Testo (Eserciziario, es. 2.11). Rete in regime stazionario con R1=400Ω, R2=100Ω, R3=100Ω, un GIT E=15V e un GCPT con g=40mS. Determinare la resistenza interna Ri ai morsetti AB.
Figura (descritta). Filo in basso = B, nodo A in alto a sinistra.
Bipolo
Tra i nodi
Note
E + R1
A – B
ramo sinistro: E sotto A (+ in alto), poi R1 fino a B
R2
A – M
ramo centrale in alto; VR2 con il + in alto (A): VR2=VA−VM
E spento: il ramo sinistro diventa solo R1 tra A e B. GIT di prova V∗ su AB, VB=0, VA=V∗; incognita VM.
LKC nel nodo M. Entrano la corrente di R2 (da A) e quella del GCPT; esce quella di R3:
R2V∗−VM+g(V∗−VM)=R3VM
Perché il GCPT contiene V* - V_MLa sua corrente è g per la tensione di controllo V_R2, che ha il + in A e il - in M: V_R2 = V_A - V_M = V* - V_M.. Con i numeri (1/R2=0,01, g=0,04, 1/R3=0,01):
0,05(V∗−VM)=0,01VM⟹VM=0,060,05V∗=65V∗
LKC nel nodo A. La corrente di prova si divide tra R1 e R2:
Interpretazione. Il ramo R2–M, senza pilotato, sarebbe R2+R3=200Ω. Il GCPT "aiuta" a portare corrente in M e alza VM, quindi su R2 resta solo 61V∗: il ramo sembra di 600Ω. In parallelo a R1=400Ω dà 240Ω.