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Note per Studenti Esercizio 3.20 - Thévenin e voltmetro in regime sinusoidale

Esercizio 3.20 - Thévenin e voltmetro in regime sinusoidale

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Testo (Eserciziario, es. 3.20). Rete a regime sinusoidale con R1=10 ΩR_1 = 10\ \Omega, R2=R3=20 ΩR_2 = R_3 = 20\ \Omega, L=30 mHL = 30\ \mathrm{mH}, C=25 μFC = 25\ \mu\mathrm F, e(t)=1002cos⁡(1000t+π2)e(t) = 100\sqrt2\cos\left(1000t + \frac{\pi}{2}\right), j(t)=52cos⁡(1000t+π2)j(t) = 5\sqrt2\cos\left(1000t + \frac{\pi}{2}\right).

  1. Della rete a destra della porta AB (nel riquadro) determinare Z˙ABeq\dot Z_{ABeq} e VˉAB0\bar V_{AB0} (++ in A).
  2. Nella rete completa, determinare il valore VVV_V letto dal voltmetro ideale a valore efficace.

Figura (descritta). A sinistra della porta: R1R_1 e il voltmetro in parallelo tra A (in alto) e B (in basso). Nel riquadro: da A, LL sul filo in alto fino al nodo N; poi il GIT ee sul filo in alto da N al nodo K, ++ verso N. Da N scende R2R_2 fino a B; da K scendono CC in serie a R3R_3 fino a B; all'estrema destra il GIC jj da B a K (freccia in su).

Risultati: Z˙ABeq=15+j25 Ω\dot Z_{ABeq} = 15 + j25\ \Omega, VˉAB0=j100 V\bar V_{AB0} = j100\ \mathrm V, VV=202 VV_V = 20\sqrt2\ \mathrm V.

Teoria: Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →, Reti in regime sinusoidale (metodo simbolico)Metodo simbolico: (1) si scrivono tutte le sinusoidi in coseno (o tutte in seno) e se ne calcolano i fasori; (2) ogni bipolo passivo diventa un'impedenza (R, jωL, -j/ωC); (3) si risolve la rete simbolica con i metodi delle reti resistive (serie e parallelo, partitori, nodi, anelli, sovrapposizione, Thévenin e Norton), facendo i conti con i numeri complessi; (4) si torna alle sinusoidi. Serie: Ż = ΣŻk; parallelo: Ẏ = ΣẎk. Ogni impedenza equivale a una sintesi serie (R + L o R + C) o parallelo. Si conservano le potenze complessa, attiva e reattiva.Reti in regime sinusoidale (metodo simbolico) →.


1. Rete simbolica

Eˉ=j100\bar E = j100, Jˉ=j5\bar J = j5; Z˙L=j30\dot Z_L = j30, Z˙C=−j1000⋅25⋅10−6=−j40\dot Z_C = -\frac{j}{1000 \cdot 25 \cdot 10^{-6}} = -j40.

2. Impedenza equivalente

Generatori spenti: ee diventa un corto (N e K coincidono), jj un aperto. Da A: LL in serie al parallelo tra R2R_2 e il ramo CC–R3R_3 (20−j4020 - j40):

R2∥(R3+Z˙C)=20(20−j40)40−j40=10(1−2j)1−j=10(1−2j)(1+j)2=5(3−j)=15−j5R_2 \parallel (R_3 + \dot Z_C) = \frac{20(20 - j40)}{40 - j40} = \frac{10(1 - 2j)}{1 - j} = \frac{10(1 - 2j)(1 + j)}{2} = 5(3 - j) = 15 - j5

Z˙ABeq=j30+15−j5=15+j25 Ω\boxed{\dot Z_{ABeq} = j30 + 15 - j5 = 15 + j25\ \Omega}

3. Tensione a vuoto

A vuoto in LL non passa corrente, quindi VˉAB0=UˉN\bar V_{AB0} = \bar U_N (B riferimento). N e K sono legati dal GIT: UˉK=UˉN−Eˉ\bar U_K = \bar U_N - \bar E. LKC sul supernodo {N, K}: entra Jˉ\bar J, escono le correnti in R2R_2 e nel ramo CC–R3R_3:

Jˉ=UˉNR2+UˉN−EˉR3+Z˙C\bar J = \frac{\bar U_N}{R_2} + \frac{\bar U_N - \bar E}{R_3 + \dot Z_C}

Si prova UˉN=Eˉ=j100\bar U_N = \bar E = j100: il secondo termine si annulla e il primo vale j10020=j5=Jˉ\frac{j100}{20} = j5 = \bar J ✓. Quindi

VˉAB0=j100 V\boxed{\bar V_{AB0} = j100\ \mathrm V}

Perché si può "provare" una soluzioneL'equazione è lineare in U_N con un'unica soluzione: se un valore la soddisfa, è quello. Qui l'idea viene dal notare che J diviso 1/R_2 dà proprio E.. Fisicamente: tutta la corrente del GIC passa in R2R_2, e il ramo CC–R3R_3 ha tensione nulla.

4. Lettura del voltmetro

Il voltmetro è un circuito aperto: alla porta c'è solo R1R_1. Partitore tra Z˙ABeq\dot Z_{ABeq} e R1R_1:

VˉAB=VˉAB0 R1R1+Z˙ABeq=j100⋅1025+j25=j401+j=j40(1−j)2=20+j20\bar V_{AB} = \bar V_{AB0}\, \frac{R_1}{R_1 + \dot Z_{ABeq}} = \frac{j100 \cdot 10}{25 + j25} = \frac{j40}{1 + j} = \frac{j40(1 - j)}{2} = 20 + j20

VV=∣20+j20∣=202≈28,3 V\boxed{V_V = |20 + j20| = 20\sqrt2 \approx 28{,}3\ \mathrm V}

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