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Note per Studenti Esercizio 1.55 - Thévenin in due passi e voltmetro

Esercizio 1.55 - Thévenin in due passi e voltmetro

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Testo (Eserciziario, es. 1.55). Rete a regime stazionario con J=8 AJ = 8\ \mathrm A, E1=200 VE_1 = 200\ \mathrm V, E2=160 VE_2 = 160\ \mathrm V, R1=20 ΩR_1 = 20\ \Omega, R2=5 ΩR_2 = 5\ \Omega, R3=60 ΩR_3 = 60\ \Omega, R4=20 ΩR_4 = 20\ \Omega.

  1. Della rete a destra della porta AB determinare ReqR_{eq} e la tensione a vuoto VAB0V_{AB0} (con il ++ su A).
  2. Per la rete completa, determinare il valore VVV_V misurato dal voltmetro ideale.

Figura (descritta). A sinistra della porta: R1R_1 tra A (in alto) e B (in basso) e il voltmetro in parallelo (−- in alto, ++ in basso). A destra:

Bipolo Tra i nodi Note
E1E_1 A – D in alto, ++ verso A, −- verso D
R3R_3 + E2E_2 D – F ramo verticale: R3R_3 in alto, E2E_2 in basso con il −- in alto e il ++ verso F
R4R_4 D – F verticale
JJ F → D verticale a destra, freccia in su
R2R_2 F – B in basso, verso il morsetto B

Risultati: Req=20 ΩR_{eq} = 20\ \Omega, VAB0=280 VV_{AB0} = 280\ \mathrm V, VV=−140 VV_V = -140\ \mathrm V.

Teoria: Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →.


1. Primo passo: porta D–F

I tre rami verticali tra D (in alto) e F (in basso) si sostituiscono con il loro equivalente di Thévenin.

Resistenza (generatori spenti, JJ sparisce): RDF,eq=R3∥R4=60⋅2080=15 ΩR_{DF,eq} = R_3 \parallel R_4 = \dfrac{60 \cdot 20}{80} = 15\ \Omega.

Tensione a vuoto VDF0V_{DF0} (con il ++ su D):

  • solo E2E_2 (JJ aperto): maglia E2E_2, R3R_3, R4R_4; il ++ di E2E_2 è verso F, quindi la corrente sale in R4R_4 da F a D: V′=−E2R4R3+R4=−160⋅2080=−40 VV' = -E_2 \dfrac{R_4}{R_3 + R_4} = -160 \cdot \dfrac{20}{80} = -40\ \mathrm V;
  • solo JJ (E2E_2 in cortocircuito): JJ porta 8 A8\ \mathrm A in D, che tornano a F attraverso R3∥R4=15 ΩR_3 \parallel R_4 = 15\ \Omega: V′′=120 VV'' = 120\ \mathrm V.

VDF0=−40+120=80 VV_{DF0} = -40 + 120 = 80\ \mathrm V

2. Secondo passo: porta A–B

La parte destra ora è: da A, il GIT E1E_1 (++ verso A) fino a D; tra D e F il generatore equivalente (80 V80\ \mathrm V, ++ verso D, con 15 Ω15\ \Omega); da F, R2R_2 fino a B.

  • Resistenza: spegnendo i due GIT restano 15+515 + 5 in serie: Req=20 ΩR_{eq} = 20\ \Omega.
  • Tensione a vuoto: con la porta aperta non passa corrente né nel resistore da 15 Ω15\ \Omega né in R2R_2. Percorrendo da B ad A: R2R_2 (0 V0\ \mathrm V), da F a D il GIT equivalente (+80 V+80\ \mathrm V), da D ad A il GIT E1E_1 (+200 V+200\ \mathrm V, perché il suo ++ è verso A).

VAB0=E1+VDF0=200+80=280 VV_{AB0} = E_1 + V_{DF0} = 200 + 80 = 280\ \mathrm V

3. Il voltmetro

Il voltmetro è un circuito aperto: a sinistra della porta resta solo R1R_1. Partitore tra ReqR_{eq} e R1R_1:

VAB=VAB0 R1Req+R1=280⋅2040=140 VV_{AB} = V_{AB0}\, \frac{R_1}{R_{eq} + R_1} = 280 \cdot \frac{20}{40} = 140\ \mathrm V

Il voltmetro ha il ++ su B: misura UB−UA=−VABU_B - U_A = -V_{AB}.

VV=−140 V\boxed{V_V = -140\ \mathrm V}

I due GIT in serie si sommanoTra A e D c'è E1 e tra D e F c'è il GIT equivalente: a vuoto le loro tensioni si sommano come in una serie di GIT. perché a vuoto i resistori non hanno tensione.

Teoria collegata