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Note per Studenti Esercizio 1.43 - sostituzione e voltmetro

Esercizio 1.43 - sostituzione e voltmetro

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Testo (Eserciziario, es. 1.43). Rete a regime stazionario con E1=60 VE_1 = 60\ \mathrm V, E2=120 VE_2 = 120\ \mathrm V, R1=20 ΩR_1 = 20\ \Omega, R2=40 ΩR_2 = 40\ \Omega, R3=60 ΩR_3 = 60\ \Omega. Calcolare il valore VVV_V misurato dal voltmetro ideale.

Figura (descritta). Filo in basso = nodo B. A sinistra un ramo verticale con E1E_1 (in basso, ++ in alto) e R1R_1 (sopra), che arriva al nodo P in alto. Da P: il voltmetro scende fino a B (morsetto −- in alto verso P, ++ in basso verso B); R2R_2 va verso destra fino al nodo Q. Tra Q e B ci sono, in parallelo, il GIT E2E_2 (++ in alto) e il resistore R3R_3.

Risultato: VV=−80 VV_V = -80\ \mathrm V.

Teoria: Teorema di sostituzioneSe in una rete con soluzione unica si conosce la corrente i_h (o la tensione v_h) di un bipolo, lo si può sostituire con un GIC di corrente i_h (o con un GIT di tensione v_h), con lo stesso riferimento, senza cambiare le altre tensioni e correnti, purché anche la rete modificata abbia soluzione unica. Utile per semplificare: un ramo con corrente nota diventa un GIC, un resistore con corrente nulla diventa un circuito aperto.Teorema di sostituzione →, Principio di sovrapposizione degli effettiIn una rete lineare (resistori, GIT, GIC) ogni tensione e ogni corrente è combinazione lineare delle impresse dei generatori. Quindi si può calcolarla facendo agire un generatore alla volta, con gli altri spenti (GIT spento = cortocircuito, GIC spento = circuito aperto), e sommando i contributi. Vale per tensioni e correnti, non per le potenze.Principio di sovrapposizione degli effetti →.


1. Il voltmetro

Il voltmetro ideale è un circuito aperto: non porta corrente. Misura VV=UB−UPV_V = U_B - U_P (il suo ++ è su B).

2. Sostituzione del parallelo E2E_2–R3R_3

Il parallelo di E2E_2 e R3R_3 è un bipolo (tra Q e B) di cui si conosce la tensione: V∗=E2=120 VV^* = E_2 = 120\ \mathrm V, imposta dal GIT. Per il teorema di sostituzione lo si sostituisce con un GIT E=120 VE = 120\ \mathrm V. R3R_3 sparisce: verso il resto della rete non conta (conta solo per la corrente di E2E_2).

3. La maglia che resta

Una sola maglia: E1E_1, R1R_1, R2R_2, EE (il voltmetro è aperto). Il potenziale di P si trova con la sovrapposizione (B riferimento):

  • solo E1E_1 (EE in cortocircuito): partitore su R2R_2, UP′=E1R2R1+R2=60⋅4060=40 VU'_P = E_1 \dfrac{R_2}{R_1 + R_2} = 60 \cdot \dfrac{40}{60} = 40\ \mathrm V;
  • solo EE (E1E_1 in cortocircuito): partitore su R1R_1, UP′′=ER1R1+R2=120⋅2060=40 VU''_P = E \dfrac{R_1}{R_1 + R_2} = 120 \cdot \dfrac{20}{60} = 40\ \mathrm V.

UP=40+40=80 V⟹VV=UB−UP=−80 VU_P = 40 + 40 = 80\ \mathrm V \qquad\Longrightarrow\qquad \boxed{V_V = U_B - U_P = -80\ \mathrm V}

Controllo con Millman (due nodi, P e B, collegati dai rami E1E_1–R1R_1 ed EE–R2R_2, entrambi con il ++ verso P):

UP=6020+12040120+140=3+30,075=80 V ✓U_P = \frac{\frac{60}{20} + \frac{120}{40}}{\frac{1}{20} + \frac{1}{40}} = \frac{3 + 3}{0{,}075} = 80\ \mathrm V \ ✓

Il segno menoIl voltmetro ha il + collegato a B, che sta a 0 V, e il − collegato a P, che sta a 80 V: legge 0 − 80. viene solo dal verso in cui è collegato il voltmetro.

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