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Note per Studenti Esercizio 1.11 - partitore di tensione e voltmetro

Esercizio 1.11 - partitore di tensione e voltmetro

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Testo (Eserciziario, es. 1.11). La rete è a regime stazionario, con E=30 VE = 30\ \mathrm V, R1=5 ΩR_1 = 5\ \Omega, R2=10 ΩR_2 = 10\ \Omega. Calcolare il valore VVV_V misurato dal voltmetro ideale.

Figura (descritta). Un'unica maglia: a sinistra il GIT EE (con il ++ in alto), in alto il resistore R1R_1, a destra il resistore R2R_2 in verticale, in basso un filo di ritorno. Il voltmetro è collegato tra il nodo in alto a destra (tra R1R_1 e R2R_2) e il filo in basso, cioè in parallelo a R2R_2, con il morsetto −- in alto e il ++ in basso.

      R1
  ┌──/\/\/──●──────┐
  │         │(−)   │
 (+)       (V)     R2
  E         │(+)   │
 (−)        │      │
  └─────────●──────┘

Risultato: VV=−20 VV_V = -20\ \mathrm V.

Teoria: Partitori di tensione e di correnteIn una serie di resistori la tensione totale si divide in proporzione alle resistenze: v_k = R_k/R_s · v_s (per due: v_1 = R_1/(R_1+R_2) · v_s). In un parallelo la corrente totale si divide in proporzione alle conduttanze: i_k = G_k/G_p · i_p (per due: i_1 = R_2/(R_1+R_2) · i_p, con la resistenza dell'altro ramo al numeratore). Le formule valgono con i riferimenti "naturali": se il riferimento chiesto è opposto, si cambia segno.Partitori di tensione e di corrente →.


1. Che cosa fa il voltmetro

Un voltmetro ideale non assorbe corrente: nel circuito equivale a un circuito apertoBipolo con corrente nulla qualunque sia la tensione.Resistore e legge di Ohm →. Misura la tensione ai suoi capi con il riferimento dato dai suoi segni: VVV_V ha il ++ dove c'è il ++ dello strumento, cioè in basso.

Togliendo il voltmetro (al suo posto un circuito aperto) la rete diventa una sola maglia: GIT, R1R_1, R2R_2.

2. R1R_1 e R2R_2 sono in serie

Il nodo tra R1R_1 e R2R_2 è collegato anche al voltmetro, ma il voltmetro non porta corrente: è come se non ci fosse. Quindi R1R_1 e R2R_2 hanno la stessa corrente, e ai capi della serie c'è la tensione del GIT, E=30 VE = 30\ \mathrm V, con il ++ in alto.

3. Il partitore

La tensione su R2R_2 con il ++ in alto (concorde con EE: percorrendo la maglia dal ++ del GIT si entra in R2R_2 dall'alto) è

VR2=R2R1+R2 E=1015⋅30=20 VV_{R2} = \frac{R_2}{R_1 + R_2}\, E = \frac{10}{15} \cdot 30 = 20\ \mathrm V

4. Il segno della lettura

Il voltmetro misura la stessa tensione ma con il riferimento opposto (++ in basso). Invertire il riferimento cambia il segno:

VV=−VR2=−20 V\boxed{V_V = -V_{R2} = -20\ \mathrm V}

Il voltmetro di un laboratorio, collegato così, mostrerebbe proprio −20-20: il morsetto ++ dello strumento è a potenziale più basso del morsetto −-.

Controllo. Corrente nella maglia: I=E/(R1+R2)=30/15=2 AI = E/(R_1 + R_2) = 30/15 = 2\ \mathrm A. Tensione su R1R_1: 10 V10\ \mathrm V. Prendendo il filo in basso a potenziale zero, il nodo in alto a destra sta a 30−10=20 V30 - 10 = 20\ \mathrm V. Il ++ del voltmetro (in basso, a 0 V0\ \mathrm V) meno il suo −- (in alto, a 20 V20\ \mathrm V) dà 0−20=−20 V0 - 20 = -20\ \mathrm V ✓.

Errori comuni

  • Rispondere +20 V+20\ \mathrm V ignorando i segni del voltmetro.
  • Pensare che il voltmetro "rubi" corrente a R2R_2 e alteri il partitore: un voltmetro ideale è un circuito aperto.

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