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Note per Studenti Moto circolare

Moto circolare

In questa pagina 7

Il moto su una traiettoria circolare: ruote, pianeti (in prima approssimazione), un sasso legato a una fune, ogni punto di un corpo che ruota. È il caso più semplice di moto curvilineo e rende concrete l'accelerazione tangenziale e normale di Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazioneNel piano la posizione è il vettore r(t); la velocità v = dr/dt è sempre tangente alla traiettoria, con modulo ds/dt. L'accelerazione a = dv/dt si scompone in tangenziale dv/dt (cambia la rapidità) e normale v²/R verso il centro di curvatura (cambia la direzione).Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazione →, con raggio di curvatura costante. Prima: Moto parabolicoUn corpo lanciato vicino al suolo, trascurando l'aria, ha accelerazione costante g verso il basso: moto uniforme in orizzontale, uniformemente accelerato in verticale. Traiettoria parabolica, quota massima v0y²/2g, gittata v0² sin2θ/g (massima a 45°); lancio da un'altezza h con un'equazione di secondo grado.Moto parabolico →. Si userà in dinamica (Forza centripeta nel moto curvilineo) e per il corpo rigido (Rotazione attorno a un asse fisso). Esercizi: Esercizio 16 · disco che accelera e poi gira a velocità costante, Esercizio 14 · gittata di un cannoncino sulla Luna (parte sull'orbita).

Coordinate angolari

Il punto si muove su una circonferenza di centro OO e raggio RR. Con l'origine degli assi nel centro, la sua posizione è individuata da un solo numero: l'angolo θ(t)\theta(t) che il raggio vettore r⃗\vec r forma con l'asse xx (positivo in senso antiorario). Le coordinate cartesiane sono

x=Rcos⁡θy=Rsin⁡θx = R\cos\theta \qquad y = R\sin\theta

L'angolo si misura in radianti: per definizione l'angolo in radianti è il rapporto tra l'arco e il raggio, quindi l'ascissa curvilinea (l'arco percorso a partire dall'asse xx) è

s=R θs = R\,\theta

Un giro completo è θ=2π\theta = 2\pi rad, cioè un arco 2πR2\pi R (la circonferenza intera).

Velocità angolare

La velocità angolare è la rapidità con cui cambia l'angolo:

ω=dθdt[rad/s]\omega = \frac{d\theta}{dt} \qquad [\text{rad/s}]

(il radiante è adimensionale, quindi in termini di dimensioni [ω]=[T]−1[\omega] = [T]^{-1} e si scrive anche s−1\text{s}^{-1}). Derivando s=Rθs = R\theta con RR costante si ottiene il modulo della velocità ("velocità lineare" o tangenziale):

v=dsdt=R dθdt=ωR\boxed{v = \frac{ds}{dt} = R\,\frac{d\theta}{dt} = \omega R}

Tutti i punti di un disco che ruota hanno la stessa ω\omega (girano dello stesso angolo nello stesso tempo), ma la velocità lineare ωR\omega R cresce con la distanza dal centro: il bordo va più veloce del mozzo.

La velocità, come sempre, è tangente alla traiettoria, cioè perpendicolare al raggio.

Moto circolare uniforme

Definizione: ω\omega costante (quindi anche v=ωRv = \omega R costante). L'angolo cresce linearmente:

θ(t)=θ0+ω t\theta(t) = \theta_0 + \omega\,t

Periodo e frequenza

Il moto si ripete uguale a ogni giro. Il periodo TT è il tempo di un giro: in un tempo TT l'angolo aumenta di 2π2\pi, quindi ωT=2π\omega T = 2\pi. La frequenza ff è il numero di giri al secondo:

T=2πω [s]f=1T=ω2π [Hz=s−1]ω=2πf=2πTT = \frac{2\pi}{\omega} \ [\text{s}] \qquad f = \frac1T = \frac{\omega}{2\pi} \ [\text{Hz} = \text{s}^{-1}] \qquad \omega = 2\pi f = \frac{2\pi}{T}

E dato che in un periodo si percorre la circonferenza: v=2πRTv = \frac{2\pi R}{T}.

Giri al minuto. I motori si misurano spesso in giri/min (rpm): si moltiplica per 2π2\pi (radianti per giro) e si divide per 6060 (secondi per minuto). Esempio: il cestello di una lavatrice a 12001200 giri/min ha ω=1200⋅2π60=125,7\omega = \frac{1200 \cdot 2\pi}{60} = 125{,}7 rad/s, f=20f = 20 Hz, T=0,05T = 0{,}05 s.

Accelerazione centripeta

Il modulo della velocità è costante, quindi l'accelerazione tangenziale è nulla: aT=dvdt=0a_T = \frac{dv}{dt} = 0. Ma la direzione della velocità cambia continuamente, e c'è l'accelerazione normale (con raggio di curvatura uguale al raggio RR della circonferenza):

aN=v2R=ω2R=ωv\boxed{a_N = \frac{v^2}{R} = \omega^2 R = \omega v}

diretta verso il centro (per questo si chiama centripeta).

Verifica con le componenti. Con θ=ωt\theta = \omega t (prendendo θ0=0\theta_0 = 0):

r⃗=Rcos⁡ωt ı^+Rsin⁡ωt ȷ^\vec r = R\cos\omega t\,\hat\imath + R\sin\omega t\,\hat\jmath v⃗=dr⃗dt=−ωRsin⁡ωt ı^+ωRcos⁡ωt ȷ^\vec v = \frac{d\vec r}{dt} = -\omega R\sin\omega t\,\hat\imath + \omega R\cos\omega t\,\hat\jmath a⃗=dv⃗dt=−ω2Rcos⁡ωt ı^−ω2Rsin⁡ωt ȷ^=−ω2 r⃗\vec a = \frac{d\vec v}{dt} = -\omega^2 R\cos\omega t\,\hat\imath - \omega^2 R\sin\omega t\,\hat\jmath = -\omega^2\,\vec r

  • ∣v⃗∣=ωRsin⁡2+cos⁡2=ωR|\vec v| = \omega R\sqrt{\sin^2 + \cos^2} = \omega R ✓, e v⃗⋅r⃗=0\vec v \cdot \vec r = 0: la velocità è perpendicolare al raggio;
  • a⃗=−ω2r⃗\vec a = -\omega^2\vec r: opposta al vettore posizione (che va dal centro al punto), cioè rivolta verso il centro, con modulo ω2R\omega^2 R ✓.

Esempi numerici.

RR TT ω\omega vv aNa_N
punto dell'equatore (rotazione terrestre) 6,37×1066{,}37 \times 10^6 m 2424 h 7,27×10−57{,}27 \times 10^{-5} rad/s 463463 m/s 0,034 m/s20{,}034\ \text{m/s}^2
bordo del cestello della lavatrice 0,250{,}25 m 0,050{,}05 s 125,7125{,}7 rad/s 31,431{,}4 m/s 3950 m/s2≈400 g3950\ \text{m/s}^2 \approx 400\,g

Le proiezioni sono moti armonici

Le coordinate x(t)=Rcos⁡(ωt+θ0)x(t) = R\cos(\omega t + \theta_0) e y(t)=Rsin⁡(ωt+θ0)y(t) = R\sin(\omega t + \theta_0) sono funzioni sinusoidali del tempo: la proiezione di un moto circolare uniforme su un diametro è un Moto armonico sempliceMoto rettilineo con legge oraria x = A·sin(ωt + φ): oscilla tra −A e A con periodo T = 2π/ω. È caratterizzato da a = −ω²x, l'equazione differenziale dell'oscillatore armonico; ampiezza e fase si ricavano dalle condizioni iniziali.Moto armonico semplice →, con ampiezza RR e pulsazione ω\omega. Per questo nel moto armonico la costante ω\omega si chiama ancora "pulsazione" e si misura in rad/s, anche se non c'è niente che ruota. E infatti ax=−ω2xa_x = -\omega^2 x, la legge del moto armonico.

Grafico interattivo: Coordinata x(t) = R cos(ωt) di un moto circolare uniforme con R = 1 m e T = 2 s (ascissa: t in s, ordinata: x in m): un moto armonico

Moto circolare non uniforme

Se la velocità angolare cambia nel tempo si definisce l'accelerazione angolare

α=dωdt=d2θdt2[rad/s2]\alpha = \frac{d\omega}{dt} = \frac{d^2\theta}{dt^2} \qquad [\text{rad/s}^2]

Ora il modulo della velocità v=ωRv = \omega R varia, e l'accelerazione ha due componenti:

aT=dvdt=R dωdt=αRaN=v2R=ω2Ra_T = \frac{dv}{dt} = R\,\frac{d\omega}{dt} = \alpha R \qquad\qquad a_N = \frac{v^2}{R} = \omega^2 R

∣a⃗∣=aT2+aN2=Rα2+ω4|\vec a| = \sqrt{a_T^2 + a_N^2} = R\sqrt{\alpha^2 + \omega^4}

La tangenziale cambia la rapidità, la centripeta cambia la direzione; l'accelerazione totale non punta più verso il centro.

Moto circolare uniformemente accelerato

Con α\alpha costante valgono, per l'angolo, le stesse formule del moto rettilineo uniformemente accelerato, con θ\theta al posto di xx, ω\omega al posto di vv e α\alpha al posto di aa (si ottengono integrando allo stesso modo):

moto rettilineo (aa costante) moto circolare (α\alpha costante)
v=v0+atv = v_0 + a t ω=ω0+αt\omega = \omega_0 + \alpha t
x=x0+v0t+12at2x = x_0 + v_0 t + \frac12 a t^2 θ=θ0+ω0t+12αt2\theta = \theta_0 + \omega_0 t + \frac12 \alpha t^2
v2=v02+2a(x−x0)v^2 = v_0^2 + 2a(x - x_0) ω2=ω02+2α(θ−θ0)\omega^2 = \omega_0^2 + 2\alpha(\theta - \theta_0)

Il numero di giri compiuti è θ−θ02π\frac{\theta - \theta_0}{2\pi}.

Notazione vettoriale

La velocità angolare si può trattare come un vettore ω⃗\vec\omega:

  • modulo ∣ω∣=∣dθdt∣|\omega| = \left|\frac{d\theta}{dt}\right|;
  • direzione: l'asse di rotazione (perpendicolare al piano della circonferenza, passante per il centro);
  • verso: dato dalla regola della mano destra, chiudendo le dita nel verso della rotazione il pollice indica ω⃗\vec\omega. Per una rotazione antioraria nel piano xyxy, ω⃗=ω k^\vec\omega = \omega\,\hat k è uscente dal foglio.

Con questa definizione la velocità del punto si scrive con un prodotto vettorialeIl prodotto vettoriale ω × r è perpendicolare sia all'asse sia al raggio, ha modulo ωr sinφ e verso dato dalla mano destra.Prodotto scalare e prodotto vettoriale →:

v⃗=ω⃗×r⃗\boxed{\vec v = \vec\omega \times \vec r}

Verifica nel piano: ωk^×(xı^+yȷ^)=ωx ȷ^−ωy ı^\omega\hat k \times (x\hat\imath + y\hat\jmath) = \omega x\,\hat\jmath - \omega y\,\hat\imath, che coincide con il v⃗\vec v trovato sopra (x=Rcos⁡ωtx = R\cos\omega t, y=Rsin⁡ωty = R\sin\omega t). Il modulo è ωR\omega R e la direzione è tangente, nel verso della rotazione.

La formula vale anche se l'origine è un punto qualsiasi sull'asse (non necessariamente il centro): ∣ω⃗×r⃗∣=ω rsin⁡φ|\vec\omega \times \vec r| = \omega\,r\sin\varphi, e rsin⁡φr\sin\varphi è proprio la distanza del punto dall'asse, cioè il raggio della circonferenza descritta.

Derivando v⃗=ω⃗×r⃗\vec v = \vec\omega \times \vec r (con origine nel centro e asse fisso) si ritrova l'accelerazione:

a⃗=dω⃗dt×r⃗+ω⃗×dr⃗dt=α⃗×r⃗⏟tangenziale, αR+ω⃗×(ω⃗×r⃗)⏟centripeta, −ω2r⃗\vec a = \frac{d\vec\omega}{dt} \times \vec r + \vec\omega \times \frac{d\vec r}{dt} = \underbrace{\vec\alpha \times \vec r}_{\text{tangenziale, } \alpha R} + \underbrace{\vec\omega \times (\vec\omega \times \vec r)}_{\text{centripeta, } -\omega^2\vec r}

Riassunto

grandezza formula unità
arco s=Rθs = R\theta m
velocità angolare ω=θ˙\omega = \dot\theta rad/s
velocità lineare v=ωRv = \omega R, v⃗=ω⃗×r⃗\vec v = \vec\omega \times \vec r m/s
periodo, frequenza T=2π/ωT = 2\pi/\omega, f=1/Tf = 1/T s, Hz
accelerazione angolare α=ω˙\alpha = \dot\omega rad/s²
accelerazione tangenziale aT=αRa_T = \alpha R m/s²
accelerazione centripeta aN=v2/R=ω2Ra_N = v^2/R = \omega^2 R m/s²

Errori comuni

  • Dire che nel moto circolare uniforme l'accelerazione è nulla: è nulla solo quella tangenziale; c'è sempre ω2R\omega^2 R verso il centro.
  • Usare i gradi o i giri in v=ωRv = \omega R o in aN=ω2Ra_N = \omega^2 R: ω\omega va in rad/s.
  • Confondere frequenza e velocità angolare: ω=2πf\omega = 2\pi f, differiscono di un fattore 2π≈6,282\pi \approx 6{,}28.
  • Dimenticare l'accelerazione centripeta nel moto non uniforme: l'accelerazione totale ha modulo Rα2+ω4R\sqrt{\alpha^2 + \omega^4}, non αR\alpha R.
  • Scrivere r⃗×ω⃗\vec r \times \vec\omega: ha il verso opposto alla velocità vera.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata