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Note per Studenti Esercizio 1.22 - resistenza equivalente con un cortocircuito

Esercizio 1.22 - resistenza equivalente con un cortocircuito

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Testo (Eserciziario, es. 1.22). Calcolare la resistenza equivalente tra A e B della rete in figura (valori in ohm).

Figura (descritta).

  • Tra A (in alto) e B (in basso) c'è un resistore verticale da 240 Ω240\ \Omega.
  • A destra: da A parte un 4040 verso destra fino al nodo X; da X un 55 scende fino al nodo Y; da Y un 1515 torna a sinistra fino a B.
  • A sinistra: un resistore da 2525 in verticale tra due nodi L (in alto) e L' (in basso). Un filo collega L a L' girando intorno al 2525 (il 2525 è in parallelo a quel filo). Da L parte verso destra un filo che si interrompe prima di arrivare ad A. Da L' un resistore da 1212 va verso destra fino a B.
       ┌──────┐ L          A
       │      ●────    ●───/\/\/───● X
       │      │        │    40     │
       │      25      240          5
       │      │        │           │
       └──────●──/\/\/─●───/\/\/───● Y
              L'  12   B    15

Risultato: Req=48 ΩR_{eq} = 48\ \Omega.

Teoria: Resistenza equivalente e trasformazione stella-triangoloUna rete di soli resistori passivi vista da due morsetti A e B equivale a un unico resistore R_eq. Si calcola riducendo la rete con serie e parallelo, partendo dalla parte più lontana dai morsetti. Quando serie e parallelo non bastano (ponti), si usa la trasformazione triangolo→stella (R_A = R_AB·R_CA / somma) o stella→triangolo (R_AB = (R_A R_B + R_B R_C + R_C R_A)/R_C). Con tre resistori uguali R_Δ = 3 R_Y.Resistenza equivalente e trasformazione stella-triangolo →, Esercizio 1.9 - serie di due resistori e casi limite, Esercizio 1.13 - parallelo di due resistori e casi limite.


1. Il lato destro

Nel nodo X arrivano solo il 4040 e il 55, nel nodo Y solo il 55 e il 1515: i tre resistori sono in serie,

40+5+15=60 Ω(tra A e B)40 + 5 + 15 = 60\ \Omega \quad \text{(tra A e B)}

2. Il lato sinistro

Il 2525 è cortocircuitato. Il filo tra L e L' rende i due nodi lo stesso nodo. Il 2525 ha entrambi i morsetti sullo stesso nodo, quindi tensione nulla e corrente nulla: è il caso "resistore in parallelo a un cortocircuito = cortocircuito". Si cancella il 2525 e resta il filo.

Il 1212 è appeso a un circuito aperto. Dopo il passo precedente, il percorso da B verso sinistra è: 1212, poi il nodo L = L', poi il filo che va verso A e si interrompe. Il 1212 è quindi in serie a un circuito aperto: in quel ramo non può passare corrente (serie con un circuito apertoSe un elemento della serie impone corrente nulla, tutta la serie ha corrente nulla: il bipolo equivalente è un circuito aperto.Esercizio 1.9 - serie di due resistori e casi limite →). Tutto il lato sinistro equivale a un circuito aperto tra A e B, e si può togliere.

3. Il parallelo finale

Tra A e B restano il 240240 e il 6060 (più un circuito aperto, che non conta):

Req=240⋅60240+60=14400300=48 Ω\boxed{R_{eq} = \frac{240 \cdot 60}{240 + 60} = \frac{14400}{300} = 48\ \Omega}

Che cosa insegna

Due semplificazioni "a costo zero" da cercare sempre prima di fare i conti:

Situazione Effetto
resistore con i due morsetti collegati da un filo si cancella (corrente nulla)
ramo che finisce nel vuoto si cancella tutto il ramo (corrente nulla)

Qui i resistori da 2525 e 1212 sono messi apposta per confondere: non portano corrente, e il risultato dipende solo da 240240, 4040, 55, 1515.

Errori comuni

  • Mettere il 2525 in parallelo al 1212 o al 240240.
  • Mettere il 1212 in parallelo al 240240, come se il filo interrotto arrivasse ad A.

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