Testo (Eserciziario, es. 1.50). Rete a regime stazionario con E1=60V, E2=150V, J3=4A, R1=R2=R3=30Ω, R4=10Ω.
Della rete a sinistra della porta AB determinare Req e la corrente di cortocircuito Icc (uscente dal morsetto A).
Per la rete completa, determinare la potenza PR4 entrante in R4.
Figura (descritta). Filo in alto = A, filo in basso = B. Tra i due fili, da sinistra, nel riquadro: un ramo con E1 (in alto, + verso A) e R1; un ramo con E2 (in alto, − verso A, + verso il basso) e R2; il GIC J3 (freccia in su, verso A); il resistore R3. Fuori dal riquadro, R4 tra A e B.
Generatori spenti: restano R1, R2, R3, tutti tra A e B (il ramo di J3 è aperto):
Geq=301+301+301=101S⟹Req=10Ω
2. Corrente di cortocircuito
Con A e B cortocircuitati ogni ramo ha ai suoi capi tensione zero, e quindi si calcola da solo:
ramo E1–R1: la LKT sul ramo dà VR1=E1, quindi I1=E1/R1=2A, che esce dal + di E1 ed entra in A;
ramo E2–R2:I2=E2/R2=5A, che esce dal + di E2 (in basso) e scende verso B: questa corrente esce da A;
J3: porta 4Ain A;
R3: tensione nulla, corrente nulla.
LKC in A (la corrente che esce dalla rete verso il cortocircuito è Icc):
Icc=I1−I2+J3=2−5+4=1A
Il cortocircuito disaccoppia i ramiCon tensione nulla ai capi, ogni ramo in parallelo alla porta ha una corrente che dipende solo da lui: E/R per un ramo GIT-R, J per un GIC, zero per un resistore.: per questo con rami in parallelo Norton è particolarmente comodo.
3. Potenza in R4
Equivalente di Norton: Jeq=1A (verso A) in parallelo a 10Ω. Con R4=10Ω: