Generatori spenti: E cortocircuito, J aperto. Il ramo R2–J diventa un'interruzione e sparisce (R2 è in serie a un circuito aperto). Il ramo R1–E diventa solo R1, tra T e B. Da A: R4 verso B, in parallelo a R3+R1:
Req=R4∥(R3+R1)=9060⋅30=20Ω
2. Tensione a vuoto (sovrapposizione)
Solo E (J aperto). Maglia E, R1, R3, R4. Il + di E è verso B: la corrente esce in B, sale in R4 da B ad A, passa in R3 e R1 e rientra nel −:
VAB0′=−ER1+R3+R4R4=−270⋅9060=−180V
Solo J (E in cortocircuito). J porta 6A in T (attraverso R2, che è in serie e non cambia la corrente). Da T la corrente torna a B per due vie: R1 (20Ω) oppure R3+R4 (70Ω). Nel ramo R3–R4:
L'amperometro è un cortocircuito: fuori dalla porta resta solo R5 tra A e B. Con l'equivalente di Thévenin (−100V con il + su A, cioè 100V con il + su B, in serie a 20Ω):
la corrente nel ramo esterno, da A verso B attraverso R5, vale Req+R5VAB0=50−100=−2A;
cioè 2A scorrono da B verso A nel ramo esterno, quindi nell'amperometro dal basso verso l'alto.
L'amperometro misura dal suo + (in basso) al suo − (in alto): stesso verso.
IA=2A
R2 non contaÈ in serie al GIC J: la corrente del ramo è comunque J, e verso il resto della rete il ramo si comporta come il solo GIC. in nessuno dei passaggi: serve solo a confondere.