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Note per Studenti Circuiti del secondo ordine (RLC)

Circuiti del secondo ordine (RLC)

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Dispensa, capitolo 16. Estende i Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) → al caso con due componenti dinamici, un CondensatoreIl condensatore ideale ha q = C v e quindi, in convenzione dell'utilizzatore, i = C dv/dt (C in farad). È un bipolo dinamico con memoria: v(t) = v(t0) + (1/C) ∫ i dt. Con corrente limitata la tensione è continua (non può saltare). Immagazzina l'energia W_C = ½ C v², senza dissiparla: è passivo e la sua variabile di stato è la tensione. In regime stazionario è un circuito aperto. Serie: 1/C_s = Σ 1/C_k; parallelo: C_p = Σ C_k (al contrario dei resistori).Condensatore → e un InduttoreL'induttore ideale ha flusso concatenato φ = L i e quindi, in convenzione dell'utilizzatore, v = L di/dt (L in henry). È il duale del condensatore: ha memoria, i(t) = i(t0) + (1/L) ∫ v dt; con tensione limitata la corrente è continua; immagazzina l'energia W_L = ½ L i² (variabile di stato: la corrente). In regime stazionario è un cortocircuito. Serie: L_s = Σ L_k; parallelo: 1/L_p = Σ 1/L_k (come i resistori).Induttore →. Il metodo in tre tempi è quello di Regime variabile, istanti critici e condizioni inizialiIn regime variabile le reti contengono condensatori, induttori e interruttori o deviatori che commutano in un istante critico (t = 0). Se all'istante critico tutte le grandezze restano limitate, valgono vC(0+) = vC(0-) e iL(0+) = iL(0-): le variabili di stato sono continue, le altre grandezze possono saltare. L'analisi si divide in t < 0 (di solito regime stazionario: C aperto, L in corto, da cui vC(0-) e iL(0-)), t = 0 (continuità) e t > 0 (equazione differenziale). Le eccezioni sono le maglie capacitive e gli insiemi di taglio induttivi, dove compaiono impulsi di Dirac.Regime variabile, istanti critici e condizioni iniziali →.

1. RLC serie con GIT costante

Circuito. Un GIT costante EE, un resistore RR, un induttore LL e un condensatore CC in serie, collegati in t=0t = 0 da un commutatore (per t<0t < 0 la maglia R–L–C è chiusa su se stessa, senza generatore, ed è a regime).

t<0t < 0. A regime stazionario L è un cortocircuito e C un aperto: nella maglia non passa corrente, vR=0v_R = 0, e dalla LKT anche vC=0v_C = 0. Quindi iL(0−)=0i_L(0^-) = 0, vC(0−)=0v_C(0^-) = 0.

t=0t = 0. Continuità di entrambe le variabili di stato: iL(0+)=0i_L(0^+) = 0, vC(0+)=0v_C(0^+) = 0.

t>0t > 0. Un'unica corrente ii in tutti i bipoli:

vR+vL+vC=E,vR=R i,vL=Ldidt,i=CdvCdtv_R + v_L + v_C = E, \qquad v_R = R\, i, \qquad v_L = L \frac{di}{dt}, \qquad i = C \frac{dv_C}{dt}

Si sceglie come incognita vCv_C e si sostituisce i=C v˙Ci = C\, \dot v_C (quindi didt=C v¨C\frac{di}{dt} = C\, \ddot v_C):

LC d2vCdt2+RC dvCdt+vC=ELC\, \frac{d^2 v_C}{dt^2} + RC\, \frac{dv_C}{dt} + v_C = E

Dividendo per LCLC:

  d2vCdt2+2α dvCdt+ω02 vC=ω02 E,α=R2L,ω0=1LC  \boxed{\;\frac{d^2 v_C}{dt^2} + 2\alpha\, \frac{dv_C}{dt} + \omega_0^2\, v_C = \omega_0^2\, E, \qquad \alpha = \frac{R}{2L}, \quad \omega_0 = \frac{1}{\sqrt{LC}}\;}

Se invece si sceglie iLi_L come incognita (derivando la LKT), si ottiene i¨L+2α i˙L+ω02 iL=1LdEdt=0\ddot i_L + 2\alpha\, \dot i_L + \omega_0^2\, i_L = \frac{1}{L}\frac{dE}{dt} = 0: stessa parte sinistra, quindi stesso comportamento (stesse radici); il secondo membro è nullo perché EE è costante.

2. RLC parallelo con GIC costante

Duale: un GIC costante JJ alimenta in t=0t = 0 il parallelo di RR (conduttanza GG), LL e CC. Stessa tensione vv su tutti; LKC: Gv+iL+Cdvdt=JG v + i_L + C \frac{dv}{dt} = J con v=LdiLdtv = L \frac{di_L}{dt}:

d2iLdt2+2α diLdt+ω02 iL=ω02 J,α=G2C=12RC,ω0=1LC\frac{d^2 i_L}{dt^2} + 2\alpha\, \frac{di_L}{dt} + \omega_0^2\, i_L = \omega_0^2\, J, \qquad \alpha = \frac{G}{2C} = \frac{1}{2RC}, \quad \omega_0 = \frac{1}{\sqrt{LC}}

Attenzione al ruolo di RR: nel serie lo smorzamento cresce con RR; nel parallelo cresce con G=1/RG = 1/R, cioè diminuisce con RR (una RR infinita nel parallelo è un circuito aperto, che non smorza nulla).

3. La soluzione: omogenea più particolare

L'equazione generale è x¨+2α x˙+ω02 x=u(t)\ddot x + 2\alpha\, \dot x + \omega_0^2\, x = u(t). Come al primo ordine, x=xo+xpx = x_o + x_p.

Soluzione particolare. Con generatori costanti è costante ed è la soluzione di regime stazionario per t>0t > 0: nel serie, C aperto e L in corto, quindi i=0i = 0 e vC=Ev_C = E. Con generatori sinusoidali è la soluzione di regime sinusoidale.

Omogenea. Si cerca este^{st}: sostituendo si trova il polinomio caratteristico

s2+2αs+ω02=0⟹s1,2=−α±α2−ω02s^2 + 2\alpha s + \omega_0^2 = 0 \quad\Longrightarrow\quad s_{1,2} = -\alpha \pm \sqrt{\alpha^2 - \omega_0^2}

Il segno del discriminante Δ=α2−ω02\Delta = \alpha^2 - \omega_0^2 dà tre casi.

Caso Condizione Radici Soluzione dell'omogenea
sovrasmorzato α>ω0\alpha > \omega_0 reali, negative, distinte A1es1t+A2es2tA_1 e^{s_1 t} + A_2 e^{s_2 t}
criticamente smorzato α=ω0\alpha = \omega_0 reale doppia −α-\alpha e−αt(A1+A2t)e^{-\alpha t}(A_1 + A_2 t)
sottosmorzato 0<α<ω00 < \alpha < \omega_0 complesse −α±jωs-\alpha \pm j\omega_s e−αt [A1cos⁡ωst+A2sin⁡ωst]e^{-\alpha t}\,[A_1 \cos \omega_s t + A_2 \sin \omega_s t]

con la pulsazione smorzata ωs=ω02−α2\omega_s = \sqrt{\omega_0^2 - \alpha^2}. Nel caso sovrasmorzato ci sono due costanti di tempo T1,2=−1/s1,2T_{1,2} = -1/s_{1,2}, una minore e una maggiore di 1/α1/\alpha. Con α=0\alpha = 0 (nessun resistore, circuito LC) la soluzione è una sinusoide che non si smorza mai.

Perché t e−αtt\,e^{-\alpha t} nel caso critico. Con una radice doppia e−αte^{-\alpha t} dà una sola soluzione indipendente; la seconda, come si dimostra in Analisi, è t e−αtt\, e^{-\alpha t}.

Le due condizioni iniziali

Un'equazione del secondo ordine ha due costanti, quindi servono due condizioni in 0+0^+: il valore dell'incognita e quello della sua derivata. La derivata non è data direttamente, ma si ottiene dall'altra variabile di stato. Nel serie, con incognita vCv_C:

vC(0+)=vC(0−),dvCdt∣0+=iC(0+)C=iL(0+)Cv_C(0^+) = v_C(0^-), \qquad \left.\frac{dv_C}{dt}\right|_{0^+} = \frac{i_C(0^+)}{C} = \frac{i_L(0^+)}{C}

(nel serie la corrente del condensatore è quella dell'induttore, che è continua). Nel parallelo, con incognita iLi_L: i˙L(0+)=vL(0+)/L=vC(0+)/L\dot i_L(0^+) = v_L(0^+)/L = v_C(0^+)/L.

4. Esempi: RLC serie con E=10 VE = 10\ \mathrm V, L=25 mHL = 25\ \mathrm{mH}, C=10 μFC = 10\ \mu\mathrm F

Condizioni iniziali nulle. ω0=1/25⋅10−3⋅10−5=1/2,5⋅10−7=2000 rad/s\omega_0 = 1/\sqrt{25 \cdot 10^{-3} \cdot 10^{-5}} = 1/\sqrt{2{,}5 \cdot 10^{-7}} = 2000\ \mathrm{rad/s}. Il caso dipende solo da RR: il caso critico si ha per α=ω0\alpha = \omega_0, cioè R=2Lω0=2L/C=100 ΩR = 2L\omega_0 = 2\sqrt{L/C} = 100\ \Omega.

In tutti e tre i casi la soluzione è vC=E+xo(t)v_C = E + x_o(t) e le condizioni sono vC(0+)=0v_C(0^+) = 0, v˙C(0+)=iL(0+)/C=0\dot v_C(0^+) = i_L(0^+)/C = 0.

R=200 ΩR = 200\ \Omega: sovrasmorzato

α=R/2L=4000 s−1>ω0\alpha = R/2L = 4000\ \mathrm s^{-1} > \omega_0. Radici s1,2=−4000±16⋅106−4⋅106=−4000±3464s_{1,2} = -4000 \pm \sqrt{16 \cdot 10^6 - 4 \cdot 10^6} = -4000 \pm 3464: s1=−535,9 s−1s_1 = -535{,}9\ \mathrm s^{-1}, s2=−7464,1 s−1s_2 = -7464{,}1\ \mathrm s^{-1} (costanti di tempo 1,866 ms1{,}866\ \mathrm{ms} e 0,134 ms0{,}134\ \mathrm{ms}).

Condizioni: E+A1+A2=0E + A_1 + A_2 = 0 e s1A1+s2A2=0s_1 A_1 + s_2 A_2 = 0. Dalla seconda A2=−A1s1/s2A_2 = -A_1 s_1/s_2; sostituendo: A1=s2s1−s2E=−10,77 VA_1 = \frac{s_2}{s_1 - s_2} E = -10{,}77\ \mathrm V, A2=0,77 VA_2 = 0{,}77\ \mathrm V.

vC(t)=10−10,77 e−535,9 t+0,77 e−7464,1 t V,iL(t)=CdvCdt=0,0577 (e−535,9 t−e−7464,1 t) Av_C(t) = 10 - 10{,}77\, e^{-535{,}9\, t} + 0{,}77\, e^{-7464{,}1\, t}\ \mathrm V, \qquad i_L(t) = C\frac{dv_C}{dt} = 0{,}0577\,\left(e^{-535{,}9\, t} - e^{-7464{,}1\, t}\right)\ \mathrm A

Grafico interattivo: Sovrasmorzato: v_C [V] in funzione di t [ms]

La tensione parte con tangente orizzontale (derivata nulla perché iL(0+)=0i_L(0^+) = 0), ha un flesso e sale verso EE senza superarlo. La corrente parte da zero, ha un massimo in corrispondenza del flesso della tensione e torna a zero. Il transitorio dura circa 55 volte la costante di tempo maggiore (≈9 ms\approx 9\ \mathrm{ms}).

R=100 ΩR = 100\ \Omega: criticamente smorzato

α=2000=ω0\alpha = 2000 = \omega_0, radice doppia −2000 s−1-2000\ \mathrm s^{-1}. vC=E+e−αt(A1+A2t)v_C = E + e^{-\alpha t}(A_1 + A_2 t): da vC(0)=0v_C(0) = 0, A1=−E=−10 VA_1 = -E = -10\ \mathrm V; da v˙C(0)=A2−αA1=0\dot v_C(0) = A_2 - \alpha A_1 = 0, A2=αA1=−20 000 V/sA_2 = \alpha A_1 = -20\,000\ \mathrm{V/s}.

vC(t)=10−10 e−2000t−20 000 t e−2000t V,iL(t)=400 t e−2000t Av_C(t) = 10 - 10\, e^{-2000 t} - 20\,000\, t\, e^{-2000 t}\ \mathrm V, \qquad i_L(t) = 400\, t\, e^{-2000 t}\ \mathrm A

Grafico interattivo: Critico: v_C [V] in funzione di t [ms]

È il caso che raggiunge il valore finale più in fretta senza superarlo.

R=25 ΩR = 25\ \Omega: sottosmorzato

α=500 s−1<ω0\alpha = 500\ \mathrm s^{-1} < \omega_0, ωs=20002−5002=1936,5 rad/s\omega_s = \sqrt{2000^2 - 500^2} = 1936{,}5\ \mathrm{rad/s}. vC=E+e−αt[A1cos⁡ωst+A2sin⁡ωst]v_C = E + e^{-\alpha t}[A_1 \cos \omega_s t + A_2 \sin \omega_s t]: da vC(0)=0v_C(0) = 0, A1=−EA_1 = -E; da v˙C(0)=−αA1+ωsA2=0\dot v_C(0) = -\alpha A_1 + \omega_s A_2 = 0, A2=αωsA1=−2,582 VA_2 = \frac{\alpha}{\omega_s} A_1 = -2{,}582\ \mathrm V.

vC(t)=10+e−500t [−10cos⁡(1936,5 t)−2,582sin⁡(1936,5 t)] V,iL(t)=0,2066 e−500tsin⁡(1936,5 t) Av_C(t) = 10 + e^{-500 t}\,[-10 \cos(1936{,}5\, t) - 2{,}582 \sin(1936{,}5\, t)]\ \mathrm V, \qquad i_L(t) = 0{,}2066\, e^{-500 t} \sin(1936{,}5\, t)\ \mathrm A

Grafico interattivo: Sottosmorzato: v_C [V] in funzione di t [ms]

Grafico interattivo: Sottosmorzato: i_L [A] in funzione di t [ms]

La tensione supera EE: il primo massimo è a t=π/ωs=1,62 mst = \pi/\omega_s = 1{,}62\ \mathrm{ms} e vale 14,4 V14{,}4\ \mathrm V (sovraelongazione del 44%44\%, pari a e−απ/ωse^{-\alpha \pi/\omega_s}). Poi oscilla attorno a EE con pulsazione ωs\omega_s e ampiezza che si riduce come e−αte^{-\alpha t}; il transitorio dura circa 5/α=10 ms5/\alpha = 10\ \mathrm{ms}. La corrente è nulla nei massimi e minimi della tensione ed è massima nei suoi flessi.

Interpretazione energetica. Nel caso sottosmorzato l'energia "rimbalza" tra condensatore (12CvC2\frac12 C v_C^2) e induttore (12LiL2\frac12 L i_L^2), e a ogni passaggio il resistore ne dissipa una parte. Con RR grande la dissipazione è così forte che l'oscillazione non riesce a partire (sovrasmorzato).

5. Equazioni di stato

Invece di un'equazione del secondo ordine in una sola incognita, si possono scrivere due equazioni del primo ordine in entrambe le variabili di stato. Per l'RLC serie con un ingresso e(t)e(t) qualsiasi, isolando le derivate:

{dvCdt=1C iLdiLdt=−1L vC−RL iL+1L e(t)⟺x˙=[A] x+[B] u\begin{cases} \dfrac{dv_C}{dt} = \dfrac{1}{C}\, i_L \\[2mm] \dfrac{di_L}{dt} = -\dfrac{1}{L}\, v_C - \dfrac{R}{L}\, i_L + \dfrac{1}{L}\, e(t) \end{cases} \qquad\Longleftrightarrow\qquad \dot{\mathbf x} = [A]\,\mathbf x + [B]\, u

con x=[vCiL]\mathbf x = \begin{bmatrix} v_C \\ i_L \end{bmatrix}, [A]=[01/C−1/L−R/L][A] = \begin{bmatrix} 0 & 1/C \\ -1/L & -R/L \end{bmatrix}, [B]=[01/L][B] = \begin{bmatrix} 0 \\ 1/L \end{bmatrix}, u=e(t)u = e(t).

6. Analogia meccanica

L'RLC serie scritto con la carica q=CvCq = C v_C diventa Lq¨+Rq˙+1Cq=EL \ddot q + R \dot q + \frac{1}{C} q = E, identico al sistema massa–molla–smorzatore mx¨+bx˙+kx=Fm \ddot x + b \dot x + k x = F:

Meccanica RLC serie
massa mm induttanza LL
smorzamento bb resistenza RR
rigidezza kk 1/C1/C
spostamento xx carica qq
velocità x˙\dot x corrente iLi_L
forza FF tensione EE
energia cinetica 12mx˙2\frac12 m \dot x^2 energia magnetica 12Li2\frac12 L i^2
energia elastica 12kx2\frac12 k x^2 energia elettrica 12Cq2\frac{1}{2C} q^2

Gli ammortizzatori di un'auto sono progettati vicino allo smorzamento critico: l'auto torna in posizione rapidamente e senza oscillare.

Procedura per gli esercizi

  1. t<0t < 0: regime stazionario (C aperto, L in corto): vC(0−)v_C(0^-), iL(0−)i_L(0^-).
  2. t=0t = 0: continuità di entrambe; calcolare la derivata iniziale dell'incognita scelta tramite l'altra variabile di stato.
  3. t>0t > 0: scrivere l'equazione, trovare α\alpha e ω0\omega_0 e stabilire il caso.
  4. Soluzione particolare = regime per t>0t > 0; omogenea dalla tabella; imporre le due condizioni.
  5. Controlli: valori in 0+0^+, valore finale, segno di α\alpha (positivo con resistori passivi).

Errori comuni

  • Usare una sola condizione iniziale. Ne servono due.
  • Porre la derivata iniziale uguale a zero per abitudine: è zero solo se l'altra variabile di stato è nulla in 0+0^+.
  • Confondere ω0\omega_0 e ωs\omega_s: le oscillazioni smorzate hanno pulsazione ωs<ω0\omega_s < \omega_0.
  • Applicare α=R/2L\alpha = R/2L al circuito parallelo: lì α=1/(2RC)\alpha = 1/(2RC).

Domanda d'esame svolta: Domanda d'esame - transitorio di carica di un circuito RLC.

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