Equazioni di stato e circuiti di ordine superiore
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Dispensa, capitolo 17. Generalizza le equazioni di stato introdotte in Circuiti del secondo ordine (RLC)Un circuito con un condensatore e un induttore (RLC serie o parallelo) è del secondo ordine: d²x/dt² + 2α dx/dt + ω0² x = u(t), con ω0 = 1/√(LC) e α = R/(2L) (serie) oppure α = G/(2C) = 1/(2RC) (parallelo). Le radici s = -α ± √(α² - ω0²) danno tre casi: sovrasmorzato (α > ω0, due esponenziali reali), critico (α = ω0, e^(-αt)(A1 + A2 t)), sottosmorzato (α < ω0, oscillazioni smorzate con pulsazione ωs = √(ω0² - α²)). Servono due condizioni iniziali: x(0+) e dx/dt(0+), che si ricavano da vC(0+) e iL(0+).Circuiti del secondo ordine (RLC) → a circuiti con un numero qualsiasi di componenti dinamici.
Ordine di un circuito
Un circuito con condensatori e induttori ha, in generale, ordine : tante sono le variabili di stato (tensioni dei condensatori, correnti degli induttori), e tante le condizioni iniziali da conoscere.
Attenzione: più condensatori in parallelo hanno la stessa tensione, quindi contano come uno solo (); più induttori in serie hanno la stessa corrente e contano come uno solo. In generale l'ordine cala ogni volta che esiste una maglia di soli condensatori (e generatori di tensione) o un taglio di soli induttori (e generatori di corrente), perché le variabili di stato non sono più tutte indipendenti.
Perché le equazioni di stato
Il sistema completo della rete (LKC, LKT ed equazioni dei bipoli) è fatto di equazioni algebriche e di equazioni differenziali del primo ordine (una per ogni componente dinamico). Per l'RLC lo si riduce a una sola equazione di ordine 2 in una sola incognita; per ordini più alti questa strada è impraticabile. Conviene invece ridurlo a equazioni del primo ordine nelle sole variabili di stato:
è la matrice di stato (), la matrice degli ingressi.
Come si scrivono: il circuito resistivo associato
In un dato istante le variabili di stato hanno un valore preciso. Allora:
- si sostituisce ogni condensatore con un GIT di tensione e ogni induttore con un GIC di corrente ;
- il circuito ottenuto (circuito resistivo associato) contiene solo resistori e generatori: si risolve con un metodo qualsiasi (nodiSi sceglie un nodo di riferimento (potenziale zero) e si prendono come incognite gli n−1 potenziali degli altri nodi; ogni tensione è una differenza di potenziali, quindi le LKT sono automatiche. Si scrive la LKC su ogni nodo non di riferimento, per ispezione: autoconduttanza × potenziale del nodo − Σ mutue conduttanze × potenziali vicini = somma delle correnti dei GIC entranti. Ogni GIT senza resistore in serie aggiunge un'incognita (la sua corrente) e un'equazione (u_+ − u_− = e): è l'analisi nodale modificata (MNA).Analisi nodale (metodo dei potenziali ai nodi) →, anelliPer reti piane: si associa a ogni anello (finestra del disegno) una corrente fittizia che lo percorre tutto, tutte nello stesso verso. Le correnti di lato sono somme algebriche delle correnti di anello, quindi le LKC sono automatiche; si scrivono le ℓ−n+1 LKT sugli anelli, per ispezione: autoresistenza × corrente dell'anello − Σ mutue resistenze × correnti degli anelli vicini = somma delle f.e.m. dei GIT percorsi dal − al +. Ogni GIC senza resistore in parallelo aggiunge come incognita la sua tensione e come equazione il legame tra la sua corrente e le correnti di anello (metodo modificato).Metodo delle correnti di anello →, sovrapposizioneIn una rete lineare (resistori, GIT, GIC) ogni tensione e ogni corrente è combinazione lineare delle impresse dei generatori. Quindi si può calcolarla facendo agire un generatore alla volta, con gli altri spenti (GIT spento = cortocircuito, GIC spento = circuito aperto), e sommando i contributi. Vale per tensioni e correnti, non per le potenze.Principio di sovrapposizione degli effetti →), trattando , e gli ingressi come noti;
- se ne ricavano le correnti dei GIT al posto dei condensatori () e le tensioni dei GIC al posto degli induttori (), come combinazioni lineari di variabili di stato e ingressi;
- si usano le equazioni dei componenti: e .
Esempio della dispensa (ordine 3)
Circuito. Prima maglia: GIT (per ), , e l'induttore . Seconda maglia: (in comune), , . Tutto scarico in .
Circuito resistivo associato. Con GIT , GIT , GIC :
(LKT nelle due maglie e LKC nel nodo dove si dividono le correnti). Risolvendo rispetto a , , :
Dividendo per , , :
Modi naturali e autovalori
In evoluzione libera () si cercano soluzioni della forma . Sostituendo: , cioè è un autovalore di e un suo autovettore (vedi Algebra Lineare). Gli autovalori sono le radici di
che coincide con il polinomio caratteristico dell'equazione di ordine della rete. La soluzione libera è una combinazione di modi naturali:
(con un autovalore doppio compare anche un termine , come nel caso critico dell'RLC). Le costanti si trovano dalle condizioni iniziali. Con ingressi costanti si aggiunge la soluzione particolare, cioè il regime stazionario.
Nell'esempio gli autovalori sono e , e la soluzione per è
(il valore finale viene dal regime stazionario: in corto, e aperti, quindi e ).
Grafico interattivo: v_C1 [V] in funzione di t [ms] (circuito del terzo ordine)
Che autovalori possono comparire. Circuiti con soli condensatori e resistori (o soli induttori e resistori, anche con trasformatori ideali) hanno solo autovalori reali: niente oscillazioni. Servono almeno un condensatore e un induttore perché compaiano autovalori complessi.
Stabilità
| Definizione | Condizione sugli autovalori | Significato |
|---|---|---|
| stabile | tutte le parti reali | l'evoluzione libera resta limitata |
| assolutamente stabile (dissipativo) | tutte le parti reali | ogni modo si spegne; l'energia immagazzinata tende a zero |
| instabile | almeno una parte reale | almeno un modo cresce senza limite |
- Gli RLC serie e parallelo con sono assolutamente stabili; il circuito LC () è solo stabile (oscilla per sempre); con resistori attivi () o generatori pilotati il circuito può essere instabile.
- In un circuito assolutamente stabile la costante di tempo dominante è la più grande tra le (con ) e fissa la durata del transitorio: nell'esempio , quindi il transitorio dura circa .
- Condizione sufficiente per l'assoluta stabilità (con resistori passivi): in evoluzione libera non deve esistere nessuna maglia e nessun taglio privi di resistori. Controesempio: due condensatori in serie chiusi su un resistore possono avere e : la serie ha tensione nulla, nel resistore non passa corrente e l'energia resta intrappolata per sempre.
Soluzione numerica
Con ingressi qualsiasi, o per circuiti grandi, le equazioni di stato si integrano numericamente. Il metodo più semplice è Eulero esplicito: si approssima la derivata con un rapporto incrementale su un passo piccolo rispetto alle costanti di tempo,
import numpy as np
A = np.array([[-1000, -1000, 8000], [-1000, -1000, -2000], [-80, 20, -160]], dtype=float)
B = np.array([1000, 1000, 80], dtype=float)
e = 10.0
dt, N = 1e-6, 50000 # passo 1 us, 50 ms in tutto
x = np.zeros(3) # vC1, vC2, iL3 scarichi in t = 0
for k in range(N):
x = x + dt * (A @ x + B * e) # metodo di Eulero esplicito
print("dopo 50 ms: vC1 = %.3f V, vC2 = %.3f V, iL3 = %.4f A" % tuple(x))
# dopo 50 ms: vC1 = 10.003 V, vC2 = -0.007 V, iL3 = -0.0015 ADopo (circa sei costanti di tempo dominanti) si è praticamente al regime (, , ).
Il passo deve essere piccolo rispetto alla costante di tempo più piccola ( qui), altrimenti Eulero esplicito diventa instabile; i simulatori usano metodi più robusti (Eulero implicito, trapezi).
Metodi sistematici. I simulatori circuitali come SPICE non scrivono le equazioni di stato a mano: usano il metodo di tableau o l'analisi nodale modificata (MNA) direttamente nel dominio del tempo. A ogni passo ogni condensatore e induttore viene sostituito da un modello "resistore più generatore" ottenuto discretizzando la sua equazione, e si risolve una rete resistiva con la MNASi sceglie un nodo di riferimento (potenziale zero) e si prendono come incognite gli n−1 potenziali degli altri nodi; ogni tensione è una differenza di potenziali, quindi le LKT sono automatiche. Si scrive la LKC su ogni nodo non di riferimento, per ispezione: autoconduttanza × potenziale del nodo − Σ mutue conduttanze × potenziali vicini = somma delle correnti dei GIC entranti. Ogni GIT senza resistore in serie aggiunge un'incognita (la sua corrente) e un'equazione (u_+ − u_− = e): è l'analisi nodale modificata (MNA).Analisi nodale (metodo dei potenziali ai nodi) →.