Esercizio 3.19 - Thévenin e wattmetro in regime sinusoidale
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Testo (Eserciziario, es. 3.19). Rete a regime sinusoidale con , , , , , . Calcolare il valore letto dal wattmetro ideale a valore medio.
Figura (descritta). Filo in basso = riferimento.
| Bipolo | Posizione |
|---|---|
| GIC | a sinistra, tra il nodo P e il riferimento, freccia in giù |
| tra P e il riferimento | |
| sul filo in alto da P al nodo Q, verso P | |
| wattmetro | amperometrico sul filo in alto da Q (morsetto ) al nodo M; voltmetrico tra Q () e il riferimento |
| tra M e il riferimento | |
| sul filo in alto da M al nodo N | |
| tra N e il riferimento, in alto |
Risultato: .
Teoria: Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →, Reti in regime sinusoidale (metodo simbolico)Metodo simbolico: (1) si scrivono tutte le sinusoidi in coseno (o tutte in seno) e se ne calcolano i fasori; (2) ogni bipolo passivo diventa un'impedenza (R, jωL, -j/ωC); (3) si risolve la rete simbolica con i metodi delle reti resistive (serie e parallelo, partitori, nodi, anelli, sovrapposizione, Thévenin e Norton), facendo i conti con i numeri complessi; (4) si torna alle sinusoidi. Serie: Ż = ΣŻk; parallelo: Ẏ = ΣẎk. Ogni impedenza equivale a una sintesi serie (R + L o R + C) o parallelo. Si conservano le potenze complessa, attiva e reattiva.Reti in regime sinusoidale (metodo simbolico) →, Potenza in regime sinusoidaleCon v e i sinusoidali la potenza istantanea p(t) = VI cos φ + VI cos(2ωt + φv + φi) oscilla a pulsazione 2ω. La sua media è la potenza attiva P = VI cos φ (watt). La potenza complessa Ṡ = V̄ Ī* = P + jQ ha per parte immaginaria la potenza reattiva Q = VI sin φ (VAR) e per modulo la potenza apparente S = VI (VA). cos φ = P/S è il fattore di potenza. Con un'impedenza: P = R I², Q = X I²; Q_L = ωL I² > 0, Q_C = -ωC V² < 0. In una rete si conservano la potenza complessa, attiva e reattiva (teorema di Boucherot).Potenza in regime sinusoidale →.
1. Rete simbolica
- .
- : ampiezza , valore efficace : .
- è un seno: , quindi .
- , , .
Il wattmetro legge , dove è la corrente da Q verso M (i suoi morsetti amperometrici sono un cortocircuito, quindi ). È la potenza attiva che passa dalla parte sinistra alla parte destra.
2. Equivalente di Thévenin della parte sinistra (vista da Q)
A vuoto (nessuna corrente verso M): il GIC preleva da P verso il basso, quindi in la corrente sale e vale ; con la convenzione dell'utilizzatore su (corrente verso il basso ):
Il GIT ha il verso P: .
Impedenza: generatori spenti, da Q si vede solo (il GIC aperto, in corto): .
3. Equivalente di Thévenin della parte destra (vista da M)
A vuoto: maglia – – ; partitore su :
Impedenza: .
4. La maglia equivalente
Collegando i due equivalenti attraverso il wattmetro:
Il prodotto (5 + j5)(-4 - j4)5 per (-4 - j4) = -20 - j20; j5 per (-4 - j4) = -j20 + 20. Somma: -j40..
5. Lettura del wattmetro
Verifica. La potenza attiva che entra nella parte destra finisce tutta in (unico elemento dissipativo a destra, a parte): è la tensione su , quindi . La differenza è assorbita da : la corrente in da M verso N è , e ✓.