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Note per Studenti Potenza in regime sinusoidale

Potenza in regime sinusoidale

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Dispensa, capitolo 19. Estende i concetti di Convenzioni, potenza e lavoro elettricoCon la convenzione dell'utilizzatore (corrente entrante dal +) il prodotto p = v·i è la potenza assorbita, con quella del generatore (corrente uscente dal +) è la potenza erogata; il senso fisico non dipende dalla convenzione. Il lavoro è l'integrale della potenza nel tempo; un componente attivo può erogare lavoro senza limite, uno passivo no.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico → al regime sinusoidale. Prerequisiti: Sinusoidi e fasoriUna rete è in regime sinusoidale se tutte le tensioni e correnti sono sinusoidi della stessa pulsazione ω. Una sinusoide a(t) = √2 A cos(ωt + φ) è individuata da due numeri, il valore efficace A = A_M/√2 e la fase φ, e quindi dal fasore Ā = A e^(jφ), un numero complesso. Si torna alla sinusoide con a(t) = Re[√2 Ā e^(jωt)]. Somme di sinusoidi diventano somme di fasori, la derivata diventa moltiplicazione per jω: le equazioni differenziali della rete diventano equazioni algebriche complesse (metodo simbolico).Sinusoidi e fasori →, Impedenza e ammettenzaIn regime sinusoidale, con i fasori e la convenzione dell'utilizzatore: resistore V̄ = R Ī (in fase), induttore V̄ = jωL Ī (tensione in anticipo di π/2), condensatore Ī = jωC V̄ (corrente in anticipo di π/2). In generale V̄ = Ż Ī: l'impedenza Ż = R + jX (resistenza e reattanza, in ohm) e l'ammettenza Ẏ = 1/Ż = G + jB (conduttanza e suscettanza, in siemens). X_L = ωL > 0, X_C = -1/(ωC) < 0. Un bipolo passivo ha Re(Ż) ≥ 0, cioè -π/2 ≤ φ ≤ π/2. Le leggi di Kirchhoff valgono sui fasori.Impedenza e ammettenza →. Applicazioni: Rifasamento e massimo trasferimento di potenza attivaRifasare un carico ohmico-induttivo (P, cos φ) vuol dire mettergli in parallelo un condensatore che fornisca parte della sua potenza reattiva: P resta uguale, Q e la corrente di linea diminuiscono. Per portare il fattore di potenza da cos φ a cos φ': C = P (tan φ - tan φ') / (ω V²); rifasamento completo con tan φ' = 0. Massimo trasferimento di potenza attiva: un carico Ż collegato a un equivalente di Thévenin (Ē_eq, Ż_eq) riceve la massima potenza attiva quando Ż = Ż_eq* (impedenza coniugata), e allora P_max = E_eq² / (4 R_eq).Rifasamento e massimo trasferimento di potenza attiva →.

A una porta (o a un bipolo) con v(t)=2Vcos⁡(ωt+φv)v(t) = \sqrt2 V\cos(\omega t + \varphi_v) e i(t)=2Icos⁡(ωt+φi)i(t) = \sqrt2 I \cos(\omega t + \varphi_i), si indica con

φ=φv−φi\varphi = \varphi_v - \varphi_i

lo sfasamento della tensione rispetto alla corrente (riportato in (−π,π](-\pi, \pi]). Con la convenzione dell'utilizzatore le potenze si dicono entranti, con quella del generatore uscenti. Cambiando convenzione la fase di una delle due grandezze cambia di ±π\pm\pi: cos⁡φ\cos\varphi e sin⁡φ\sin\varphi cambiano segno, quindi cambiano segno p(t)p(t), PP, QQ e S˙\dot S; non cambia SS.

Potenza istantanea

Con la formula di prodotto cos⁡acos⁡b=12[cos⁡(a−b)+cos⁡(a+b)]\cos a \cos b = \frac12[\cos(a - b) + \cos(a + b)]:

p(t)=v(t) i(t)=2VIcos⁡(ωt+φv)cos⁡(ωt+φi)=VIcos⁡φ+VIcos⁡(2ωt+φv+φi)p(t) = v(t)\, i(t) = 2VI \cos(\omega t + \varphi_v)\cos(\omega t + \varphi_i) = VI\cos\varphi + VI\cos(2\omega t + \varphi_v + \varphi_i)

Una costante più una sinusoide di pulsazione doppia. Riscrivendo il secondo termine:

p(t)=P [1+cos⁡(2ωt+2φi)]⏟≥0 se P≥0  −  Qsin⁡(2ωt+2φi)⏟media nullap(t) = \underbrace{P\,[1 + \cos(2\omega t + 2\varphi_i)]}_{\ge 0 \text{ se } P \ge 0} \; - \; \underbrace{Q \sin(2\omega t + 2\varphi_i)}_{\text{media nulla}}

con P=VIcos⁡φP = VI\cos\varphi e Q=VIsin⁡φQ = VI\sin\varphi (definite sotto).

  • Il primo termine non cambia mai segno: è un flusso unidirezionale di energia (quella che il bipolo usa davvero, per esempio dissipa in calore).
  • Il secondo è la potenza fluttuante: un flusso bidirezionale, energia che va e viene tra il bipolo e il resto della rete senza essere consumata, con ampiezza ∣Q∣|Q|.

Grafico interattivo: p(t) / VI per φ = π/3 (ωt in ascissa): la media è cos φ = 0,5

Potenza attiva

È il valore medio di p(t)p(t) su un periodo (la sinusoide a 2ω2\omega ha media nulla):

  P=1T∫0Tp(t) dt=VIcos⁡φ  [W]\boxed{\;P = \frac{1}{T}\int_0^T p(t)\, dt = VI\cos\varphi\;} \qquad [\mathrm W]

Significato. In un intervallo lungo rispetto al periodo (Δt≫T\Delta t \gg T) l'energia entrante è W≈P ΔtW \approx P\, \Delta t. Per questo la bolletta si paga in kWh\mathrm{kWh} di energia attiva.

Potenza complessa

  S˙=Vˉ Iˉ∗=VI ejφ=P+jQ  \boxed{\;\dot S = \bar V\, \bar I^{*} = VI\, e^{j\varphi} = P + jQ\;}

dove Iˉ∗\bar I^* è il complesso coniugato di Iˉ\bar I. Il coniugato serve a ottenere la differenza delle fasi: Vejφv⋅Ie−jφi=VIej(φv−φi)V e^{j\varphi_v} \cdot I e^{-j\varphi_i} = VI e^{j(\varphi_v - \varphi_i)}. La potenza complessa non è un fasore (non rappresenta una sinusoide), per questo si scrive con il punto.

Con i fasori in ampiezza (modulo uguale al valore massimo) la formula diventa S˙=12 Vˉ Iˉ∗\dot S = \frac12\, \bar V\, \bar I^*: il fattore 12\frac12 compensa i due 2\sqrt2.

Potenza reattiva e potenza apparente

Q=Im(S˙)=VIsin⁡φ[VAR, volt-ampere reattivi]Q = \mathrm{Im}(\dot S) = VI\sin\varphi \qquad [\mathrm{VAR}, \text{ volt-ampere reattivi}]

S=∣S˙∣=VI=P2+Q2[VA, volt-ampere]S = |\dot S| = VI = \sqrt{P^2 + Q^2} \qquad [\mathrm{VA}, \text{ volt-ampere}]

PP, QQ e SS formano il triangolo delle potenze (cateti PP e QQ, ipotenusa SS, angolo φ\varphi). Le unità diverse (W\mathrm W, VAR\mathrm{VAR}, VA\mathrm{VA}) sono dimensionalmente uguali, ma ricordano di che potenza si tratta.

Perché la potenza apparente conta. Un generatore, un trasformatore o una linea sono dimensionati per una tensione e una corrente massime, cioè per una SS massima (sono targati in kVA\mathrm{kVA}), indipendentemente da quanta di quella potenza è attiva.

Fattore di potenza

cos⁡φ=PS\cos\varphi = \frac{P}{S}

adimensionale, tra 0 e 1 per un bipolo passivo. A parità di PP e di VV, la corrente è I=PVcos⁡φI = \frac{P}{V\cos\varphi}: un fattore di potenza basso fa circolare più corrente per trasportare la stessa potenza attiva. È il motivo del rifasamentoRifasare un carico ohmico-induttivo (P, cos φ) vuol dire mettergli in parallelo un condensatore che fornisca parte della sua potenza reattiva: P resta uguale, Q e la corrente di linea diminuiscono. Per portare il fattore di potenza da cos φ a cos φ': C = P (tan φ - tan φ') / (ω V²); rifasamento completo con tan φ' = 0. Massimo trasferimento di potenza attiva: un carico Ż collegato a un equivalente di Thévenin (Ē_eq, Ż_eq) riceve la massima potenza attiva quando Ż = Ż_eq* (impedenza coniugata), e allora P_max = E_eq² / (4 R_eq).Rifasamento e massimo trasferimento di potenza attiva →.

Potenze dei bipoli elementari (utilizzatore)

Per un'impedenza Z˙=R+jX\dot Z = R + jX: S˙=VˉIˉ∗=Z˙IˉIˉ∗=Z˙I2\dot S = \bar V \bar I^* = \dot Z \bar I \bar I^* = \dot Z I^2, quindi

P=R I2,Q=X I2,S=Z I2P = R\, I^2, \qquad Q = X\, I^2, \qquad S = Z\, I^2

e, in termini di tensione, S˙=Vˉ(Y˙Vˉ)∗=Y˙∗V2\dot S = \bar V (\dot Y \bar V)^* = \dot Y^* V^2, cioè P=GV2P = G V^2, Q=−BV2Q = -B V^2.

Bipolo PP QQ Commento
resistore RI2=V2/RR I^2 = V^2 / R 00 assorbe solo potenza attiva
induttore 00 ωL I2=V2ωL>0\omega L\, I^2 = \dfrac{V^2}{\omega L} > 0 "assorbe" potenza reattiva
condensatore 00 −ωC V2=−I2ωC<0-\omega C\, V^2 = -\dfrac{I^2}{\omega C} < 0 "eroga" potenza reattiva

Induttori e condensatori hanno P=0P = 0: in media non consumano energia, la scambiano. Che i loro QQ abbiano segni opposti è la chiave del rifasamento: un condensatore compensa la potenza reattiva di un carico induttivo.

Esempio. Z˙=15−j25 Ω\dot Z = 15 - j25\ \Omega percorsa da I=2 AI = 2\ \mathrm A: P=15⋅4=60 WP = 15 \cdot 4 = 60\ \mathrm W, Q=−25⋅4=−100 VARQ = -25 \cdot 4 = -100\ \mathrm{VAR} (capacitiva), S=602+1002≈116,6 VAS = \sqrt{60^2 + 100^2} \approx 116{,}6\ \mathrm{VA}, cos⁡φ=60/116,6≈0,51\cos\varphi = 60/116{,}6 \approx 0{,}51.

Conservazione: teorema di Boucherot

In una rete in regime sinusoidale, prendendo la stessa convenzione per tutti i bipoli:

∑k=1ℓS˙k=0⟹∑kPk=0,∑kQk=0\sum_{k=1}^{\ell} \dot S_k = 0 \quad\Longrightarrow\quad \sum_k P_k = 0, \qquad \sum_k Q_k = 0

Si conservano la potenza complessa, quella attiva e quella reattiva (separatamente). Si dimostra con il Teorema di TellegenCon la stessa convenzione su tutti i bipoli, la somma dei prodotti v_h·i_h su tutti i bipoli di una rete è zero, se le tensioni rispettano le LKT e le correnti le LKC. Dipende solo dalla topologia; preso tutto allo stesso istante dà la conservazione della potenza: la potenza erogata dai generatori è uguale a quella assorbita dagli altri bipoli.Teorema di Tellegen → applicato ai fasori delle tensioni e ai coniugati dei fasori delle correnti (che soddisfano anch'essi le LKC). In pratica: la potenza attiva erogata dai generatori è uguale a quella assorbita dai resistori, e la potenza reattiva erogata è uguale alla somma delle reattive assorbite da induttori (positive) e condensatori (negative).

Attenzione: la potenza apparente non si conserva: Stot≠∑SkS_{tot} \ne \sum S_k in generale.

Strumenti di misura

  • Amperometro ideale a valore efficace: inserito in serie (si comporta come un cortocircuito), misura il valore efficace II della corrente.
  • Voltmetro ideale a valore efficace: inserito in parallelo (si comporta come un circuito aperto), misura il valore efficace VV.
  • Wattmetro ideale a valore medio: ha una coppia di morsetti amperometrici (in serie, cortocircuito) e una voltmetrica (in parallelo, aperto); misura P=VIcos⁡φP = VI\cos\varphi, con VV e II presi secondo i contrassegni ±\pm dei suoi morsetti. Se la corrente entra nel morsetto amperometrico contrassegnato e la tensione ha il ++ sul morsetto voltmetrico contrassegnato, legge la potenza attiva entrante nel bipolo a valle.

Nessuno di questi strumenti perturba la rete. I valori letti sono numeri reali positivi (tranne il wattmetro, che può leggere un valore negativo): per trovarli si calcola il fasore e se ne prende il modulo.

Errori comuni

  • Calcolare S˙=VˉIˉ\dot S = \bar V \bar I senza coniugare la corrente.
  • Usare i valori massimi al posto degli efficaci in P=VIcos⁡φP = VI\cos\varphi (o dimenticare il 12\frac12 con i fasori in ampiezza).
  • Sommare le potenze apparenti dei bipoli.
  • Sbagliare il segno di QQ del condensatore.

Esercizi: Esercizio 3.10 - amperometro a valore efficace, Esercizio 3.11 - voltmetro a valore efficace, Esercizio 3.12 - wattmetro a valore medio.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata