Salta al contenuto
Note per Studenti Moto parabolico

Moto parabolico

In questa pagina 10

Il moto di un proiettile: un corpo lanciato in una direzione qualsiasi, soggetto solo alla gravità. È il caso più importante di moto con accelerazione costante nel piano, e applica le idee di Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazioneNel piano la posizione è il vettore r(t); la velocità v = dr/dt è sempre tangente alla traiettoria, con modulo ds/dt. L'accelerazione a = dv/dt si scompone in tangenziale dv/dt (cambia la rapidità) e normale v²/R verso il centro di curvatura (cambia la direzione).Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazione → (in particolare l'indipendenza dei moti). Prima, in una dimensione: Moto verticale dei graviSenza aria ogni corpo vicino al suolo cade con la stessa accelerazione g = 9,81 m/s² verso il basso: è un moto uniformemente accelerato. Tempo di salita v0/g, quota massima v0²/2g, velocità d'arrivo sqrt(2gh).Moto verticale dei gravi →. Seguito: Moto circolareSulla circonferenza la posizione è data dall'angolo θ(t): s = Rθ, v = ωR con ω = dθ/dt. Moto uniforme: periodo T = 2π/ω, accelerazione solo centripeta ω²R. Moto non uniforme: anche accelerazione tangenziale αR. In forma vettoriale v = ω × r.Moto circolare →. Esercizi: Esercizio 12 · lancio orizzontale contro un'asta, Esercizio 13 · blocchetto che vola su un piano inclinato, Esercizio 14 · gittata di un cannoncino sulla Luna, Esercizio 15 · lancio obliquo da un'altezza.

Ipotesi e impostazione

Ipotesi: si trascura la resistenza dell'aria e si considera un moto vicino alla superficie terrestre, in una regione abbastanza piccola da poter prendere l'accelerazione di gravità costante: modulo g=9,81 m/s2g = 9{,}81\ \text{m/s}^2, direzione verticale, verso il basso. Il corpo è un punto materiale.

Riferimento: asse xx orizzontale nel verso del lancio, asse yy verticale verso l'alto, origine nel punto di lancio, t=0t = 0 all'istante del lancio. Allora

a⃗=−g ȷ^ax=0,ay=−g\vec a = -g\,\hat\jmath \qquad a_x = 0, \quad a_y = -g

Condizioni iniziali: il corpo parte dall'origine con velocità v⃗0\vec v_0 di modulo v0v_0, inclinata di un angolo θ\theta sopra l'orizzontale (angolo di alzo). Le sue componenti sono (Vettori - componenti, somma e moduloUn vettore ha modulo, direzione e verso. In un riferimento cartesiano si scrive con le sue componenti lungo i versori i, j, k: somma, differenza e prodotto per un numero si fanno componente per componente, il modulo con Pitagora.Vettori - componenti, somma e modulo →):

v0x=v0cos⁡θv0y=v0sin⁡θv_{0x} = v_0\cos\theta \qquad v_{0y} = v_0\sin\theta

Leggi orarie: due moti indipendenti

Poiché ax=0a_x = 0 e ay=−ga_y = -g sono costanti, su ciascun asse vale la legge del Moto rettilineo uniforme e uniformemente acceleratoVelocità costante: x = x0 + v t, diagramma orario rettilineo. Accelerazione costante: v = v0 + a t, x = x0 + v0 t + a t²/2 e v² = v0² + 2a(x − x0), diagramma orario parabolico.Moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato →:

asse xx (orizzontale) asse yy (verticale)
accelerazione ax=0a_x = 0 ay=−ga_y = -g
velocità vx=v0cos⁡θv_x = v_0\cos\theta, costante vy=v0sin⁡θ−gtv_y = v_0\sin\theta - g t
posizione x=v0cos⁡θ  tx = v_0\cos\theta\; t y=v0sin⁡θ  t−12gt2y = v_0\sin\theta\; t - \tfrac12 g t^2
tipo di moto uniforme uniformemente accelerato (come un lancio verticale)

In orizzontale il proiettile avanza a velocità costante: nessuna forza lo spinge o lo frena in quella direzione. In verticale si comporta esattamente come un sasso lanciato in su con velocità v0sin⁡θv_0\sin\theta: sale rallentando, si ferma un istante, ridiscende.

Traiettoria

Si elimina il tempo: dalla legge orizzontale t=xv0cos⁡θt = \frac{x}{v_0\cos\theta}, e sostituendo nella verticale

y=v0sin⁡θ⋅xv0cos⁡θ−12g x2v02cos⁡2θy = v_0\sin\theta \cdot \frac{x}{v_0\cos\theta} - \frac12 g\,\frac{x^2}{v_0^2\cos^2\theta}

y=xtan⁡θ−g2v02cos⁡2θ x2\boxed{y = x\tan\theta - \frac{g}{2 v_0^2\cos^2\theta}\,x^2}

È una parabola con la concavità verso il basso (coefficiente di x2x^2 negativo) che passa per l'origine con pendenza tan⁡θ\tan\theta, cioè tangente alla velocità iniziale. Da qui il nome del moto.

Quota massima

Nel punto più alto la velocità è orizzontale: la componente verticale si annulla (ma vxv_x no, quindi la velocità non è nulla: vale v0cos⁡θv_0\cos\theta). Da vy=0v_y = 0:

v0sin⁡θ−g tH=0⟹tH=v0sin⁡θgv_0\sin\theta - g\,t_H = 0 \quad \Longrightarrow \quad t_H = \frac{v_0\sin\theta}{g}

e con la formula senza il tempo applicata all'asse yy, 0=(v0sin⁡θ)2−2g H0 = (v_0\sin\theta)^2 - 2g\,H:

H=v02sin⁡2θ2g\boxed{H = \frac{v_0^2\sin^2\theta}{2g}}

È la quota massima di un lancio verticale con velocità v0y=v0sin⁡θv_{0y} = v_0\sin\theta: conta solo la componente verticale.

Tempo di volo e gittata (lancio e arrivo alla stessa quota)

Il proiettile torna alla quota di partenza quando y=0y = 0:

v0sin⁡θ  t−12gt2=0⟹t(v0sin⁡θ−12gt)=0v_0\sin\theta\; t - \tfrac12 g t^2 = 0 \quad \Longrightarrow \quad t\left(v_0\sin\theta - \tfrac12 g t\right) = 0

La soluzione t=0t = 0 è l'istante del lancio; l'altra è il tempo di volo

tv=2v0sin⁡θg=2 tHt_v = \frac{2 v_0\sin\theta}{g} = 2\,t_H

(salita e discesa durano lo stesso tempo, per simmetria). La gittata è la distanza orizzontale percorsa in questo tempo:

xG=v0cos⁡θ⋅tv=2v02sin⁡θcos⁡θg⟹xG=v02sin⁡2θgx_G = v_0\cos\theta \cdot t_v = \frac{2 v_0^2\sin\theta\cos\theta}{g} \quad \Longrightarrow \quad \boxed{x_G = \frac{v_0^2\sin 2\theta}{g}}

usando la formula di duplicazione 2sin⁡θcos⁡θ=sin⁡2θ2\sin\theta\cos\theta = \sin 2\theta.

Conseguenze:

  • a parità di v0v_0, la gittata è massima per θ=45°\theta = 45° (dove sin⁡2θ=1\sin 2\theta = 1) e vale v02g\frac{v_0^2}{g};
  • due angoli complementari (θ\theta e 90°−θ90° - \theta, per esempio 30°30° e 60°60°) danno la stessa gittata, perché sin⁡(180°−2θ)=sin⁡2θ\sin(180° - 2\theta) = \sin 2\theta; il tiro più alto ci mette però più tempo e sale di più;
  • la gittata è inversamente proporzionale a gg: sulla Luna, dove gg è circa un sesto, lo stesso lancio va circa sei volte più lontano (vedi Esercizio 14 · gittata di un cannoncino sulla Luna).

Esempio. v0=20v_0 = 20 m/s, θ=30°\theta = 30°. Componenti: v0x=17,32v_{0x} = 17{,}32 m/s, v0y=10,00v_{0y} = 10{,}00 m/s. Quota massima H=1022⋅9,81=5,10H = \frac{10^2}{2 \cdot 9{,}81} = 5{,}10 m dopo tH=1,02t_H = 1{,}02 s; tempo di volo 2,042{,}04 s; gittata xG=400⋅sin⁡60°9,81=35,3x_G = \frac{400 \cdot \sin 60°}{9{,}81} = 35{,}3 m. A 45°45° si arriverebbe a 4009,81=40,8\frac{400}{9{,}81} = 40{,}8 m; a 60°60° di nuovo a 35,335{,}3 m.

Grafico interattivo: Traiettoria con v0 = 20 m/s e θ = 30°: y = 0,577x − 0,01635x² (ascissa: x in m, ordinata: y in m)

Grafico interattivo: Stessa velocità, θ = 60°: y = 1,732x − 0,04905x². Sale a 15,3 m ma cade nello stesso punto, x = 35,3 m

Attenzione: le formule di tvt_v e xGx_G valgono solo se il punto di arrivo è alla stessa quota del lancio. Se si lancia da un'altezza o si arriva su un pendio, si torna alle leggi orarie.

Lancio da un'altezza hh

Se il proiettile parte da quota hh sopra il suolo (origine al suolo, sotto il punto di lancio), la legge verticale diventa y=h+v0sin⁡θ  t−12gt2y = h + v_0\sin\theta\; t - \frac12 g t^2. L'istante d'impatto con il suolo si trova da y=0y = 0:

12g t2−v0sin⁡θ  t−h=0⟹timp=v0sin⁡θ+v02sin⁡2θ+2ghg\tfrac12 g\,t^2 - v_0\sin\theta\; t - h = 0 \quad \Longrightarrow \quad t_{\text{imp}} = \frac{v_0\sin\theta + \sqrt{v_0^2\sin^2\theta + 2gh}}{g}

Delle due soluzioni dell'equazione di secondo grado si tiene quella positiva (l'altra, negativa, corrisponde a un istante prima del lancio, in cui la parabola prolungata all'indietro avrebbe attraversato il suolo: non ha significato fisico). La distanza orizzontale dell'impatto è ximp=v0cos⁡θ  timpx_{\text{imp}} = v_0\cos\theta\; t_{\text{imp}}.

Caso particolare: lancio orizzontale

Con θ=0\theta = 0 (velocità iniziale orizzontale, v0y=0v_{0y} = 0) i conti si semplificano molto: lungo yy il corpo cade da fermo. Il tempo di caduta è lo stesso di un sasso lasciato cadere da hh:

h=12g t2⟹timp=2hg,ximp=v02hgh = \tfrac12 g\,t^2 \quad \Longrightarrow \quad t_{\text{imp}} = \sqrt{\frac{2h}{g}}, \qquad x_{\text{imp}} = v_0\sqrt{\frac{2h}{g}}

e la traiettoria è y=h−g2v02 x2y = h - \frac{g}{2v_0^2}\,x^2.

Esempio. Una pallina viene lanciata da una terrazza alta h=20h = 20 m con v0=10v_0 = 10 m/s orizzontale. Tempo di caduta 40/9,81=2,02\sqrt{40/9{,}81} = 2{,}02 s (indipendente da v0v_0); arriva a x=10⋅2,02=20,2x = 10 \cdot 2{,}02 = 20{,}2 m dalla base.

Velocità all'impatto

In qualsiasi istante la velocità ha componenti vx=v0cos⁡θv_x = v_0\cos\theta e vy=v0sin⁡θ−gtv_y = v_0\sin\theta - g t: all'impatto si sostituisce timpt_{\text{imp}} e si calcolano modulo e angolo:

v=vx2+vy2tan⁡α=vyvxv = \sqrt{v_x^2 + v_y^2} \qquad \tan\alpha = \frac{v_y}{v_x}

(α\alpha negativo: la velocità punta sotto l'orizzontale). In alternativa, il modulo si trova senza il tempo: vy2=v0y2+2g hv_y^2 = v_{0y}^2 + 2g\,h (formula senza il tempo sull'asse yy, con una discesa complessiva di hh), quindi v=v02+2ghv = \sqrt{v_0^2 + 2gh}. Il modulo della velocità d'impatto non dipende dall'angolo di lancio, solo da v0v_0 e dal dislivello: è un'anticipazione della conservazione dell'energia.

Nell'esempio della terrazza: vy=−9,81⋅2,02=−19,8v_y = -9{,}81 \cdot 2{,}02 = -19{,}8 m/s, v=102+19,82=22,2v = \sqrt{10^2 + 19{,}8^2} = 22{,}2 m/s, a 63°63° sotto l'orizzontale.

Impatto su un piano inclinato

Se il proiettile atterra su un pendio, il punto d'impatto si trova intersecando la traiettoria con la retta del pendio: si scrivono le due equazioni y=ytraiettoria(x)y = y_{\text{traiettoria}}(x) e y=ypendio(x)y = y_{\text{pendio}}(x) e si risolve il sistema. Esempio svolto: Esercizio 13 · blocchetto che vola su un piano inclinato.

Riassunto

grandezza formula validità
leggi orarie x=v0cos⁡θ tx = v_0\cos\theta\,t, y=v0sin⁡θ t−12gt2y = v_0\sin\theta\,t - \frac12 g t^2 sempre (origine nel lancio)
traiettoria y=xtan⁡θ−g x22v02cos⁡2θy = x\tan\theta - \dfrac{g\,x^2}{2v_0^2\cos^2\theta} sempre
quota massima H=v02sin⁡2θ2gH = \dfrac{v_0^2\sin^2\theta}{2g}, a tH=v0sin⁡θgt_H = \dfrac{v_0\sin\theta}{g} sempre (sopra il lancio)
tempo di volo tv=2v0sin⁡θgt_v = \dfrac{2v_0\sin\theta}{g} arrivo alla quota di lancio
gittata xG=v02sin⁡2θgx_G = \dfrac{v_0^2\sin 2\theta}{g}, massima a 45°45° arrivo alla quota di lancio
lancio orizzontale da hh t=2h/gt = \sqrt{2h/g}, x=v02h/gx = v_0\sqrt{2h/g} θ=0\theta = 0

Errori comuni

  • Usare la formula della gittata quando lancio e arrivo sono a quote diverse (lancio da un'altezza, arrivo su un pendio o su un gradino).
  • Pensare che nel punto più alto la velocità sia nulla: è nulla solo la componente verticale; la velocità vale v0cos⁡θv_0\cos\theta.
  • Mettere un'accelerazione orizzontale "perché il proiettile va avanti": senza aria, lungo xx non c'è nessuna forza e il moto è uniforme.
  • Scambiare seno e coseno quando l'angolo è dato rispetto alla verticale invece che all'orizzontale.
  • Tenere la radice negativa dell'equazione di secondo grado per il tempo d'impatto.
  • Calcolatrice in radianti con angoli dati in gradi (o viceversa).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata