Resistenza equivalente e trasformazione stella-triangolo
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Dispensa, paragrafo 9.4. Applica in serie le regole di Serie e parallelo di bipoliDue bipoli sono in serie se hanno un nodo in comune a cui non è collegato nient'altro: stessa corrente, le tensioni si sommano. Sono in parallelo se sono collegati alla stessa coppia di nodi: stessa tensione, le correnti si sommano. Resistori in serie: R_s = somma delle R; in parallelo: G_p = somma delle G (per due, R1R2/(R1+R2)). GIT in serie e GIC in parallelo si sommano algebricamente; GIC in serie a qualunque cosa resta un GIC, GIT in parallelo a qualunque cosa resta un GIT.Serie e parallelo di bipoli →. È il primo passo di quasi tutti gli esercizi: ridurre la rete finché resta un circuito semplice.
Resistenza equivalente a una porta
Si prende una rete fatta solo di resistori passivi, accessibile da due morsetti A e B. Vista da A e B è un bipolo, e si dimostra che questo bipolo è un resistore passivo: con la convenzione dell'utilizzatore
è la resistenza equivalente (o resistenza vista) ai morsetti A–B. Il significato pratico: se si applica una tensione tra A e B, entra in A la corrente .
Procedura con serie e parallelo
- Dare un nome ai nodi. È il passo che evita quasi tutti gli errori. Due punti collegati da un filo (cortocircuito) sono lo stesso nodo, anche se nel disegno sono lontani.
- Partire dalla parte più lontana da A e B. Lì di solito ci sono gruppi riconoscibili; vicino ai morsetti tutto è collegato con tutto.
- Cercare serie e paralleli, verificando la definizione:
- serie: due resistori con un nodo comune a cui non arriva nient'altro;
- parallelo: due resistori sugli stessi due nodi.
- Sostituire e ridisegnare. Dopo ogni sostituzione si ridisegna la rete: nuovi serie e paralleli diventano visibili.
- Ripetere fino a un unico resistore tra A e B.
Situazioni speciali da riconoscere
| Situazione | Che cosa fare | Perché |
|---|---|---|
| resistore con entrambi i morsetti sullo stesso nodo (in parallelo a un filo) | cancellarlo | ha tensione nulla, quindi corrente nulla |
| resistore con un morsetto libero (collegato solo da una parte) | cancellarlo | è in serie a un circuito aperto: corrente nulla |
| filo che collega due nodi | fondere i due nodi in uno | un cortocircuito rende i nodi equipotenziali |
| resistori uguali in parallelo | somma di conduttanze uguali |
Svolti in: Esercizio 1.19 - resistenza equivalente, rete a tre rami, Esercizio 1.20 - resistenza equivalente, rete a scala, Esercizio 1.21 - resistenza equivalente, rete con diagonali, Esercizio 1.22 - resistenza equivalente con un cortocircuito, Esercizio 1.23 - resistenza equivalente e corrente erogata, Esercizio 1.24 - resistenza equivalente, resistori uguali, Esercizio 1.25 - resistenza equivalente con diagonale.
La resistenza equivalente dipende dai morsetti
La stessa rete ha resistenze equivalenti diverse a seconda di quali due nodi si scelgono come morsetti. Esempio: tre resistori da a triangolo tra i nodi 1, 2, 3. Tra 1 e 2 si vede ; il lato tra 1 e 2 e il percorso 1–3–2 sono in parallelo. Se invece si cortocircuita il nodo 3 con il nodo 2, tra 1 e 2 si vede (il resistore 2–3 è cortocircuitato). Bisogna sempre sapere dove si sta guardando.
Quando serie e parallelo non bastano: stella e triangolo
Alcune reti non contengono né serie né paralleli. Il caso tipico è il ponte: cinque resistori tra quattro nodi, con un resistore "trasversale" in mezzo (vedi Esercizio 1.26 - resistenza equivalente con ponte, stella-triangolo). Per sbloccarle si usano due configurazioni di tre resistori:
- stella (Y): tre resistori , , che partono dai nodi A, B, C e si uniscono in un nodo centrale O (il centro stella), a cui non è collegato nient'altro;
- triangolo (): tre resistori , , collegati direttamente tra le coppie di nodi.
Sono entrambe tripoli (tre morsetti verso l'esterno). Con i valori giusti hanno lo stesso comportamento ai morsetti A, B, C, e allora si può sostituire l'una all'altra senza che il resto della rete se ne accorga: la trasformazione toglie il nodo O (stella → triangolo) o lo aggiunge (triangolo → stella).
Formule
Triangolo → stella:
Come ricordarla: il resistore della stella attaccato al nodo A ha al numeratore i due lati del triangolo che toccano A ( e ), al denominatore la somma dei tre lati.
Stella → triangolo:
Come ricordarla: numeratore sempre uguale (somma dei prodotti a due a due); al denominatore il resistore della stella opposto al lato cercato (per quello attaccato a C, che non tocca né A né B).
Caso simmetrico. Se i tre resistori sono uguali:
Verifica con le formule: stella con ovunque, ; triangolo con ovunque, .
Da dove vengono le formule (approfondimento)
Se due tripoli sono equivalenti, devono avere in particolare la stessa resistenza tra ogni coppia di morsetti con il terzo morsetto libero. Tra A e B, con C libero:
- nella stella la corrente passa per e ( ha un morsetto libero, non porta corrente): ;
- nel triangolo è in parallelo alla serie : , con .
Scrivendo lo stesso per le coppie B–C e C–A si hanno tre equazioni:
Sommando la prima e la terza e sottraendo la seconda, a sinistra resta e a destra
da cui : la prima formula. Le altre si ottengono allo stesso modo. Che queste tre condizioni bastino (e non solo servano) dipende dal fatto che un tripolo resistivo lineare è descritto proprio da tre numeri.
Esempi numerici
- Stella , , : somma dei prodotti , quindi , , (Esercizio 1.17 - trasformazione stella-triangolo).
- Triangolo , , : somma , quindi , , (Esercizio 1.18 - trasformazione triangolo-stella).
Quale trasformazione scegliere
In un ponte di solito si può scegliere fra quattro trasformazioni (due stelle e due triangoli). Danno tutte lo stesso risultato: conviene quella che, dopo la sostituzione, fa comparire subito serie e paralleli, e quella con i numeri più comodi.
Errori comuni
- Trasformare una "stella" il cui centro ha un quarto collegamento. Il centro stella deve toccare solo i tre resistori.
- Sbagliare il denominatore in stella → triangolo: va il resistore opposto al lato.
- Dimenticare di ridisegnare dopo la trasformazione: i nodi A, B, C restano, il centro O sparisce (o compare), e gli altri resistori restano attaccati agli stessi nodi di prima.
- Non dare nomi ai nodi e confondere due punti dello stesso nodo con due nodi diversi.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 1.17 - trasformazione stella-triangolo
- Esercizio 1.18 - trasformazione triangolo-stella
- Esercizio 1.19 - resistenza equivalente, rete a tre rami
- Esercizio 1.20 - resistenza equivalente, rete a scala
- Esercizio 1.21 - resistenza equivalente, rete con diagonali
- Esercizio 1.22 - resistenza equivalente con un cortocircuito
- Esercizio 1.23 - resistenza equivalente e corrente erogata
- Esercizio 1.24 - resistenza equivalente, resistori uguali
- Esercizio 1.25 - resistenza equivalente con diagonale
- Esercizio 1.26 - resistenza equivalente con ponte, stella-triangolo