Vettori: componenti, somma e modulo
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Inizio del capitolo sui vettori, lo strumento matematico che serve per descrivere il moto nel piano e nello spazio e tutte le forze. Prima: Moto rettilineo - posizione, velocità e accelerazioneIl moto lungo una retta è descritto dalla legge oraria x(t); la velocità è la sua derivata, l'accelerazione la derivata della velocità. Integrando si torna indietro: v e x si ricavano da a e dalle condizioni iniziali.Moto rettilineo - posizione, velocità e accelerazione →, dove bastava un numero con segno. Seguito: Prodotto scalare e prodotto vettorialeIl prodotto scalare a·b = ab cosθ è un numero, massimo per vettori paralleli e nullo per vettori perpendicolari; serve per proiezioni e lavoro. Il prodotto vettoriale a×b è un vettore perpendicolare ad entrambi, di modulo ab sinθ, verso con la mano destra; serve per momenti e rotazioni.Prodotto scalare e prodotto vettoriale →, Derivata e integrale di un vettoreUn vettore che dipende dal tempo si deriva e si integra componente per componente. La derivata di un versore è perpendicolare al versore e vale dφ/dt per il versore normale: per questo la derivata di un vettore ha una parte parallela (cambia il modulo) e una perpendicolare (cambia la direzione).Derivata e integrale di un vettore →. Esercizio: Esercizio 10 · spostamenti di un escursionista.
Grandezze scalari e vettoriali
Una grandezza scalare è descritta da un solo numero con la sua unità: la massa , il tempo , la temperatura. Per altre grandezze un numero non basta. Dire "mi sono spostato di km" non dice dove sono arrivato: serve sapere anche in che direzione (per esempio lungo la retta nord-sud) e in che verso lungo quella direzione (verso nord o verso sud). Grandezze di questo tipo si chiamano vettoriali: spostamento, velocità, accelerazione, forza, quantità di moto.
Un vettore è caratterizzato da tre cose:
- il modulo , indicato anche con senza freccia: un numero con la sua unità (la "lunghezza" della freccia);
- la direzione: la retta su cui giace la freccia;
- il verso: quale dei due sensi di percorrenza di quella retta.
Si disegna come una freccia; due frecce con stesso modulo, direzione e verso rappresentano lo stesso vettore anche se partono da punti diversi (il vettore si può traslare liberamente). Nei libri si scrive anche in grassetto, .
Nel moto rettilineo tutto questo era nascosto nel segno: su una retta la direzione è fissata e il verso è dato dal segno o . Nel piano le direzioni possibili sono infinite e il segno non basta più.
Operazioni geometriche
Prodotto per un numero. Se è un numero reale, è il vettore con:
- modulo (la freccia si allunga o si accorcia di un fattore );
- stessa direzione di ;
- stesso verso se , verso opposto se .
In particolare è il vettore opposto: stessa lunghezza, verso contrario.
Somma (regola del parallelogramma o "punta-coda"). Per sommare e si trasla in modo che la sua coda coincida con la punta di : la somma è la freccia che va dalla coda di alla punta di . Equivalente: si mettono le due frecce con la coda nello stesso punto e si disegna il parallelogramma che hanno come lati; la somma è la diagonale che parte dalla coda comune.
Significato fisico: se cammino di e poi di , mi trovo dove mi avrebbe portato un unico spostamento .
La somma è commutativa (: i due percorsi lungo i lati del parallelogramma arrivano allo stesso vertice) e associativa.
Differenza. . Con le due frecce applicate nello stesso punto, è la freccia che va dalla punta di alla punta di (infatti ).
Attenzione: i moduli non si sommano. In generale . Vale solo la disuguaglianza triangolare
con il massimo quando i vettori sono paralleli e concordi, il minimo quando sono paralleli e discordi. Esempio: due forze da N e N danno una forza totale tra N e N; se sono perpendicolari, N (Pitagora).
Versori
Un versore è un vettore di modulo (adimensionale): serve solo a indicare una direzione e un verso. Il versore di un vettore si ottiene dividendolo per il suo modulo:
Questa scrittura separa le due informazioni: dice quanto (con l'unità di misura), dice dove.
Componenti cartesiane
Si sceglie un sistema di assi cartesiani ortogonali e si chiamano i versori dei tre assi (modulo , diretti nel verso positivo di ciascun asse). Ogni vettore si scompone in modo unico come somma di tre vettori paralleli agli assi:
I numeri sono le componenti di : sono le proiezioni della freccia sugli assi, e hanno un segno (positivo se la proiezione punta nel verso dell'asse). Hanno la stessa unità di misura del vettore.
Nel piano: componenti da modulo e angolo
Nel piano , se ha modulo e forma un angolo con il semiasse positivo delle (misurato in senso antiorario), dalla trigonometria del triangolo rettangolo che ha la freccia come ipotenusa:
Il coseno va con il cateto adiacente all'angolo, il seno con quello opposto. Se l'angolo è dato rispetto a un altro asse (capita spesso: "inclinata di rispetto alla verticale") i ruoli di seno e coseno si scambiano: conviene sempre fare il disegno e chiedersi quale cateto è adiacente all'angolo dato.
Dalle componenti a modulo e angolo
Al contrario, note le componenti, il modulo si trova con Pitagora e l'angolo con la tangente:
e nello spazio (Pitagora applicato due volte).
Attenzione al quadrante. La calcolatrice dà tra e , ma due vettori opposti hanno la stessa tangente. Si guardano i segni delle componenti: se bisogna aggiungere al risultato della calcolatrice.
Esempio. m. Modulo m. , ma il vettore ha e , quindi sta nel secondo quadrante: . Controllo: ✓, ✓.
Operazioni con le componenti
Il vantaggio enorme delle componenti è che le operazioni sui vettori diventano operazioni sui numeri, componente per componente. Con e :
Perché funziona: , e raccogliendo i termini con lo stesso versore si ottiene
Due vettori sono uguali se e solo se hanno tutte le componenti uguali. Un'equazione vettoriale come equivale quindi a tre equazioni scalari, una per asse: è esattamente quello che si farà in dinamica (Leggi di Newton), proiettando le forze sugli assi.
Esempio numerico. Due forze: di modulo N a dall'asse , di modulo N lungo il verso negativo dell'asse .
- Componenti: N; N.
- Somma: N.
- Modulo: N (minore di N, come previsto dalla disuguaglianza triangolare).
- Angolo: , (quarto quadrante, componenti , : la calcolatrice dà già l'angolo giusto).
Vettore posizione e spostamento
Il vettore posizione di un punto è la freccia che va dall'origine a : le sue componenti sono le coordinate di , . Se il punto passa da (posizione ) a (posizione ), lo spostamento è
cioè la freccia da a , che non dipende dall'origine scelta (cambiando origine, e cambiano dello stesso vettore e la differenza resta uguale). È il punto di partenza di Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazioneNel piano la posizione è il vettore r(t); la velocità v = dr/dt è sempre tangente alla traiettoria, con modulo ds/dt. L'accelerazione a = dv/dt si scompone in tangenziale dv/dt (cambia la rapidità) e normale v²/R verso il centro di curvatura (cambia la direzione).Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazione →.
Riassunto
| Operazione | Geometricamente | Con le componenti |
|---|---|---|
| stessa direzione, modulo , verso secondo il segno di | ||
| regola punta-coda o del parallelogramma | ||
| dalla punta di alla punta di | ||
| modulo | lunghezza della freccia | |
| versore | freccia lunga | |
| componenti nel piano | proiezioni sugli assi | , |
Errori comuni
- Sommare i moduli invece dei vettori: N N fa N solo se le forze sono parallele e concordi.
- Scambiare seno e coseno quando l'angolo è misurato da un asse diverso da : il coseno va sempre con il cateto adiacente all'angolo dato.
- Sbagliare il quadrante dell'angolo con l'arcotangente quando .
- Dimenticare il segno delle componenti: un vettore che punta verso il basso ha componente negativa (con l'asse verso l'alto), anche se il suo modulo è positivo.
- Scrivere un vettore uguale a uno scalare (per esempio m/s): o si scrive il modulo m/s, o il vettore con le componenti.