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Note per Studenti Esercizio 11 · angolo tra due vettori e area di un parallelogramma

Esercizio 11angolo tra due vettori e area di un parallelogramma

In questa pagina 5

Testo (esercizio di allenamento su prodotto scalare e vettoriale). Sono dati i vettori (componenti in metri)

a⃗=3 ı^−2 ȷ^+k^b⃗=ı^+4 ȷ^+2 k^\vec a = 3\,\hat\imath - 2\,\hat\jmath + \hat k \qquad \vec b = \hat\imath + 4\,\hat\jmath + 2\,\hat k

  1. Calcolare a⃗⋅b⃗\vec a \cdot \vec b, l'angolo tra i due vettori e la proiezione di b⃗\vec b sulla direzione di a⃗\vec a.
  2. Calcolare a⃗×b⃗\vec a \times \vec b, verificare che è perpendicolare a entrambi e trovare l'area del parallelogramma e del triangolo che hanno a⃗\vec a e b⃗\vec b come lati.
  3. Una forza F⃗=(2 ı^+3 ȷ^)\vec F = (2\,\hat\imath + 3\,\hat\jmath) N è applicata nel punto P=(0,5; 0; 0)P = (0{,}5;\ 0;\ 0) m. Calcolarne il momento rispetto all'origine e il lavoro che compie se il punto di applicazione si sposta di Δr⃗=(4 ı^+ȷ^)\Delta\vec r = (4\,\hat\imath + \hat\jmath) m.

1. Prodotto scalare e angolo

Il prodotto scalare con le componenti

I versori degli assi sono perpendicolari tra loro e di modulo 11, quindi nel prodotto scalareCon le componenti: a·b = ax bx + ay by + az bz, perché i prodotti tra versori diversi valgono zero e quelli tra versori uguali valgono uno.Prodotto scalare e prodotto vettoriale → restano solo i prodotti delle componenti omologhe:

a⃗⋅b⃗=axbx+ayby+azbz=3⋅1+(−2)⋅4+1⋅2=3−8+2=−3 m2\vec a \cdot \vec b = a_x b_x + a_y b_y + a_z b_z = 3 \cdot 1 + (-2) \cdot 4 + 1 \cdot 2 = 3 - 8 + 2 = -3\ \text{m}^2

L'unità è m² perché si moltiplicano due lunghezze. Il risultato è negativo: dalla definizione a⃗⋅b⃗=abcos⁡θ\vec a \cdot \vec b = ab\cos\theta, con a,b>0a, b > 0, vuol dire cos⁡θ<0\cos\theta < 0, cioè angolo ottuso tra i due vettori.

I moduli

a=32+(−2)2+12=14=3,742 mb=12+42+22=21=4,583 ma = \sqrt{3^2 + (-2)^2 + 1^2} = \sqrt{14} = 3{,}742\ \text{m} \qquad b = \sqrt{1^2 + 4^2 + 2^2} = \sqrt{21} = 4{,}583\ \text{m}

L'angolo

Uguagliando la definizione al valore calcolato con le componenti:

cos⁡θ=a⃗⋅b⃗a b=−33,742⋅4,583=−317,15=−0,175⟹θ=100,1°\cos\theta = \frac{\vec a \cdot \vec b}{a\,b} = \frac{-3}{3{,}742 \cdot 4{,}583} = \frac{-3}{17{,}15} = -0{,}175 \quad \Longrightarrow \quad \theta = 100{,}1°

Qui l'arcocoseno della calcolatrice dà direttamente l'angolo giusto, perché l'angolo tra due vettori sta sempre tra 0°0° e 180°180°, proprio l'intervallo in cui l'arcocoseno restituisce i valori.

La proiezione

La componente di b⃗\vec b lungo la direzione di a⃗\vec a è il prodotto scalare di b⃗\vec b con il versore a^=a⃗/a\hat a = \vec a / a:

b∥a=b⃗⋅a^=a⃗⋅b⃗a=−33,742=−0,80 mb_{\parallel a} = \vec b \cdot \hat a = \frac{\vec a \cdot \vec b}{a} = \frac{-3}{3{,}742} = -0{,}80\ \text{m}

Il segno meno dice che l'"ombra" di b⃗\vec b sulla retta di a⃗\vec a punta nel verso opposto ad a⃗\vec a, coerente con l'angolo ottuso.


2. Prodotto vettoriale e area

Il determinante

Si sviluppa il determinante simbolicoPrima riga i versori, seconda le componenti di a, terza quelle di b; si sviluppa lungo la prima riga ricordando il segno meno davanti al termine in j.Prodotto scalare e prodotto vettoriale → lungo la prima riga:

a⃗×b⃗=∣ı^ȷ^k^3−21142∣\vec a \times \vec b = \begin{vmatrix} \hat\imath & \hat\jmath & \hat k \\ 3 & -2 & 1 \\ 1 & 4 & 2 \end{vmatrix}

  • componente xx: aybz−azby=(−2)(2)−(1)(4)=−4−4=−8a_y b_z - a_z b_y = (-2)(2) - (1)(4) = -4 - 4 = -8;
  • componente yy: azbx−axbz=(1)(1)−(3)(2)=1−6=−5a_z b_x - a_x b_z = (1)(1) - (3)(2) = 1 - 6 = -5;
  • componente zz: axby−aybx=(3)(4)−(−2)(1)=12+2=14a_x b_y - a_y b_x = (3)(4) - (-2)(1) = 12 + 2 = 14.

a⃗×b⃗=(−8 ı^−5 ȷ^+14 k^) m2\vec a \times \vec b = (-8\,\hat\imath - 5\,\hat\jmath + 14\,\hat k)\ \text{m}^2

Verifica della perpendicolarità

Due vettori sono perpendicolari se e solo se il loro prodotto scalare è nullo:

(a⃗×b⃗)⋅a⃗=(−8)(3)+(−5)(−2)+(14)(1)=−24+10+14=0 ✓(\vec a \times \vec b) \cdot \vec a = (-8)(3) + (-5)(-2) + (14)(1) = -24 + 10 + 14 = 0 \ ✓ (a⃗×b⃗)⋅b⃗=(−8)(1)+(−5)(4)+(14)(2)=−8−20+28=0 ✓(\vec a \times \vec b) \cdot \vec b = (-8)(1) + (-5)(4) + (14)(2) = -8 - 20 + 28 = 0 \ ✓

È un ottimo controllo da fare sempre: un errore di segno nello sviluppo del determinante lo farebbe fallire.

L'area

Il modulo del prodotto vettoriale è l'area del parallelogrammaab sinθ: la base a per l'altezza b sinθ del parallelogramma costruito sui due vettori.Prodotto scalare e prodotto vettoriale → costruito sui due vettori:

Apar=∣a⃗×b⃗∣=(−8)2+(−5)2+142=64+25+196=285=16,9 m2A_{\text{par}} = |\vec a \times \vec b| = \sqrt{(-8)^2 + (-5)^2 + 14^2} = \sqrt{64 + 25 + 196} = \sqrt{285} = 16{,}9\ \text{m}^2

e il triangolo con lati a⃗\vec a e b⃗\vec b ne è la metà: Atri=8,44 m2A_{\text{tri}} = 8{,}44\ \text{m}^2.

Controllo con la definizione: a bsin⁡θ=3,742⋅4,583⋅sin⁡100,1°=17,15⋅0,985=16,9 m2a\,b\sin\theta = 3{,}742 \cdot 4{,}583 \cdot \sin 100{,}1° = 17{,}15 \cdot 0{,}985 = 16{,}9\ \text{m}^2 ✓. Si noti che sin⁡100,1°>0\sin 100{,}1° > 0: il modulo del prodotto vettoriale è sempre positivo, anche con angolo ottuso.


3. Momento e lavoro di una forza

Momento rispetto all'origine

Il momento di una forza rispetto a OO è M⃗=r⃗×F⃗\vec M = \vec r \times \vec F, con r⃗=OP→=(0,5; 0; 0)\vec r = \overrightarrow{OP} = (0{,}5;\ 0;\ 0) m. Entrambi i vettori stanno nel piano xyxy, quindi sopravvive solo la componente zPer due vettori del piano xy il prodotto vettoriale vale (ax by − ay bx) k.Prodotto scalare e prodotto vettoriale →:

M⃗=(rxFy−ryFx) k^=(0,5⋅3−0⋅2) k^=1,5 k^  N⋅m\vec M = (r_x F_y - r_y F_x)\,\hat k = (0{,}5 \cdot 3 - 0 \cdot 2)\,\hat k = 1{,}5\,\hat k\ \ \text{N}\cdot\text{m}

Positivo, cioè uscente dal foglio: la forza tende a far ruotare in senso antiorario attorno a OO. Controllo con "forza per braccio": ∣F⃗∣=4+9=3,61|\vec F| = \sqrt{4 + 9} = 3{,}61 N forma con r⃗\vec r (che è lungo xx) l'angolo arctan⁡32=56,3°\arctan\frac32 = 56{,}3°, quindi M=rFsin⁡θ=0,5⋅3,61⋅0,832=1,5M = r F\sin\theta = 0{,}5 \cdot 3{,}61 \cdot 0{,}832 = 1{,}5 N·m ✓. Solo la componente FyF_y, perpendicolare a r⃗\vec r, contribuisce: FxF_x è lungo la retta per OO e non fa ruotare.

Lavoro

Il lavoro di una forza costante è il prodotto scalare della forza per lo spostamento:

W=F⃗⋅Δr⃗=2⋅4+3⋅1+0=11 JW = \vec F \cdot \Delta\vec r = 2 \cdot 4 + 3 \cdot 1 + 0 = 11\ \text{J}

(N·m = J). Positivo perché forza e spostamento formano un angolo acuto: cos⁡θ=113,61⋅4,12=0,740\cos\theta = \frac{11}{3{,}61 \cdot 4{,}12} = 0{,}740, θ=42,3°\theta = 42{,}3°.

Momento e lavoro hanno entrambi unità N·m, ma sono grandezze diverse: il momento è un vettore (prodotto vettoriale), il lavoro uno scalare (prodotto scalare). Per questo il lavoro si scrive in joule e il momento si lascia in N·m.


Risultati

grandezza valore
a⃗⋅b⃗\vec a \cdot \vec b −3 m2-3\ \text{m}^2
angolo tra a⃗\vec a e b⃗\vec b 100,1°100{,}1°
proiezione di b⃗\vec b su a⃗\vec a −0,80-0{,}80 m
a⃗×b⃗\vec a \times \vec b (−8; −5; 14) m2(-8;\ -5;\ 14)\ \text{m}^2
area del parallelogramma / triangolo 16,9 m216{,}9\ \text{m}^2 / 8,44 m28{,}44\ \text{m}^2
momento di F⃗\vec F rispetto a OO 1,5 k^1{,}5\,\hat k N·m (antiorario)
lavoro di F⃗\vec F 1111 J

Errori comuni

  • Sbagliare il segno della componente yy del prodotto vettoriale: è azbx−axbza_z b_x - a_x b_z, non axbz−azbxa_x b_z - a_z b_x. Il controllo della perpendicolarità lo scopre subito.
  • Prendere il valore assoluto del prodotto scalare: il segno è un'informazione (angolo acuto o ottuso).
  • Scrivere il momento come F⃗×r⃗\vec F \times \vec r: verrebbe −1,5 k^-1{,}5\,\hat k, con il verso di rotazione sbagliato.

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