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Note per Studenti Esercizio 2.2 - matrici R e T di un resistore in parallelo

Esercizio 2.2 - matrici R e T di un resistore in parallelo

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Testo (Eserciziario, es. 2.2). Doppio bipolo con Rc=10 ΩR_c = 10\ \Omega, convenzione degli utilizzatori a entrambe le porte.

  1. Calcolare la matrice [R][R].
  2. Calcolare la matrice [T][T] (trasmissione 1).

Figura (descritta). Il filo superiore collega direttamente 1 e 2, quello inferiore 1' e 2'. RcR_c è verticale tra i due fili: è in parallelo a entrambe le porte.

Risultati: [R]=[10101010]Ω[R] = \begin{bmatrix} 10 & 10 \\ 10 & 10 \end{bmatrix} \Omega, [T]=[10110 S1]\quad [T] = \begin{bmatrix} 1 & 0 \\ \frac{1}{10}\ \mathrm S & 1 \end{bmatrix}.

Teoria: Doppi bipoli e loro rappresentazioniUn doppio bipolo ha due porte e quattro grandezze (v1, i1, v2, i2) legate da due equazioni. Se è lineare e senza generatori interni (ideale inerte) le equazioni sono lineari omogenee: scegliendo quali due grandezze sono indipendenti si hanno sei rappresentazioni (matrici R, G, h, g, T, T'). Ogni parametro si calcola mettendo una porta a vuoto (corrente nulla) o in cortocircuito (tensione nulla). Reciproco: R12 = R21 (oppure det T = 1); simmetrico: anche R11 = R22. Serie di doppi bipoli: si sommano le R; parallelo: si sommano le G; cascata: si moltiplicano le T. Un doppio bipolo resistivo si sintetizza con tre resistori a T o a Π.Doppi bipoli e loro rappresentazioni →.


1. Matrice [R][R]

Le due porte sono collegate agli stessi due nodi, quindi v1=v2v_1 = v_2 sempre, e su RcR_c c'è proprio questa tensione. In RcR_c scorre la somma delle correnti che entrano dalle due porte: v1=v2=Rc(i1+i2)v_1 = v_2 = R_c (i_1 + i_2).

  • Porta 2 aperta (i2=0i_2 = 0): v1=v2=Rci1v_1 = v_2 = R_c i_1, quindi R11=R21=Rc=10 ΩR_{11} = R_{21} = R_c = 10\ \Omega.
  • Porta 1 aperta (i1=0i_1 = 0): v1=v2=Rci2v_1 = v_2 = R_c i_2, quindi R12=R22=Rc=10 ΩR_{12} = R_{22} = R_c = 10\ \Omega.

Non esiste [G][G]. det⁡[R]=10⋅10−10⋅10=0\det[R] = 10 \cdot 10 - 10 \cdot 10 = 0, quindi [R][R] non è invertibile. Il motivo fisico: le tensioni delle due porte sono sempre uguali, quindi non si possono scegliere come grandezze indipendenti. Infatti, mettendo in cortocircuito la porta 2 per calcolare G11G_{11}, anche v1v_1 diventerebbe zero, e G11=i1/v1G_{11} = i_1/v_1 non avrebbe senso.

2. Matrice [T][T]: si agisce sulla porta 2

Porta 2 aperta (i2=0i_2 = 0): v1=v2=Rci1v_1 = v_2 = R_c i_1.

A=v1v2∣i2=0=1,C=i1v2∣i2=0=1Rc=0,1 SA = \left.\frac{v_1}{v_2}\right|_{i_2 = 0} = 1, \qquad C = \left.\frac{i_1}{v_2}\right|_{i_2 = 0} = \frac{1}{R_c} = 0{,}1\ \mathrm S

Porta 2 in cortocircuito (v2=0v_2 = 0): anche v1=0v_1 = 0, e RcR_c è cortocircuitato (corrente nulla). Tutta la corrente che entra da 1 esce dal cortocircuito in 2: i1=−i2i_1 = -i_2.

B=v1−i2∣v2=0=0 Ω,D=i1−i2∣v2=0=1B = \left.\frac{v_1}{-i_2}\right|_{v_2 = 0} = 0\ \Omega, \qquad D = \left.\frac{i_1}{-i_2}\right|_{v_2 = 0} = 1

3. Osservazioni

  • AD−BC=1⋅1−0⋅0,1=1AD - BC = 1 \cdot 1 - 0 \cdot 0{,}1 = 1: reciproco. In più A=D=1A = D = 1: simmetrico (anche da [R][R]: R11=R22R_{11} = R_{22}, R12=R21R_{12} = R_{21}). Ha senso: scambiando le porte la rete è identica.
  • La matrice [101/R1]\begin{bmatrix} 1 & 0 \\ 1/R & 1 \end{bmatrix} è quella "standard" di un resistore in parallelo (in derivazione): si riusa nella cascata dell'Esercizio 2.4 - matrice T di una rete a L.

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