Domanda d'esame - transitorio di carica di un circuito RLC
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Testo (domanda di teoria del compito del 20/02/2025). Transitorio di carica di un circuito R-L-C:
disegnare lo schema circuitale e indicare i riferimenti adottati per tensioni e correnti;
discutere l'analisi del circuito per t<0 in regime stazionario e determinare le condizioni iniziali;
ricavare l'equazione differenziale di rete dalle leggi di Kirchhoff e dalle equazioni dei bipoli per t>0;
al variare dello smorzamento indicare le condizioni di funzionamento del circuito e, per ciascuna, tracciare il grafico della tensione del condensatore.
Un GIT costante E>0, un resistore R, un induttore L e un condensatore C in serie; un commutatore S che per t<0 esclude il generatore (la maglia R–L–C è chiusa su se stessa) e in t=0 lo inserisce. Un'unica corrente i (uscente dal + del GIT); vR, vL, vC con la convenzione dell'utilizzatore.
2. Analisi per t<0 e condizioni iniziali
Per t<0 la rete è a regime stazionario e non contiene generatori:
l'induttore è un cortocircuito (vL=0), il condensatore un circuito aperto (iC=0);
nella serie la corrente è quella del condensatore, quindi i=0 e vR=Ri=0;
la LKT vR+vL+vC=0 dà vC=0.
iL(0−)=0,vC(0−)=0
In t=0 le grandezze restano limitate, quindi le due variabili di stato sono continue: iL(0+)=0, vC(0+)=0.
con le condizioni vC(0+)=0 e v˙C(0+)=iL(0+)/C=0.
Soluzione particolare:vC=E (regime stazionario per t>0: C aperto, corrente nulla, tutta la E sul condensatore). Omogenea: dipende dalle radici di s2+2αs+ω02=0, cioè s1,2=−α±α2−ω02.
4. I tre regimi di funzionamento
Lo smorzamento si confronta con ω0; equivalentemente si confronta R con la resistenza criticaRc=2L/C (per cui α=ω0).
La tensione parte con tangente orizzontale e sale a E senza superarlo, con un flesso. Durata del transitorio: circa 5 volte la costante di tempo maggiore.
La tensione supera E e oscilla attorno a esso con pulsazione ωs e ampiezza che decresce come e−αt; il primo massimo è a t=π/ωs e vale E(1+e−απ/ωs).
Come si ricavano A1 e A2 nel caso sottosmorzatoDa v_C(0) = 0 si ha E + A1 = 0, cioè A1 = -E. Da dv_C/dt(0) = 0 si ha -α A1 + ω_s A2 = 0, cioè A2 = α A1 / ω_s = -E α / ω_s..
5. Grafici (esempio numerico)
E=10V, L=25mH, C=10μF: ω0=2000rad/s, Rc=225⋅10−3/10−5=100Ω. Tempo in millisecondi.
Grafico interattivo: R = 200 Ω (sovrasmorzato): v_C [V], t [ms]
Grafico interattivo: R = 100 Ω (critico): v_C [V], t [ms]
Grafico interattivo: R = 25 Ω (sottosmorzato): v_C [V], t [ms]
Caso
R
α[s−1]
radici [s−1]
caratteristica
sovrasmorzato
200Ω
4000
−535,9 e −7464,1
lento, nessuna sovraelongazione
critico
100Ω
2000
−2000 (doppia)
il più veloce senza sovraelongazione
sottosmorzato
25Ω
500
−500±j1936,5
picco 14,4V a 1,62ms, oscillazioni
In tutti i casi il valore iniziale è 0 con derivata nulla e il valore finale è E: cambia solo il modo di arrivarci.