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Note per Studenti Esercizio 2.7 - Thévenin con un GTPT

Esercizio 2.7 - Thévenin con un GTPT

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Testo (Eserciziario, es. 2.7). Rete in regime stazionario con R1=4 ΩR_1 = 4\ \Omega, R2=2 ΩR_2 = 2\ \Omega, R3=6 ΩR_3 = 6\ \Omega, R4=2 ΩR_4 = 2\ \Omega, un GIC J1=5 AJ_1 = 5\ \mathrm A e un GTPT con α=2\alpha = 2. Determinare EeqE_{eq} ed ReqR_{eq} dell'equivalente di Thévenin ai morsetti AB.

Figura (descritta). Filo in basso = B. Nodi in alto: L (a sinistra) e M (al centro).

Bipolo Tra i nodi Note
J1J_1 B → L lato sinistro, freccia in su
R1R_1 L – B VcV_c ha il ++ in alto: Vc=VLV_c = V_L
R2R_2 L – M orizzontale
GTPT αVc\alpha V_c L – M sopra R2R_2, in parallelo a esso; −- verso L, ++ verso M: VM−VL=αVcV_M - V_L = \alpha V_c
R3R_3 M – B verticale
R4R_4 M – A orizzontale verso il morsetto A

Risultati: Eeq=20 VE_{eq} = 20\ \mathrm V, Req=6 ΩR_{eq} = 6\ \Omega.

Teoria: Reti con generatori pilotatiUna rete lineare con generatori pilotati si risolve con gli stessi metodi (Kirchhoff, nodi, anelli, sovrapposizione, Thévenin e Norton) aggiungendo un'equazione per ogni pilotato: quella che esprime la grandezza di controllo con le incognite. Nella sovrapposizione si spengono solo i generatori indipendenti; i pilotati restano sempre attivi. La resistenza equivalente non si trova con serie e parallelo: si usa un generatore di prova (R_eq = V*/I* con i generatori indipendenti spenti) oppure il rapporto v_0 / i_cc. Con i pilotati R_eq può venire anche negativa.Reti con generatori pilotati →, Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →.


0. Semplificazioni

  • R2R_2 non conta. È in parallelo al GTPT, che impone la tensione tra L e M qualunque sia la corrente: R2R_2 porta una corrente fissata da quella tensione, ma non cambia nessun potenziale. Vale come per un resistore in parallelo a un GIT (il pilotato impone la tensioneUn generatore di tensione, indipendente o pilotato, fissa la differenza di potenziale tra i suoi morsetti; un resistore in parallelo cambia solo la corrente erogata dal generatore, non le tensioni del resto della rete.).
  • Il vincolo del GTPT dà subito VM=VL+αVL=3VLV_M = V_L + \alpha V_L = 3 V_L.
  • Supernodo. L e M, legati dal GTPT, si trattano insieme: la LKC si scrive sulla superficie che li racchiude, e le correnti nel GTPT e in R2R_2 restano dentro.

1. Tensione a vuoto

A vuoto R4R_4 non porta corrente, quindi VA=VMV_A = V_M. LKC sul supernodo {L, M}: entra J1J_1, escono le correnti in R1R_1 e R3R_3:

J1=VLR1+VMR3=VL4+3VL6=0,75 VL⟹VL=203 VJ_1 = \frac{V_L}{R_1} + \frac{V_M}{R_3} = \frac{V_L}{4} + \frac{3 V_L}{6} = 0{,}75\, V_L \quad\Longrightarrow\quad V_L = \frac{20}{3}\ \mathrm V

Eeq=VAB0=VM=3⋅203=20 VE_{eq} = V_{AB0} = V_M = 3 \cdot \frac{20}{3} = 20\ \mathrm V

2. Corrente di cortocircuito

Con A collegato a B, R4R_4 è in parallelo a R3R_3 e porta la corrente Icc=VM/R4I_{cc} = V_M / R_4 uscente da A. LKC sul supernodo:

J1=VL4+3VL6+3VL2=2,25 VL⟹VL=209 V,VM=203 VJ_1 = \frac{V_L}{4} + \frac{3V_L}{6} + \frac{3V_L}{2} = 2{,}25\, V_L \quad\Longrightarrow\quad V_L = \frac{20}{9}\ \mathrm V, \quad V_M = \frac{20}{3}\ \mathrm V

Icc=VMR4=20/32=103 AI_{cc} = \frac{V_M}{R_4} = \frac{20/3}{2} = \frac{10}{3}\ \mathrm A

Req=VAB0Icc=2010/3=6 Ω\boxed{R_{eq} = \frac{V_{AB0}}{I_{cc}} = \frac{20}{10/3} = 6\ \Omega}

3. Verifica con il generatore di prova

J1J_1 spento (aperto). GIC di prova I∗I^* che entra in A, tensione V∗=VAV^* = V_A. La corrente I∗I^* attraversa R4R_4: VM=V∗−R4I∗V_M = V^* - R_4 I^*. Dal supernodo (senza J1J_1): I∗=VL4+VM6I^* = \frac{V_L}{4} + \frac{V_M}{6} con VL=VM/3V_L = V_M / 3:

I∗=VM12+VM6=VM4⟹VM=4I∗,V∗=4I∗+2I∗=6I∗⟹Req=6 Ω ✓I^* = \frac{V_M}{12} + \frac{V_M}{6} = \frac{V_M}{4} \quad\Longrightarrow\quad V_M = 4 I^*, \quad V^* = 4I^* + 2I^* = 6 I^* \quad\Longrightarrow\quad R_{eq} = 6\ \Omega \ ✓

Si vede anche la struttura: dalla porta si vede R4R_4 in serie a "qualcosa" da 4 Ω4\ \Omega, che è R3=6 ΩR_3 = 6\ \Omega in parallelo a R1R_1 "trasformato" dal pilotato (R1R_1 ha tensione VM/3V_M/3, quindi porta un terzo della corrente: sembra un resistore da 3R1=12 Ω3 R_1 = 12\ \Omega; e 6∥12=46 \parallel 12 = 4).

Teoria collegata