Teorema di sostituzione
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Dispensa, paragrafo 10.7. Si usa per semplificare una rete quando di un bipolo si conosce già la tensione o la corrente. È anche un passaggio della dimostrazione dei Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →.
Enunciato
Si considera una rete (resistori, GIT, GIC, ma vale anche con bipoli adinamici non lineari) che ha soluzione unica, e un suo bipolo con tensione e corrente nella soluzione. Allora si può sostituire:
- con un GIC di corrente impressa (con lo stesso riferimento di ), oppure
- con un GIT di tensione impressa (con lo stesso riferimento di ),
e tutte le altre tensioni e correnti della rete restano le stesse, a condizione che anche la rete modificata abbia soluzione unica.
Perché vale
La soluzione soddisfa le LKC, le LKT e le equazioni di tutti i bipoli. Sostituire con un GIC vuol dire cambiare una sola equazione: al posto di quella di si mette . La vecchia soluzione soddisfa anche la nuova equazione (la corrente di quel lato valeva proprio ), quindi è ancora una soluzione. Se la nuova rete ha soluzione unica, è quella. Lo stesso per il GIT.
La condizione di unicità non è un dettaglio
Esempio della dispensa: un GIT collegato a un resistore (un'unica maglia). La soluzione è , .
- Sostituire con un GIC : la rete GIT + GIC ha soluzione unica (, ) e coincide con quella di partenza. ✓
- Sostituire con un GIT di tensione : si ottengono due GIT uguali in parallelo. Le tensioni vanno bene, ma la corrente può essere qualunque: la soluzione non è più unica, e il teorema non si può applicare. ✗
In generale: non si può sostituire con un GIT un bipolo che sta in parallelo a un altro GIT, né con un GIC un bipolo che sta in serie a un altro GIC.
Usi tipici
| Situazione | Sostituzione | Effetto |
|---|---|---|
| un ramo intero (anche complicato) ha corrente nota, per esempio perché è in serie a un GIC | GIC con quella corrente | il ramo diventa un solo bipolo |
| un gruppo ha tensione nota, per esempio perché è in parallelo a un GIT | GIT con quella tensione | il gruppo diventa un solo bipolo |
| un resistore ha corrente nulla (per esempio è cortocircuitato) | GIC con , cioè circuito aperto | si toglie |
| un resistore ha tensione nulla | GIT con , cioè cortocircuito | si sostituisce con un filo |
Differenza con le equivalenze di serie e parallelo. Un bipolo equivalente ha la stessa caratteristica per ogni punto di lavoro. La sostituzione invece vale solo per la soluzione di quella rete: il GIC che sostituisce un resistore riproduce la sua corrente in quel circuito, ma se si cambia qualcosa nel resto della rete non è più valido.
Esercizi: Esercizio 1.42 - sostituzione e amperometro, Esercizio 1.43 - sostituzione e voltmetro.
Errori comuni
- Sostituire senza conoscere davvero la grandezza: la corrente (o tensione) deve essere nota, o almeno nota in funzione di dati del problema.
- Dimenticare il riferimento: il GIC va orientato come la corrente nota, il GIT con il dove la tensione nota ha il .
- Ignorare l'unicità: GIT su GIT in parallelo, o GIC su GIC in serie.
- Usare la rete sostituita per calcolare grandezze del bipolo tolto (per esempio la sua potenza): vanno calcolate sulla rete originale.