Esercizio 17legge oraria nel piano, accelerazione tangenziale e normale
In questa pagina 7
Testo (esercizio di allenamento sulla cinematica nel piano). Un punto materiale si muove nel piano con legge oraria
(, in metri, in secondi). Determinare:
- l'equazione della traiettoria;
- velocità e accelerazione (vettori) in funzione del tempo;
- accelerazione tangenziale, accelerazione normale e raggio di curvatura negli istanti , s e s;
- la velocità media tra e s.
Unità nascoste nei coefficienti
Ogni termine di e deve essere una lunghezza (principio di omogeneitàSi possono sommare solo grandezze con la stessa dimensione, e i due membri di un'uguaglianza devono avere la stessa dimensione.Grandezze fisiche, unità di misura e dimensioni →): il in è m/s, il coefficiente di è e il in è m/s. Per questo, sostituendo in secondi, i risultati escono in metri, m/s e m/s².
1. Traiettoria
Si elimina il tempoLa traiettoria è la curva y(x) che si ottiene ricavando t da una legge oraria e sostituendolo nell'altra.Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazione → tra le due leggi orarie. Dalla prima ; sostituendo nella seconda:
È una cubica. Il punto parte dall'origine () e, poiché cresce sempre, la percorre da sinistra verso destra: scende fino al minimo in m ( s, m) e poi risale.
Grafico interattivo: Traiettoria y = x³/8 − 3x/2 (ascissa: x in m, ordinata: y in m). Per t da 0 a 2 s il punto va dall'origine a (4; 2) passando per il minimo (2; −2)
2. Velocità e accelerazione
La componente orizzontale della velocità è costante (moto uniforme lungo ), quindi l'accelerazione è sempre verticale. A differenza del moto parabolico, però, l'accelerazione non è costante: cresce con il tempo.
3. Componenti intrinseche dell'accelerazione
Il metodo
Note le componenti cartesiane, si usano le formule di Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazioneNel piano la posizione è il vettore r(t); la velocità v = dr/dt è sempre tangente alla traiettoria, con modulo ds/dt. L'accelerazione a = dv/dt si scompone in tangenziale dv/dt (cambia la rapidità) e normale v²/R verso il centro di curvatura (cambia la direzione).Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazione →:
- : la proiezioneIl prodotto scalare con il versore della velocità dà la componente dell'accelerazione lungo la direzione del moto.Prodotto scalare e prodotto vettoriale → di sulla direzione della velocità; dice di quanto cambia il modulo della velocità;
- : la componente perpendicolare alla velocità; dice quanto curva la traiettoria;
- : il raggio di curvatura, perché .
Istante
L'accelerazione è nulla, quindi e . Un'accelerazione normale nulla con velocità non nulla vuol dire raggio di curvatura infinito: in quel punto la traiettoria è "localmente diritta". Infatti l'origine è un punto di flesso della cubica ( in ): lì la curva passa da concava verso il basso a concava verso l'alto.
Istante s
- : velocità e accelerazione sono perpendicolari, il modulo della velocità in questo istante non cambia (è il minimo del modulo: è minimo quando );
- : tutta l'accelerazione è normale, diretta verso l'alto, cioè verso l'interno della curva (il punto è nel minimo della traiettoria, che lì è concava verso l'alto);
- m.
Istante s
- : positiva, il punto sta accelerando (la velocità punta quasi verso l'alto, a , e l'accelerazione è verticale: sono quasi concordi);
- ;
- controllo: ✓;
- m: qui la curva è molto più "aperta".
Perché si può verificare in un altro modo. Il modulo della velocità è , e . Derivando: , che a vale ✓, lo stesso valore del prodotto scalare.
4. Velocità media tra e s
La velocità mediaÈ lo spostamento (vettore dalla posizione iniziale a quella finale) diviso l'intervallo di tempo.Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazione → è lo spostamento diviso il tempo:
È parallela alla corda dall'origine a , non alla velocità in nessuno dei due estremi. La componente coincide con m/s perché il moto orizzontale è uniforme.
Risultati
| (s) | (m/s) | (m/s) | (m/s²) | (m/s²) | (m/s²) | (m) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| infinito (flesso) | ||||||
Traiettoria: . Velocità media tra e s: m/s.
Errori comuni
- Prendere : a s l'accelerazione vale ma è tutta normale.
- Calcolare il raggio di curvatura come distanza dall'origine: dipende da , cioè dalla forma della curva nel punto.
- Derivare il modulo della velocità per trovare : si ottiene solo , non il vettore accelerazione.
- Confondere velocità media e media delle velocità: m/s è diversa da m/s, perché l'accelerazione non è costante.