Esercizio 1.41 - sovrapposizione e potenze dei generatori
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Testo (Eserciziario, es. 1.41). Rete in regime stazionario con R1=2Ω, R2=2Ω, R3=4Ω, R4=8Ω, R5=10Ω, J1=12A, E2=60V, J3=15A. Con la sovrapposizione degli effetti calcolare la potenza uscente da ciascun generatore.
Figura (descritta). Una griglia 3×3 di fili. Dando un nome ai nodi:
L: tutto il lato sinistro (angolo in alto, punto a metà, angolo in basso, collegati da un filo);
TM: il punto a metà del lato superiore;
R: l'angolo in alto a destra e il punto a metà del lato destro (collegati da un filo);
C: il centro della griglia e il punto a metà del lato inferiore (collegati da un filo verticale);
Per la potenza uscente (convenzione del generatore) servono:
per J1 la sua tensione VJ1=UC−UL (il + dove esce la corrente, cioè su C);
per E2 la sua corrente IE2 uscente dal + (verso TM);
per J3 la sua tensione VJ3=UR−UBR.
Le potenze non si sovrappongono: si sovrappongono queste tre grandezze, poi si moltiplica.
1. Solo J1 (E2 in cortocircuito, J3 aperto)
E2 cortocircuitato: TM e C diventano lo stesso nodo.
J3 aperto: il nodo BR resta collegato solo a R4, che quindi non porta corrente.
R2 (da TM = C a R) e R3 (da C a R) formano un anello senza generatori: corrente nulla.
J1 porta corrente da L a C e la corrente torna a L attraverso R1 (da C = TM a L) e R5 (da C a L), in parallelo:
R1∥R5=122⋅10=35Ω,VJ1′=J1⋅35=20V
In R1 passa (partitore) 12⋅1210=10A, da TM verso L. Questa corrente arriva a TM da C attraverso il cortocircuito al posto di E2, cioè entra nel generatore dal − ed esce dal +: IE2′=+10A.
R3 e R4 non portano corrente, quindi R e BR sono allo stesso potenziale di C: VJ3′=0.
2. Solo E2 (J1 e J3 aperti)
E2 (con il + su TM) alimenta due percorsi da TM a C:
R2+R3 (passando per R): 6Ω;
R1+R5 (passando per L): 12Ω.
Req2=6∥12=4Ω,IE2′′=460=15A
VJ3′′=UR−UBR, con UBR=UC (R4 senza corrente): è la tensione su R3 con il + su R, che per il partitore vale 60⋅64=40V.
VJ1′′=UC−UL: la tensione su R5 con il + su L vale 60⋅1210=50V, quindi VJ1′′=−50V.
3. Solo J3 (E2 in cortocircuito, J1 aperto)
J3 porta corrente da BR a R. Da R torna a C attraverso R2 (R → TM = C) e R3 (R → C) in parallelo, poi da C a BR attraverso R4:
J1assorbe360W: la rete gli impone una tensione opposta.
Verifica (bilancio). Con le tensioni totali (UC=0: UL=30, UTM=60, UR=60, UBR=−120V) i resistori assorbono R1: 302/2=450; R2: 0; R3: 602/4=900; R4: 1202/8=1800; R5: 302/10=90. Totale 3240W=−360+900+2700 ✓.
Perché non si sommano le potenze parzialiLa potenza è un prodotto di tensione e corrente: la somma dei prodotti dei contributi non è il prodotto delle somme.: per esempio, sommando le potenze di J3 nelle tre sottoreti si otterrebbe 0+0+140⋅15=2100W (nelle prime due J3 è spento e ha corrente nulla), non i 2700W veri.