Testo (Eserciziario, es. 1.57). Rete a regime stazionario con J=7A, E1=100V, E2=120V, R1=20Ω, R2=40Ω, R3=40Ω. Prendendo il nodo B come riferimento, determinare UA e UC.
Figura (descritta). Filo in alto = A, filo in basso = B, nodo C a metà altezza al centro.
Bipolo
Tra i nodi
Note
R1 + E1
A – B
ramo a sinistra: R1 in alto, E1 in basso con il − in alto e il + verso B
Ramo E1–R1→ GIC Jp=E1/R1=5A con la freccia verso il + di E1, cioè verso B (esce da A), in parallelo a Rp=20Ω.
E2 non ha resistori in serie: MNA, con la sua corrente IE2 (uscente dal +, quindi entrante in C) come incognita. Ma un suo morsetto è il riferimento: l'equazione del GIT dà subito
UC−UB=E2⟹UC=120V
2. L'equazione del nodo A
Resistori collegati ad A: Rp, R2, R3; mutua conduttanza con C: 1/R2; GIC: Jp esce, J esce.
(201+401+401)UA−401UC=−Jp−J=−12
Con UC=120:
0,1UA−3=−12⟹UA=−90V
3. (In più) La corrente di E2
Nodo C: 401UC−401UA=J+IE2, cioè 3+2,25=7+IE2, quindi IE2=−1,75A. Negativa: la corrente entra dal + di E2, che quindi assorbe potenzaCon la convenzione del generatore la potenza uscente è E2·I_E2 = 120·(−1,75) = −210 W: il GIT assorbe 210 W..
Verifica in A. Dal ramo E1: la corrente che va da A verso B attraverso R1 ed E1 è R1UA−UB+E1=20−90+100=0,5A (percorrendo da A a B si incontra E1 dal − al +, che "aiuta"). Da R3: UA/R3=−2,25, cioè 2,25A entrano in A. Da R2: (UA−UC)/R2=−5,25, cioè 5,25A entrano in A. Escono J=7 e 0,5: 7,5=2,25+5,25 ✓.