Moto rettilineo: posizione, velocità e accelerazione
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Inizio della cinematica, la parte della meccanica che descrive come si muove un corpo senza chiedersi perché (le cause del moto, le forze, sono l'oggetto della dinamica: Leggi di Newton). Prima: Grandezze fisiche, unità di misura e dimensioniUna grandezza fisica è definita da come la si misura; ogni misura è numero più unità. Sistema Internazionale, prefissi, conversioni e analisi dimensionale per controllare le formule.Grandezze fisiche, unità di misura e dimensioni →. Seguito: Moto rettilineo uniforme e uniformemente acceleratoVelocità costante: x = x0 + v t, diagramma orario rettilineo. Accelerazione costante: v = v0 + a t, x = x0 + v0 t + a t²/2 e v² = v0² + 2a(x − x0), diagramma orario parabolico.Moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato →. Esercizio: Esercizio 5 · accelerazione che varia nel tempo.
Punto materiale e sistema di riferimento
Punto materiale. Un corpo si tratta come un punto (con una massa, ma senza dimensioni) quando le sue dimensioni sono trascurabili rispetto alle distanze che percorre e non interessa come ruota su se stesso. Un'automobile che percorre km è un punto materiale; la stessa automobile che parcheggia no. Negli esercizi la frase "un blocchetto di dimensioni trascurabili" significa proprio: trattalo come un punto.
Sistema di riferimento. La posizione di un punto ha senso solo rispetto a qualcosa: si sceglie un'origine , degli assi orientati con un'unità di lunghezza, e un orologio con un istante zero. Il moto dipende dal riferimento: un passeggero seduto in treno è fermo rispetto al treno e si muove rispetto ai binari (lo si approfondisce in Moti relativi - velocità e accelerazione di trascinamento).
Nel moto rettilineo il punto si muove lungo una retta: basta un asse , con un'origine e un verso positivo scelti da noi. La posizione è un numero con segno: vuol dire metri dall'origine nel verso positivo, vuol dire metri dalla parte opposta.
Legge oraria e diagramma orario
La legge oraria è la funzione che dice in che posizione si trova il punto in ogni istante . Il suo grafico, con il tempo in ascissa e la posizione in ordinata, è il diagramma orario.
Attenzione: il diagramma orario non è la traiettoria. La traiettoria è sempre la stessa retta (l'asse ); il diagramma orario è una curva nel piano che racconta quando il punto passa da ogni posizione.
Esempio guida. Una pallina lanciata verso l'alto lungo l'asse verticale (verso positivo in su), con
| (s) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (m) |
La pallina parte da m, sale fino a m (raggiunta a s) e poi ridiscende. (I coefficienti e nascondono delle unità: e , in modo che ogni termine sia una lunghezza.)
Grafico interattivo: Diagramma orario x(t) = 1 + 4t − t² (in ascissa il tempo t in s, in ordinata la posizione x in m)
Velocità media
Tra due istanti e il punto passa dalla posizione alla posizione . Lo spostamento è e l'intervallo di tempo è . La velocità media è
Ha un segno: se in quell'intervallo il punto, complessivamente, è avanzato nel verso positivo; se è arretrato.
Graficamente è la pendenza (coefficiente angolare) della retta secante che unisce i punti e del diagramma orario.
Nell'esempio guida:
- tra e s: (sale);
- tra e s: , anche se la pallina si è mossa eccome: è tornata al punto di partenza, quindi lo spostamento complessivo è nullo.
Velocità media e velocità scalare media. Lo spazio effettivamente percorso tra e s è m (su di m e giù di m). Il rapporto si chiama velocità scalare media ed è sempre ; in fisica, salvo avviso contrario, "velocità media" è quella con lo spostamento, .
Velocità istantanea
La velocità media dice poco su cosa succede in un singolo istante. Si prende un intervallo sempre più piccolo attorno a : la velocità istantanea è il limite della velocità media,
cioè la derivata della legge oraria. Graficamente la secante diventa la retta tangente al diagramma orario nel punto , e è la sua pendenza:
- : il diagramma sale, il punto si muove nel verso positivo dell'asse;
- : il diagramma scende, il punto si muove nel verso negativo;
- : tangente orizzontale, il punto è fermo in quell'istante (di solito sta invertendo il moto).
Il valore assoluto si chiama modulo della velocità (è quello che segna il tachimetro di un'auto).
Nell'esempio guida, derivando termine per termine:
A la pallina sale a m/s; a s (è nel punto più alto, quota m); a s m/s (scende).
Grafico interattivo: Velocità v(t) = 4 − 2t (ascissa: t in s, ordinata: v in m/s). Positiva mentre sale, nulla a t = 2 s, negativa mentre scende
Accelerazione media e istantanea
Allo stesso modo si misura quanto rapidamente cambia la velocità. L'accelerazione media tra e è
e l'accelerazione istantanea è la derivata della velocità, cioè la derivata seconda della legge oraria:
L'unità m/s² si legge "metri al secondo, al secondo": un'accelerazione di significa che ogni secondo la velocità cambia di m/s.
Nell'esempio guida , costante: la velocità diminuisce di m/s ogni secondo.
Accelerare e rallentare. Il segno di da solo non dice se il punto va più veloce o più piano. Conta il confronto tra i segni di e di :
| segni | cosa succede a | esempio guida |
|---|---|---|
| e concordi | il modulo della velocità aumenta | s: , , la pallina scende sempre più veloce |
| e discordi | il modulo della velocità diminuisce | s: , , la pallina sale sempre più piano |
Il percorso inverso: dalle accelerazioni alla legge oraria
Spesso si conosce l'accelerazione (perché la dinamica dirà ) e si vuole la legge oraria. Si fa il percorso inverso della derivata, cioè si integra.
Velocità. Dato che , per il teorema fondamentale del calcolo integrale
dove è la velocità iniziale. (La variabile di integrazione si chiama per non confonderla con l'estremo .)
Posizione. Allo stesso modo, da :
con la posizione iniziale.
Perché servono le condizioni iniziali. Conoscere l'accelerazione non basta: due palline con la stessa accelerazione ma lanciate con velocità diverse, o da posizioni diverse, fanno moti diversi. Ogni integrazione introduce una costante, e le due costanti sono proprio e . Per questo i testi degli esercizi dicono sempre "inizialmente il corpo è fermo" () o "parte con velocità dalla posizione…".
Significato grafico. L'integrale è un'area con segno: lo spostamento tra e è l'area sotto il grafico di (contata negativa dove ), e la variazione di velocità è l'area sotto il grafico di .
Verifica sull'esempio guida. Con , , , :
Si ritrova la legge oraria di partenza. Un caso con accelerazione che cambia nel tempo, dove le formule del moto uniformemente accelerato non bastano, è svolto nell'Esercizio 5 · accelerazione che varia nel tempo.
Velocità in funzione della posizione
A volte l'accelerazione è data in funzione della posizione, (succede con le molle: Forza elastica), oppure interessa la velocità in un certo punto e non in un certo istante. Con la regola della derivata di funzione composta:
Quindi , e integrando tra la posizione iniziale (dove la velocità è ) e una posizione :
Se l'accelerazione è costante l'integrale vale e si ottiene la formula , usatissima: Moto rettilineo uniforme e uniformemente acceleratoVelocità costante: x = x0 + v t, diagramma orario rettilineo. Accelerazione costante: v = v0 + a t, x = x0 + v0 t + a t²/2 e v² = v0² + 2a(x − x0), diagramma orario parabolico.Moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato →.
Riassunto
| Grandezza | Definizione | Unità | Significato sul grafico |
|---|---|---|---|
| posizione | m | diagramma orario | |
| velocità | m/s | pendenza del diagramma orario | |
| accelerazione | m/s² | pendenza del grafico di | |
| velocità dall'accelerazione | m/s | area sotto | |
| posizione dalla velocità | m | area sotto |
Errori comuni
- Confondere il diagramma orario con la traiettoria: la curva di un moto rettilineo non vuol dire che il punto si muova su una curva.
- Dimenticare il segno di velocità e accelerazione: dipende dal verso scelto per l'asse. Scelto il verso, va tenuto fino alla fine dell'esercizio.
- Pensare che voglia dire "rallenta": rallenta solo se (vedi la tabella sopra).
- Dimenticare le condizioni iniziali quando si integra: dà la variazione di velocità, non la velocità.