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Note per Studenti Domanda d'esame - transitorio di carica di un circuito RC

Domanda d'esame - transitorio di carica di un circuito RC

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Testo (domanda di teoria dei compiti, per esempio 23/02/2023 e 03/02/2025). Transitorio di carica di un circuito R-C:

  • disegnare lo schema circuitale e indicare i riferimenti adottati;
  • dall'analisi del circuito per t<0t < 0 in regime stazionario calcolare la condizione iniziale per t=0t = 0;
  • partendo dalle leggi di Kirchhoff e dalle equazioni dei bipoli per t>0t > 0, ricavare l'equazione differenziale di rete;
  • calcolarne la soluzione e tracciare i grafici di corrente e tensione del condensatore.

Teoria: Circuiti del primo ordine (RC e RL)Una rete con un solo condensatore o un solo induttore è del primo ordine: la variabile di stato x(t) soddisfa dx/dt + x/T = b(t). Con generatori costanti la soluzione è x(t) = x∞ + [x(0) - x∞] e^(-t/T): valore finale (regime stazionario per t > 0) più un transitorio esponenziale. La costante di tempo è T = R C per il condensatore e T = L / R per l'induttore, dove R è la resistenza di Thévenin vista dal componente dinamico. Dopo 4-5 costanti di tempo il transitorio è esaurito. Carica RC: vC = E(1 - e^(-t/RC)); scarica: vC = V0 e^(-t/RC); duali per RL.Circuiti del primo ordine (RC e RL) →, CondensatoreIl condensatore ideale ha q = C v e quindi, in convenzione dell'utilizzatore, i = C dv/dt (C in farad). È un bipolo dinamico con memoria: v(t) = v(t0) + (1/C) ∫ i dt. Con corrente limitata la tensione è continua (non può saltare). Immagazzina l'energia W_C = ½ C v², senza dissiparla: è passivo e la sua variabile di stato è la tensione. In regime stazionario è un circuito aperto. Serie: 1/C_s = Σ 1/C_k; parallelo: C_p = Σ C_k (al contrario dei resistori).Condensatore →, Regime variabile, istanti critici e condizioni inizialiIn regime variabile le reti contengono condensatori, induttori e interruttori o deviatori che commutano in un istante critico (t = 0). Se all'istante critico tutte le grandezze restano limitate, valgono vC(0+) = vC(0-) e iL(0+) = iL(0-): le variabili di stato sono continue, le altre grandezze possono saltare. L'analisi si divide in t < 0 (di solito regime stazionario: C aperto, L in corto, da cui vC(0-) e iL(0-)), t = 0 (continuità) e t > 0 (equazione differenziale). Le eccezioni sono le maglie capacitive e gli insiemi di taglio induttivi, dove compaiono impulsi di Dirac.Regime variabile, istanti critici e condizioni iniziali →.


1. Schema e riferimenti

Una sola maglia: GIT costante EE (E>0E > 0), interruttore S, resistore RR, condensatore CC (R,C>0R, C > 0). Riferimenti: corrente i(t)i(t) nel verso in cui esce dal ++ del GIT; su RR e su CC tensioni vRv_R e vCv_C con la convenzione dell'utilizzatore (il ++ dove entra ii). S è aperto per t<0t < 0 e si chiude in t=0t = 0.

2. Analisi per t<0t < 0 e per t=0t = 0

Per t<0t < 0 S è aperto: nella maglia non passa corrente e il condensatore, che si suppone scarico da molto tempo, ha vC=0v_C = 0. (In regime stazionario il condensatore è un circuito aperto: nessuna corrente lo può caricare.)

vC(0−)=0v_C(0^-) = 0

In t=0t = 0 S si chiude. Tutte le grandezze restano limitate, quindi la tensione del condensatore (variabile di stato) è continua:

vC(0+)=vC(0−)=0v_C(0^+) = v_C(0^-) = 0

La corrente invece salta: in 0+0^+ il condensatore ha tensione nulla, come un cortocircuito, e i(0+)=E/Ri(0^+) = E/R.

3. Equazioni per t>0t > 0

{vR+vC−E=0(LKT)iR=iC=i(LKC)vR=R i(resistore)i=C dvCdt(condensatore)\begin{cases} v_R + v_C - E = 0 & \text{(LKT)} \\ i_R = i_C = i & \text{(LKC)} \\ v_R = R\, i & \text{(resistore)} \\ i = C\, \dfrac{dv_C}{dt} & \text{(condensatore)} \end{cases}

Sostituendo le ultime tre nella LKT si ottiene l'equazione nella sola variabile di stato:

RC dvCdt+vC=E,vC(0)=0RC\, \frac{dv_C}{dt} + v_C = E, \qquad v_C(0) = 0

Perché si sceglie v_C come incognitaÈ la variabile di stato: è l'unica grandezza di cui si conosce il valore in 0+ grazie alla continuità. Con un'altra incognita la condizione iniziale andrebbe ricavata a parte..

4. Soluzione

Omogenea associata RC v˙C+vC=0RC\, \dot v_C + v_C = 0: polinomio caratteristico RC s+1=0RC\, s + 1 = 0, radice s=−1/RCs = -1/RC, soluzione A e−t/TA\, e^{-t/T} con T=RCT = RC.

Particolare: il termine noto è costante, quindi si prova una costante VpV_p: 0+Vp=E0 + V_p = E, cioè Vp=EV_p = E. (È la soluzione di regime stazionario per t>0t > 0: condensatore aperto, nessuna corrente, tutta la EE sul condensatore.)

Condizione iniziale: vC(0)=A+E=0⇒A=−Ev_C(0) = A + E = 0 \Rightarrow A = -E.

vC(t)=E(1−e−t/T),i(t)=C dvCdt=ER e−t/T,T=RC\boxed{v_C(t) = E\left(1 - e^{-t/T}\right), \qquad i(t) = C\, \frac{dv_C}{dt} = \frac{E}{R}\, e^{-t/T}, \qquad T = RC}

Grafico interattivo: v_C(t) / E (t in unità di T)

Grafico interattivo: i(t) / (E/R) (t in unità di T)

Commento ai grafici. La tensione parte da zero (continua) e sale verso EE con tangente iniziale di pendenza E/TE/T; dopo TT è al 63%63\%, dopo 44–5 T5\,T il transitorio è praticamente finito. La corrente salta da 00 a E/RE/R in t=0t = 0 e poi decresce esponenzialmente a zero.

5. Esempio numerico

E=12 VE = 12\ \mathrm V, R=2 kΩR = 2\ \mathrm{k\Omega}, C=50 μFC = 50\ \mu\mathrm F.

  • T=RC=2000⋅50⋅10−6=0,1 sT = RC = 2000 \cdot 50 \cdot 10^{-6} = 0{,}1\ \mathrm s.
  • i(0+)=E/R=6 mAi(0^+) = E/R = 6\ \mathrm{mA}.
  • Dopo una costante di tempo: vC(0,1 s)=12 (1−e−1)=7,59 Vv_C(0{,}1\ \mathrm s) = 12\,(1 - e^{-1}) = 7{,}59\ \mathrm V.
  • Tempo per arrivare al 90%90\% di EE: e−t/T=0,1⇒t=Tln⁡10=0,23 se^{-t/T} = 0{,}1 \Rightarrow t = T \ln 10 = 0{,}23\ \mathrm s.

Bilancio energetico (osservazione utile all'orale). A carica completata il condensatore ha WC=12CE2=3,6 mJW_C = \frac12 C E^2 = 3{,}6\ \mathrm{mJ}. Il generatore ha erogato ∫0∞E i dt=E⋅ER⋅T=CE2=7,2 mJ\int_0^\infty E\, i\, dt = E \cdot \frac{E}{R} \cdot T = C E^2 = 7{,}2\ \mathrm{mJ} (la carica totale spostata è CECE). La differenza, 3,6 mJ3{,}6\ \mathrm{mJ}, è dissipata in RR: ∫0∞R i2 dt=E2R⋅T2=12CE2\int_0^\infty R\, i^2\, dt = \frac{E^2}{R} \cdot \frac{T}{2} = \frac12 CE^2. Metà dell'energia va sempre persa nel resistore, qualunque sia RR: un RR piccolo rende la carica più veloce ma con correnti più intense.

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