Esercizio 11angolo tra due vettori e area di un parallelogramma
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Testo (esercizio di allenamento su prodotto scalare e vettoriale). Sono dati i vettori (componenti in metri)
a=3^−2^+k^b=^+4^+2k^
Calcolare a⋅b, l'angolo tra i due vettori e la proiezione di b sulla direzione di a.
Calcolare a×b, verificare che è perpendicolare a entrambi e trovare l'area del parallelogramma e del triangolo che hanno a e b come lati.
Una forza F=(2^+3^) N è applicata nel punto P=(0,5;0;0) m. Calcolarne il momento rispetto all'origine e il lavoro che compie se il punto di applicazione si sposta di Δr=(4^+^) m.
L'unità è m² perché si moltiplicano due lunghezze. Il risultato è negativo: dalla definizione a⋅b=abcosθ, con a,b>0, vuol dire cosθ<0, cioè angolo ottuso tra i due vettori.
I moduli
a=32+(−2)2+12=14=3,742mb=12+42+22=21=4,583m
L'angolo
Uguagliando la definizione al valore calcolato con le componenti:
Qui l'arcocoseno della calcolatrice dà direttamente l'angolo giusto, perché l'angolo tra due vettori sta sempre tra 0° e 180°, proprio l'intervallo in cui l'arcocoseno restituisce i valori.
La proiezione
La componente di b lungo la direzione di a è il prodotto scalare di b con il versore a^=a/a:
b∥a=b⋅a^=aa⋅b=3,742−3=−0,80m
Il segno meno dice che l'"ombra" di b sulla retta di a punta nel verso opposto ad a, coerente con l'angolo ottuso.
e il triangolo con lati a e b ne è la metà: Atri=8,44m2.
Controllo con la definizione:absinθ=3,742⋅4,583⋅sin100,1°=17,15⋅0,985=16,9m2 ✓. Si noti che sin100,1°>0: il modulo del prodotto vettoriale è sempre positivo, anche con angolo ottuso.
Positivo, cioè uscente dal foglio: la forza tende a far ruotare in senso antiorario attorno a O. Controllo con "forza per braccio": ∣F∣=4+9=3,61 N forma con r (che è lungo x) l'angolo arctan23=56,3°, quindi M=rFsinθ=0,5⋅3,61⋅0,832=1,5 N·m ✓. Solo la componente Fy, perpendicolare a r, contribuisce: Fx è lungo la retta per O e non fa ruotare.
(N·m = J). Positivo perché forza e spostamento formano un angolo acuto: cosθ=3,61⋅4,1211=0,740, θ=42,3°.
Momento e lavoro hanno entrambi unità N·m, ma sono grandezze diverse: il momento è un vettore (prodotto vettoriale), il lavoro uno scalare (prodotto scalare). Per questo il lavoro si scrive in joule e il momento si lascia in N·m.
Risultati
grandezza
valore
a⋅b
−3m2
angolo tra a e b
100,1°
proiezione di b su a
−0,80 m
a×b
(−8;−5;14)m2
area del parallelogramma / triangolo
16,9m2 / 8,44m2
momento di F rispetto a O
1,5k^ N·m (antiorario)
lavoro di F
11 J
Errori comuni
Sbagliare il segno della componente y del prodotto vettoriale: è azbx−axbz, non axbz−azbx. Il controllo della perpendicolarità lo scopre subito.
Prendere il valore assoluto del prodotto scalare: il segno è un'informazione (angolo acuto o ottuso).
Scrivere il momento come F×r: verrebbe −1,5k^, con il verso di rotazione sbagliato.