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Note per Studenti Grandezze fisiche, unità di misura e dimensioni

Grandezze fisiche, unità di misura e dimensioni

In questa pagina 8

Primo argomento del corso. Serve in ogni esercizio: ogni risultato numerico va scritto con la sua unità di misura, e il controllo delle dimensioni è il modo più rapido per scoprire un errore in una formula. Seguito: Moto rettilineo - posizione, velocità e accelerazioneIl moto lungo una retta è descritto dalla legge oraria x(t); la velocità è la sua derivata, l'accelerazione la derivata della velocità. Integrando si torna indietro: v e x si ricavano da a e dalle condizioni iniziali.Moto rettilineo - posizione, velocità e accelerazione →.

Cosa fa la fisica

La fisica descrive i fenomeni naturali con leggi espresse da relazioni matematiche tra grandezze misurabili. Il procedimento è sempre lo stesso:

  1. si osserva un fenomeno e si scelgono le grandezze che lo descrivono (per un sasso che cade: la quota e il tempo);
  2. si misurano, e si cerca una relazione tra i valori (la quota diminuisce come il quadrato del tempo);
  3. si propone una legge, che deve prevedere il risultato di esperimenti nuovi; se una previsione viene smentita dalla misura, la legge va corretta.

Una teoria (per esempio la meccanica di Newton) è un insieme di poche leggi da cui se ne ricavano molte altre. Ogni teoria ha un campo di validità: la meccanica di Newton funziona benissimo per oggetti che si muovono molto più lentamente della luce e che sono molto più grandi di un atomo, cioè per tutto quello che si vede in questo corso.

Grandezza fisica e misura

Una grandezza fisica è una proprietà di un corpo o di un fenomeno che si può misurare, cioè confrontare con un campione della stessa specie scelto come unità. La grandezza è definita proprio dal procedimento con cui la si misura (definizione operativa): la lunghezza è ciò che si misura con un metro, il tempo ciò che si misura con un orologio.

Il risultato di una misura è sempre

valore=numero×unitaˋ,per esempioL=2,5 m\text{valore} = \text{numero} \times \text{unità}, \qquad \text{per esempio} \quad L = 2{,}5\ \text{m}

cioè: la lunghezza LL contiene 2,52{,}5 volte il campione "metro". Un numero senza unità non è una misura: "L=2,5L = 2{,}5" non dice niente, perché 2,52{,}5 metri e 2,52{,}5 centimetri sono lunghezze diversissime.

Le grandezze si dividono in:

Il Sistema Internazionale (SI)

Si sceglie un piccolo gruppo di grandezze fondamentali, ciascuna con una sua unità; tutte le altre (derivate) si ottengono da queste con le formule che le definiscono. Le grandezze fondamentali del SI usate in questo corso:

Grandezza Simbolo della dimensione Unità SI Simbolo
lunghezza [L][L] metro m
massa [M][M] kilogrammo kg
tempo [T][T] secondo s
temperatura [Θ][\Theta] kelvin K
quantità di sostanza [N][N] mole mol

(Le altre due fondamentali, ampere e candela, servono in elettromagnetismo e in ottica.)

Grandezze derivate che si incontreranno, con la loro definizione:

Grandezza Definizione Unità SI In unità fondamentali
velocità spazio / tempo m/s m s−1\text{m}\,\text{s}^{-1}
accelerazione velocità / tempo m/s² m s−2\text{m}\,\text{s}^{-2}
forza massa × accelerazione newton (N) kg m s−2\text{kg}\,\text{m}\,\text{s}^{-2}
lavoro, energia forza × spostamento joule (J) kg m2 s−2\text{kg}\,\text{m}^2\,\text{s}^{-2}
potenza energia / tempo watt (W) kg m2 s−3\text{kg}\,\text{m}^2\,\text{s}^{-3}
pressione forza / superficie pascal (Pa) kg m−1 s−2\text{kg}\,\text{m}^{-1}\,\text{s}^{-2}
frequenza 1 / tempo hertz (Hz) s−1\text{s}^{-1}

Le unità con nome proprio (newton, joule…) sono solo abbreviazioni: scrivere 1 N1\ \text{N} o 1 kg m/s21\ \text{kg}\,\text{m/s}^2 è la stessa cosa.

Multipli, sottomultipli e notazione scientifica

Numeri molto grandi o molto piccoli si scrivono come a×10na \times 10^n con 1≤a<101 \le a < 10 (notazione scientifica): la massa della Luna è 7,3×1022 kg7{,}3 \times 10^{22}\ \text{kg}, la costante di gravitazione è 6,67×10−11 N m2/kg26{,}67 \times 10^{-11}\ \text{N}\,\text{m}^2/\text{kg}^2. Le potenze di 1010 più usate hanno un prefisso:

Prefisso Simbolo Fattore Prefisso Simbolo Fattore
giga G 10910^9 centi c 10−210^{-2}
mega M 10610^6 milli m 10−310^{-3}
kilo k 10310^3 micro μ 10−610^{-6}
deci d 10−110^{-1} nano n 10−910^{-9}

Attenzione alle unità al quadrato e al cubo: il prefisso va elevato insieme all'unità. Per esempio

1 dm3=(10−1 m)3=10−3 m31 cm2=(10−2 m)2=10−4 m21\ \text{dm}^3 = (10^{-1}\ \text{m})^3 = 10^{-3}\ \text{m}^3 \qquad 1\ \text{cm}^2 = (10^{-2}\ \text{m})^2 = 10^{-4}\ \text{m}^2

Negli esercizi di termodinamica i volumi sono spesso dati in dm3\text{dm}^3 (litri): 50 dm3=50×10−3 m3=0,05 m350\ \text{dm}^3 = 50 \times 10^{-3}\ \text{m}^3 = 0{,}05\ \text{m}^3.

Conversioni di unità

Per cambiare unità si moltiplica per una frazione che vale 11 (numeratore e denominatore sono la stessa grandezza scritta in due unità diverse), scegliendola in modo che l'unità vecchia si semplifichi.

Esempio: 90 km/h90\ \text{km/h} in m/s. Si sa che 1 km=1000 m1\ \text{km} = 1000\ \text{m} e 1 h=3600 s1\ \text{h} = 3600\ \text{s}:

90 kmh=90 kmh⋅1000 m1 km⋅1 h3600 s=90 0003600 ms=25 m/s90\ \frac{\text{km}}{\text{h}} = 90\ \frac{\text{km}}{\text{h}} \cdot \frac{1000\ \text{m}}{1\ \text{km}} \cdot \frac{1\ \text{h}}{3600\ \text{s}} = \frac{90\,000}{3600}\ \frac{\text{m}}{\text{s}} = 25\ \text{m/s}

Regola pratica: da km/h a m/s si divide per 3,63{,}6, da m/s a km/h si moltiplica per 3,63{,}6 (perché 10003600=13,6\frac{1000}{3600} = \frac{1}{3{,}6}).

Esempio: un angolo in radianti. Un angolo giro è 360°=2π360° = 2\pi rad, quindi 1°=π1801° = \frac{\pi}{180} rad e 30°=π6≈0,52430° = \frac{\pi}{6} \approx 0{,}524 rad. Nelle formule della fisica (velocità angolare, moto armonico) gli angoli vanno sempre in radianti.

Regola d'oro negli esercizi: prima di sostituire i numeri si convertono tutti i dati in unità SI (metri, kilogrammi, secondi). Così il risultato esce automaticamente in unità SI, senza fattori nascosti.

Dimensioni e analisi dimensionale

La dimensione di una grandezza dice come è fatta in termini delle grandezze fondamentali, indipendentemente dall'unità scelta. Si scrive tra parentesi quadre:

[v]=[L][T]−1[a]=[L][T]−2[F]=[M][L][T]−2[E]=[M][L]2[T]−2[v] = [L][T]^{-1} \qquad [a] = [L][T]^{-2} \qquad [F] = [M][L][T]^{-2} \qquad [E] = [M][L]^2[T]^{-2}

Per esempio una velocità ha sempre dimensione "lunghezza diviso tempo", sia che la si misuri in m/s sia in km/h.

Principio di omogeneità. In ogni formula fisica corretta:

  1. i due membri di un'uguaglianza hanno la stessa dimensione;
  2. si possono sommare o sottrarre solo grandezze della stessa dimensione (non ha senso sommare metri e secondi);
  3. gli argomenti di funzioni come sin⁡\sin, cos⁡\cos, e(⋅)e^{(\cdot)}, ln⁡\ln sono numeri puri (adimensionali). Per questo in e−t/τe^{-t/\tau} la costante τ\tau deve essere un tempo, e in cos⁡(ωt)\cos(\omega t) la grandezza ω\omega deve avere dimensione [T]−1[T]^{-1}.

A cosa serve: controllare un risultato. Se alla fine di un esercizio si trova una formula, se ne controllano le dimensioni prima di sostituire i numeri: se non tornano, c'è un errore di sicuro.

Esempio. Un corpo lasciato cadere da fermo da un'altezza hh arriva a terra con velocità v=2ghv = \sqrt{2gh} (lo si vedrà in Moto verticale dei graviSenza aria ogni corpo vicino al suolo cade con la stessa accelerazione g = 9,81 m/s² verso il basso: è un moto uniformemente accelerato. Tempo di salita v0/g, quota massima v0²/2g, velocità d'arrivo sqrt(2gh).Moto verticale dei gravi →). Controllo:

[gh]=[L][T]−2⋅[L]=[L]2[T]−2=[L][T]−1=[v]✓[\sqrt{gh}] = \sqrt{[L][T]^{-2} \cdot [L]} = \sqrt{[L]^2[T]^{-2}} = [L][T]^{-1} = [v] \quad ✓

Il fattore 22 è un numero puro e non ha dimensione. Se per errore si fosse scritto v=2ghv = 2gh, il controllo darebbe [L]2[T]−2[L]^2[T]^{-2}, che non è una velocità: errore scoperto.

L'analisi dimensionale non dice nulla sui fattori numerici: gh\sqrt{gh} e 2gh\sqrt{2gh} hanno la stessa dimensione, e solo una delle due è giusta.

Cifre significative

Ogni misura ha un'incertezza, e il numero di cifre con cui si scrive un risultato deve rispecchiarla. Negli esercizi i dati hanno in genere 2 o 3 cifre significative (m=0,3 kgm = 0{,}3\ \text{kg}, g=9,81 m/s2g = 9{,}81\ \text{m/s}^2): il risultato si arrotonda a 2 o 3 cifre. Scrivere v=1,5652475 m/sv = 1{,}5652475\ \text{m/s} quando i dati hanno due cifre è sbagliato; si scrive v≈1,57 m/sv \approx 1{,}57\ \text{m/s}. Nei calcoli intermedi però conviene tenere tutte le cifre e arrotondare solo alla fine, per non accumulare errori.

Errori comuni

  • Dimenticare l'unità nel risultato, o lasciare dati misti (cm e m, g e kg, km/h e m/s) nella stessa formula.
  • Convertire male le unità al cubo: 1 dm31\ \text{dm}^3 è 10−3 m310^{-3}\ \text{m}^3, non 10−1 m310^{-1}\ \text{m}^3.
  • Usare i gradi dentro formule che vogliono i radianti (velocità angolare, legge oraria del moto armonico). Le calcolatrici vanno messe in modalità RAD quando l'argomento è ωt\omega t.
  • Sommare grandezze di dimensione diversa: è il segnale di un errore di algebra in un passaggio precedente.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata