C v e quindi, in convenzione dell'utilizzatore, i = C dv/dt (C in farad). È un bipolo dinamico con memoria: v(t) = v(t0) + (1/C) ∫ i dt. Con corrente limitata la tensione è continua (non può saltare). Immagazzina l'energia W_C = ½ C v², senza dissiparla: è passivo e la sua variabile di stato è la tensione. In regime stazionario è un circuito aperto. Serie: 1/C_s = Σ 1/C_k; parallelo: C_p = Σ C_k (al contrario dei resistori).Condensatore →.


1. Costanti di tempo

Ciascuna posizione del deviatore dà un circuito RC con una sola resistenza:

Tc=Rth C=1000⋅330⋅10−6=0,33 s,Ts=Rxe C=2⋅330⋅10−6=660 μsT_c = R_{th}\, C = 1000 \cdot 330 \cdot 10^{-6} = 0{,}33\ \mathrm s, \qquad T_s = R_{xe}\, C = 2 \cdot 330 \cdot 10^{-6} = 660\ \mu\mathrm s

La scarica è 500 volte più veloce della carica: è proprio ciò che serve a un flash (energia accumulata lentamente, rilasciata in un lampo).

2. Ricarica (S in posizione 1)

Si fa ripartire il tempo quando S passa in 1, con il condensatore a VminV_{min}. Per la continuità vC(0+)=Vminv_C(0^+) = V_{min}; il valore finale (regime stazionario con S in 1) è EthE_{th}. Dalla formula generale x(t)=x∞+[x(0)−x∞] e−t/Tx(t) = x_\infty + [x(0) - x_\infty]\, e^{-t/T}:

vC(t)=Eth+(Vmin−Eth) e−t/Tcv_C(t) = E_{th} + (V_{min} - E_{th})\, e^{-t/T_c}

(equivalente a Vmin e−t/Tc+Eth(1−e−t/Tc)V_{min}\, e^{-t/T_c} + E_{th}(1 - e^{-t/T_c}): evoluzione libera più risposta forzata).

Perché non si carica fino a EthE_{th}. Servirebbero 44–5 Tc5\, T_c, cioè quasi 2 s2\ \mathrm s; ci si ferma a Vmax=320 VV_{max} = 320\ \mathrm V. Il tempo si trova imponendo vC(Δtc)=Vmaxv_C(\Delta t_c) = V_{max} e prendendo il logaritmo:

e−Δtc/Tc=Eth−VmaxEth−Vmin⟹Δtc=Tcln⁡Eth−VminEth−Vmax=0,33ln⁡23010=0,33⋅3,135≈1,03 se^{-\Delta t_c / T_c} = \frac{E_{th} - V_{max}}{E_{th} - V_{min}} \quad\Longrightarrow\quad \Delta t_c = T_c \ln \frac{E_{th} - V_{min}}{E_{th} - V_{max}} = 0{,}33 \ln \frac{230}{10} = 0{,}33 \cdot 3{,}135 \approx 1{,}03\ \mathrm s

Grafico interattivo: Ricarica: v_C [V] in funzione di t [s]

3. Scarica (S in posizione 2)

Si riparte da t=0t = 0 con vC(0+)=Vmaxv_C(0^+) = V_{max}; senza generatori il valore finale è zero:

vC(t)=Vmax e−t/Tsv_C(t) = V_{max}\, e^{-t/T_s}

Imponendo vC(Δts)=Vminv_C(\Delta t_s) = V_{min}:

Δts=Tsln⁡VmaxVmin=660⋅10−6⋅ln⁡3,2≈0,77 ms\Delta t_s = T_s \ln \frac{V_{max}}{V_{min}} = 660 \cdot 10^{-6} \cdot \ln 3{,}2 \approx 0{,}77\ \mathrm{ms}

Grafico interattivo: Scarica: v_C [V] in funzione di t [ms]

4. Energia e potenza

Energia nel condensatore (W=12Cv2W = \frac12 C v^2):

Wmax=12⋅330⋅10−6⋅3202≈16,9 J,Wmin=12⋅330⋅10−6⋅1002≈1,65 JW_{max} = \tfrac12 \cdot 330 \cdot 10^{-6} \cdot 320^2 \approx 16{,}9\ \mathrm J, \qquad W_{min} = \tfrac12 \cdot 330 \cdot 10^{-6} \cdot 100^2 \approx 1{,}65\ \mathrm J

Alla lampada va la differenza: ΔW=Wmax−Wmin≈15,2 J\Delta W = W_{max} - W_{min} \approx 15{,}2\ \mathrm J, in meno di un millisecondo, cioè con una potenza media di circa 15,2/0,77⋅103≈20 kW15{,}2 / 0{,}77 \cdot 10^{3} \approx 20\ \mathrm{kW} durante il lampo.

Per il riscaldamento della lampada conta invece la potenza media su un ciclo intero, che dura circa Δtc+Δts≈1 s\Delta t_c + \Delta t_s \approx 1\ \mathrm s:

P=ΔWΔt≈15,2 J1 s≈15 WP = \frac{\Delta W}{\Delta t} \approx \frac{15{,}2\ \mathrm J}{1\ \mathrm s} \approx 15\ \mathrm W

Osservazione sul modello. La lampada allo xenon è fortemente non lineare: rappresentarla con un resistore costante serve solo a stimare gli ordini di grandezza.

Teoria collegata