Esercizio 3.20 - Thévenin e voltmetro in regime sinusoidale
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Testo (Eserciziario, es. 3.20). Rete a regime sinusoidale con , , , , , .
- Della rete a destra della porta AB (nel riquadro) determinare e ( in A).
- Nella rete completa, determinare il valore letto dal voltmetro ideale a valore efficace.
Figura (descritta). A sinistra della porta: e il voltmetro in parallelo tra A (in alto) e B (in basso). Nel riquadro: da A, sul filo in alto fino al nodo N; poi il GIT sul filo in alto da N al nodo K, verso N. Da N scende fino a B; da K scendono in serie a fino a B; all'estrema destra il GIC da B a K (freccia in su).
Risultati: , , .
Teoria: Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →, Reti in regime sinusoidale (metodo simbolico)Metodo simbolico: (1) si scrivono tutte le sinusoidi in coseno (o tutte in seno) e se ne calcolano i fasori; (2) ogni bipolo passivo diventa un'impedenza (R, jωL, -j/ωC); (3) si risolve la rete simbolica con i metodi delle reti resistive (serie e parallelo, partitori, nodi, anelli, sovrapposizione, Thévenin e Norton), facendo i conti con i numeri complessi; (4) si torna alle sinusoidi. Serie: Ż = ΣŻk; parallelo: Ẏ = ΣẎk. Ogni impedenza equivale a una sintesi serie (R + L o R + C) o parallelo. Si conservano le potenze complessa, attiva e reattiva.Reti in regime sinusoidale (metodo simbolico) →.
1. Rete simbolica
, ; , .
2. Impedenza equivalente
Generatori spenti: diventa un corto (N e K coincidono), un aperto. Da A: in serie al parallelo tra e il ramo – ():
3. Tensione a vuoto
A vuoto in non passa corrente, quindi (B riferimento). N e K sono legati dal GIT: . LKC sul supernodo {N, K}: entra , escono le correnti in e nel ramo –:
Si prova : il secondo termine si annulla e il primo vale ✓. Quindi
Perché si può "provare" una soluzioneL'equazione è lineare in U_N con un'unica soluzione: se un valore la soddisfa, è quello. Qui l'idea viene dal notare che J diviso 1/R_2 dà proprio E.. Fisicamente: tutta la corrente del GIC passa in , e il ramo – ha tensione nulla.
4. Lettura del voltmetro
Il voltmetro è un circuito aperto: alla porta c'è solo . Partitore tra e :