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Note per Studenti Risonanza serie e parallelo

Risonanza serie e parallelo

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Dispensa, paragrafi 21.10 e 21.11. Studia come cambiano le impedenze di induttori e condensatoriIn regime sinusoidale, con i fasori e la convenzione dell'utilizzatore: resistore V̄ = R Ī (in fase), induttore V̄ = jωL Ī (tensione in anticipo di π/2), condensatore Ī = jωC V̄ (corrente in anticipo di π/2). In generale V̄ = Ż Ī: l'impedenza Ż = R + jX (resistenza e reattanza, in ohm) e l'ammettenza Ẏ = 1/Ż = G + jB (conduttanza e suscettanza, in siemens). X_L = ωL > 0, X_C = -1/(ωC) < 0. Un bipolo passivo ha Re(Ż) ≥ 0, cioè -π/2 ≤ φ ≤ π/2. Le leggi di Kirchhoff valgono sui fasori.Impedenza e ammettenza → al variare della pulsazione. La stessa ω0\omega_0 è comparsa come pulsazione di oscillazione libera nei Circuiti del secondo ordine (RLC)Un circuito con un condensatore e un induttore (RLC serie o parallelo) è del secondo ordine: d²x/dt² + 2α dx/dt + ω0² x = u(t), con ω0 = 1/√(LC) e α = R/(2L) (serie) oppure α = G/(2C) = 1/(2RC) (parallelo). Le radici s = -α ± √(α² - ω0²) danno tre casi: sovrasmorzato (α > ω0, due esponenziali reali), critico (α = ω0, e^(-αt)(A1 + A2 t)), sottosmorzato (α < ω0, oscillazioni smorzate con pulsazione ωs = √(ω0² - α²)). Servono due condizioni iniziali: x(0+) e dx/dt(0+), che si ricavano da vC(0+) e iL(0+).Circuiti del secondo ordine (RLC) →.

RLC serie: comportamento in frequenza

Z˙(ω)=R+j(ωL−1ωC),Z(ω)=R2+(ωL−1ωC)2,φ(ω)=arctan⁡ωL−1ωCR\dot Z(\omega) = R + j\left(\omega L - \frac{1}{\omega C}\right), \qquad Z(\omega) = \sqrt{R^2 + \left(\omega L - \frac{1}{\omega C}\right)^2}, \qquad \varphi(\omega) = \arctan\frac{\omega L - \frac{1}{\omega C}}{R}

  • per ω→0+\omega \to 0^+ domina il condensatore: Z→+∞Z \to +\infty, φ→−π/2\varphi \to -\pi/2;
  • per ω→+∞\omega \to +\infty domina l'induttore: Z→+∞Z \to +\infty (asintoto obliquo ωL\omega L), φ→+π/2\varphi \to +\pi/2;
  • in mezzo ZZ ha un minimo: sotto radice c'è R2R^2, fisso, più un quadrato che vale zero quando le due reattanze si compensano.

Pulsazione di risonanza:

ω0L−1ω0C=0⟹  ω0=1LC  ,f0=ω02π\omega_0 L - \frac{1}{\omega_0 C} = 0 \quad\Longrightarrow\quad \boxed{\;\omega_0 = \frac{1}{\sqrt{LC}}\;}, \qquad f_0 = \frac{\omega_0}{2\pi}

Pulsazione Reattanze Comportamento
ω<ω0\omega < \omega_0 ∣XC∣>XL\lvert X_C\rvert > X_L ohmico-capacitivo
ω=ω0\omega = \omega_0 XL+XC=0X_L + X_C = 0 puramente ohmico: Z˙=R\dot Z = R
ω>ω0\omega > \omega_0 XL>∣XC∣X_L > \lvert X_C\rvert ohmico-induttivo

Caso limite R=0R = 0: a ω0\omega_0 la serie LC ha impedenza nulla, cioè è un cortocircuito (Esercizio 3.26 - risonanza serie e wattmetro).

Funzionamento alla risonanza serie

A ω0\omega_0: VˉL+VˉC=(Z˙L+Z˙C) Iˉ=0\bar V_L + \bar V_C = (\dot Z_L + \dot Z_C)\, \bar I = 0, cioè nel tempo vL(t)+vC(t)=0v_L(t) + v_C(t) = 0. Le due tensioni sono uguali e opposte; ciascuna può essere molto più grande della tensione applicata.

Energia. L'energia oscilla tra induttore e condensatore: quando la corrente è massima è tutta nell'induttore, quando è nulla è tutta nel condensatore. La somma WL(t)+WC(t)W_L(t) + W_C(t) è costante (e vale LI2L I^2 con II efficace): il generatore deve fornire solo l'energia dissipata in RR. La potenza reattiva totale è nulla (QL+QC=0Q_L + Q_C = 0).

Fattore di qualità.

Q=2π energia immagazzinataenergia dissipata in un periodo=ω0LR=1ω0RCQ = 2\pi\, \frac{\text{energia immagazzinata}}{\text{energia dissipata in un periodo}} = \frac{\omega_0 L}{R} = \frac{1}{\omega_0 R C}

e coincide con il rapporto tra la tensione su LL (o su CC) e quella applicata:

VLV=VCV=ω0L IR I=Q\frac{V_L}{V} = \frac{V_C}{V} = \frac{\omega_0 L\, I}{R\, I} = Q

Con Q≫1Q \gg 1 alla risonanza si hanno sovratensioni su LL e CC. È voluto nei circuiti di sintonia, pericoloso negli impianti di potenza.

Esempio. R=1 ΩR = 1\ \Omega, L=10 mHL = 10\ \mathrm{mH}, C=100 μFC = 100\ \mu\mathrm F: ω0=1/10−6=1000 rad/s\omega_0 = 1/\sqrt{10^{-6}} = 1000\ \mathrm{rad/s} (f0≈159 Hzf_0 \approx 159\ \mathrm{Hz}), Q=1000⋅0,011=10Q = \frac{1000 \cdot 0{,}01}{1} = 10. Alimentato con 1 V1\ \mathrm V a ω0\omega_0: corrente 1 A1\ \mathrm A e 10 V10\ \mathrm V su induttore e condensatore.

Filtro passa banda (serie)

Si prende come uscita la tensione sul resistore. La funzione di trasferimento (rapporto tra fasore dell'uscita e fasore dell'ingresso) è

H˙(ω)=VˉREˉ=RZ˙=11+jQ(ωω0−ω0ω)\dot H(\omega) = \frac{\bar V_R}{\bar E} = \frac{R}{\dot Z} = \frac{1}{1 + jQ\left(\dfrac{\omega}{\omega_0} - \dfrac{\omega_0}{\omega}\right)}

Da dove viene la forma con QSi raccoglie R: Ż = R[1 + j(ωL - 1/ωC)/R]; poi ωL/R = Q ω/ω0 e 1/(ωCR) = Q ω0/ω, usando ω0 L/R = Q e 1/(ω0 C R) = Q.. Il modulo vale 1 a ω0\omega_0 e tende a 0 sia per ω→0\omega \to 0 sia per ω→∞\omega \to \infty: il circuito lascia passare le pulsazioni vicine a ω0\omega_0 e attenua le altre.

Grafico interattivo: |H| in funzione di ω/ω0 con Q = 10 (filtro stretto)

Grafico interattivo: |H| in funzione di ω/ω0 con Q = 2 (filtro largo)

Pulsazioni di taglio ω1<ω0<ω2\omega_1 < \omega_0 < \omega_2: quelle in cui ∣H˙∣=1/2|\dot H| = 1/\sqrt2 (la potenza in uscita si dimezza). Imponendo Q(ωω0−ω0ω)=±1Q\left(\frac{\omega}{\omega_0} - \frac{\omega_0}{\omega}\right) = \pm 1 e prendendo le soluzioni positive:

ω1,2=ω0(∓12Q+1+14Q2),B=ω2−ω1=ω0Q\omega_{1,2} = \omega_0\left(\mp\frac{1}{2Q} + \sqrt{1 + \frac{1}{4Q^2}}\right), \qquad \boxed{B = \omega_2 - \omega_1 = \frac{\omega_0}{Q}}

La larghezza di banda BB è inversamente proporzionale a QQ: più alto il fattore di qualità, più selettivo il filtro. Per Q≫1Q \gg 1: ω1,2≈ω0∓B2\omega_{1,2} \approx \omega_0 \mp \frac{B}{2}, quasi simmetriche. Nell'esempio (Q=10Q = 10): B=100 rad/sB = 100\ \mathrm{rad/s}, ω1=951,2 rad/s\omega_1 = 951{,}2\ \mathrm{rad/s}, ω2=1051,2 rad/s\omega_2 = 1051{,}2\ \mathrm{rad/s}.

Applicazione tipica: il circuito di sintonia di una radio, che seleziona una stazione e attenua quelle a frequenze vicine.

RLC parallelo

È il duale: si scambiano impedenze con ammettenze.

Y˙(ω)=G+j(ωC−1ωL)\dot Y(\omega) = G + j\left(\omega C - \frac{1}{\omega L}\right)

  • l'ammettenza ha modulo minimo (pari a GG) alla stessa ω0=1/LC\omega_0 = 1/\sqrt{LC}, dove le suscettanze si annullano; l'impedenza è quindi massima e vale RR;
  • per ω<ω0\omega < \omega_0 prevale l'induttore (comportamento ohmico-induttivo), per ω>ω0\omega > \omega_0 il condensatore (ohmico-capacitivo);
  • con G=0G = 0 il parallelo LC a ω0\omega_0 ha ammettenza nulla: è un circuito aperto (Esercizio 3.27 - risonanza parallelo e wattmetro).

Alla risonanza IˉL+IˉC=0\bar I_L + \bar I_C = 0: una corrente circola tra induttore e condensatore senza uscire dal parallelo. Il fattore di qualità è

Q=ω0CG=ω0RC=Rω0L,ILI=ICI=QQ = \frac{\omega_0 C}{G} = \omega_0 R C = \frac{R}{\omega_0 L}, \qquad \frac{I_L}{I} = \frac{I_C}{I} = Q

quindi con Q≫1Q \gg 1 si hanno sovracorrenti in LL e CC.

Filtro passa banda (parallelo). Alimentando con un GIC e prendendo come uscita la corrente nel resistore, H˙=IˉRJˉ=GY˙=11+jQ(ωω0−ω0ω)\dot H = \frac{\bar I_R}{\bar J} = \frac{G}{\dot Y} = \frac{1}{1 + jQ\left(\frac{\omega}{\omega_0} - \frac{\omega_0}{\omega}\right)}: stessa forma del serie, stesse formule per ω1\omega_1, ω2\omega_2 e B=ω0/QB = \omega_0/Q, ma con Q=ω0RCQ = \omega_0 R C.

Confronto

Serie Parallelo
a ω0\omega_0 ZZ minima =R= R YY minima =G= G (ZZ massima =R= R)
LC ideale a ω0\omega_0 cortocircuito circuito aperto
fattore di qualità Q=ω0L/RQ = \omega_0 L / R Q=ω0RCQ = \omega_0 R C
effetto con Q≫1Q \gg 1 sovratensioni su L e C sovracorrenti in L e C
sotto ω0\omega_0 capacitivo induttivo

Attenzione: nel serie un RR piccolo dà QQ alto; nel parallelo un RR grande dà QQ alto.

Errori comuni

  • Scambiare il comportamento sopra e sotto ω0\omega_0 tra serie e parallelo.
  • Usare la formula di QQ del serie per il parallelo (o viceversa).
  • Dimenticare che alla risonanza le tensioni (serie) o le correnti (parallelo) di L e C possono superare di molto quelle del generatore.

Esercizi: Esercizio 3.26 - risonanza serie e wattmetro, Esercizio 3.27 - risonanza parallelo e wattmetro.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata