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Note per Studenti Invertitore CMOS - caratteristica di trasferimento statica

Invertitore CMOS - caratteristica di trasferimento statica

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L'invertitore (inverter, in alcuni testi invertitore) è la porta logica di base: per i livelli (Segnali digitali, livelli logici e margini di rumoreUn segnale digitale assume un insieme finito di valori (di solito due: bit, tipicamente 0 V e V_DD); con N bit si distinguono 2^N livelli. Il valore logico di un'uscita è garantito sopra V_OH (uno) e sotto V_OL (zero); un ingresso è letto come uno sopra V_IH e come zero sotto V_IL, con intervalli di ingresso più larghi di quelli di uscita. I margini di rumore sono NM_H = V_OH − V_IH e NM_L = V_IL − V_OL. La caratteristica di trasferimento statica (VTC) ha la soglia logica V_M (V_out = V_in); V_IL e V_IH sono i punti a pendenza −1. La proprietà rigenerativa (pendenza alta nella zona di transizione, guadagno maggiore di 1) ripulisce il segnale a ogni stadio ed è legata alla bistabilità della coppia di inverter in retroazione. Altre figure di merito: fan-in, fan-out, tempi di propagazione, potenza, costo.Segnali digitali, livelli logici e margini di rumore →) fornisce Vout=Vin‾V_{out}=\overline{V_{in}}. In logica CMOS è formato da un p-MOS tra VDDV_{DD} e l'uscita e da un n-MOS tra l'uscita e massa; i gate sono collegati all'ingresso, i drain all'uscita, a cui si collega la capacità di carico CLC_L (intrinseca dei transistor più estrinseca delle porte pilotate). I transistor sono quelli di Il transistor MOS come interruttore - soglia, caratteristiche e capacitàIl MOS ha quattro terminali (gate, source, drain, bulk); il bulk dell'n-MOS va a massa, quello del p-MOS a V_DD. Il canale esiste (inversione) per V_GS > V_T nell'n-MOS (V_T > 0) e per V_GS < V_T nel p-MOS (V_T < 0). La soglia cresce in modulo con la tensione di source rispetto al bulk (effetto body): V_T = V_T0 + γ(√|−2Φ_F+V_SB| − √|2Φ_F|). Corrente: lineare per V_DS < V_GS − V_T, I_D = k'(W/L)[(V_GS−V_T)V_DS − V_DS²/2]; saturazione per V_DS > V_GS − V_T, I_D = (k'/2)(W/L)(V_GS−V_T)²(1+λV_DS). In digitale il transistor è un interruttore con resistenza equivalente R_eq ∝ 1/Z (Z = W/L) e capacità di gate C_g = C_ox W L, di drain e source ∝ W. Raddoppiando Z la resistenza dimezza e le capacità raddoppiano.Il transistor MOS come interruttore - soglia, caratteristiche e capacità →.

Analisi del primo ordine

Se i transistor sono interruttori ideali:

  • Vin=VDDV_{in}=V_{DD}: n-MOS acceso (resistenza RnR_n), p-MOS spento. L'uscita è collegata a massa: Vout=VOL=0V_{out}=V_{OL}=0.
  • Vin=0V_{in}=0: p-MOS acceso (RpR_p), n-MOS spento. L'uscita è collegata a VDDV_{DD}: Vout=VOH=VDDV_{out}=V_{OH}=V_{DD}.

Conseguenze (proprietà della logica CMOS complementare): l'escursione è completa (0…VDD0\ldots V_{DD}), quindi margini di rumore elevati; i livelli sono indipendenti dalle dimensioni dei transistor; in condizioni stazionarie esiste sempre un cammino a bassa resistenza verso massa o VDDV_{DD} (bassa impedenza di uscita) e non esiste mai un cammino diretto tra VDDV_{DD} e massa, perciò il consumo statico è nullo; l'impedenza di ingresso è elevata (il gate non assorbe corrente). L'unico consumo si ha durante le commutazioni (Consumo di potenza nei circuiti CMOSNella logica CMOS il consumo è quasi tutto dinamico. Per ogni carica di C_L da 0 a V_DD l'alimentazione eroga E_DD = C_L V_DD²; metà (½C_L V_DD²) viene immagazzinata nella capacità e metà dissipata nel p-MOS, indipendentemente dal valore di R; nella scarica l'energia immagazzinata è dissipata nell'n-MOS e dall'alimentazione non si assorbe nulla. La potenza media è P = α C_L V_DD² f (α = probabilità di una transizione 0→1 per periodo; per un inverter che commuta a ogni ciclo α = 1; con probabilità di uno p₁ all'uscita α = p₁(1−p₁) se i valori successivi sono indipendenti). Non dipende dalle dimensioni dei transistor (solo da C_L), scala col quadrato di V_DD (dimezzare V_DD: potenza ÷4) ma abbassare V_DD rallenta il circuito. Si aggiungono la corrente di corto circuito (ingressi lenti) e le correnti di perdita.Consumo di potenza nei circuiti CMOS →).

Regioni di funzionamento lungo la VTC

Per ogni VinV_{in} la tensione VoutV_{out} è quella per cui le correnti dei due transistor sono uguali, IDn=−IDpI_{Dn}=-I_{Dp}. Graficamente: si traccia la caratteristica del p-MOS nel piano (Vout,I)(V_{out},I), ponendo VGSp=Vin−VDDV_{GSp}=V_{in}-V_{DD} e VDSp=Vout−VDDV_{DSp}=V_{out}-V_{DD}, e la si interseca con quella dell'n-MOS (VGSn=VinV_{GSn}=V_{in}, VDSn=VoutV_{DSn}=V_{out}). Si distinguono cinque zone:

ingresso n-MOS p-MOS uscita
Vin<VTnV_{in}<V_{Tn} spento lineare (VDS≈0V_{DS}\approx0, corrente nulla) VDDV_{DD}
VTn<Vin<VMV_{Tn}<V_{in}<V_M saturazione lineare scende dolcemente
Vin=VMV_{in}=V_M saturazione saturazione transizione ripida
VM<Vin<VDD+VTpV_M<V_{in}<V_{DD}+V_{Tp} lineare saturazione scende ancora
Vin>VDD+VTpV_{in}>V_{DD}+V_{Tp} lineare (VDS≈0V_{DS}\approx0) spento 00

Quando uno dei due transistor è spento la corrente è nulla e l'altro, con VDS≈0V_{DS}\approx0, è in zona lineare. In Vin=VMV_{in}=V_M la corrente è massima: sia VDSV_{DS} che la tensione di gate-soglia sono grandi per entrambi.

Soglia logica VMV_M

La soglia logica è il valore di VinV_{in} per cui Vout=VinV_{out}=V_{in}. Con Vin=Vout=VMV_{in}=V_{out}=V_M i due transistor sono necessariamente entrambi in saturazione, qualunque sia VMV_M: per l'n-MOS VDS=VM≥VM−VTn=VGTV_{DS}=V_M\ge V_M-V_{Tn}=V_{GT}, e per il p-MOS ∣VDS∣=VDD−VM≥VDD−VM−∣VTp∣\lvert V_{DS}\rvert=V_{DD}-V_M\ge V_{DD}-V_M-\lvert V_{Tp}\rvert. Con λ=0\lambda=0 si uguagliano le correnti di saturazione: 12kn′Zn(VM−VTn)2=12∣kp′∣Zp(VDD−VM−∣VTp∣)2,\frac12k'_nZ_n(V_M-V_{Tn})^2=\frac12\lvert k'_p\rvert Z_p(V_{DD}-V_M-\lvert V_{Tp}\rvert)^2, e, estraendo la radice (stesso segno delle tensioni di gate-soglia), VM=VTn+r (VDD+VTp)1+r,r=∣kp′∣Zpkn′Zn\boxed{V_M=\frac{V_{Tn}+r\,(V_{DD}+V_{Tp})}{1+r},\qquad r=\sqrt{\frac{\lvert k'_p\rvert Z_p}{k'_nZ_n}}} (VTpV_{Tp} è negativa, quindi VDD+VTp=VDD−∣VTp∣V_{DD}+V_{Tp}=V_{DD}-\lvert V_{Tp}\rvert). VMV_M è una media pesata di VTnV_{Tn} e VDD+VTpV_{DD}+V_{Tp} con peso rr: più forte è il p-MOS (ZpZ_p grande), più rr è grande e più VMV_M si avvicina a VDD−∣VTp∣V_{DD}-\lvert V_{Tp}\rvert. Con λ≠0\lambda\ne0 il risultato cambia di poco (qualche centesimo di volt).

Esempio (kn′=115k'_n=115, kp′=−30 μA/V2k'_p=-30\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2, VTn=0,4V_{Tn}=0{,}4, VTp=−0,4 VV_{Tp}=-0{,}4\ \mathrm V, VDD=2,5 VV_{DD}=2{,}5\ \mathrm V). Con Zn=2Z_n=2, Zp=4Z_p=4: r=30⋅4/(115⋅2)=0,722r=\sqrt{30\cdot4/(115\cdot2)}=0{,}722 e VM=0,4+0,722⋅2,11,722=1,113 VV_M=\dfrac{0{,}4+0{,}722\cdot2{,}1}{1{,}722}=1{,}113\ \mathrm V, minore di VDD/2=1,25 VV_{DD}/2=1{,}25\ \mathrm V. Con Zp/Zn=1Z_p/Z_n=1: VM=0,975 VV_M=0{,}975\ \mathrm V; con Zp/Zn=8Z_p/Z_n=8: 1,405 V1{,}405\ \mathrm V.

Grafico interattivo: Soglia logica V_M (V) di un inverter a 0,25 µm in funzione del rapporto Z_p/Z_n (da 0,5 a 16): V_M cresce con Z_p/Z_n e vale V_DD/2 = 1,25 V per Z_p/Z_n = 3,83

Dimensionamento: bilanciamento statico

Si dice staticamente bilanciato un inverter con VM=VDD/2V_M=V_{DD}/2 (caratteristica simmetrica, margini di rumore uguali, VOHV_{OH} e VOLV_{OL} simmetrici). Imponendo VM=VDD/2V_M=V_{DD}/2 nella relazione precedente: ZpZn=kn′∣kp′∣(VDD/2−VTnVDD/2−∣VTp∣)2 =VTn=∣VTp∣ kn′∣kp′∣.\frac{Z_p}{Z_n}=\frac{k'_n}{\lvert k'_p\rvert}\left(\frac{V_{DD}/2-V_{Tn}}{V_{DD}/2-\lvert V_{Tp}\rvert}\right)^2\ \overset{V_{Tn}=\lvert V_{Tp}\rvert}{=}\ \frac{k'_n}{\lvert k'_p\rvert}. Poiché le lacune sono meno mobili degli elettroni (kp′<kn′k'_p<k'_n) il p-MOS deve essere più largo: con i dati sopra Zp/Zn=115/30=3,83Z_p/Z_n=115/30=3{,}83 (esempio: Zn=3Z_n=3, Zp=11,5Z_p=11{,}5, VM=1,25 VV_M=1{,}25\ \mathrm V). Se le soglie sono diverse, ad esempio VTn=0,5 VV_{Tn}=0{,}5\ \mathrm V, VTp=−0,7 VV_{Tp}=-0{,}7\ \mathrm V, VDD=3 VV_{DD}=3\ \mathrm V, kn′=100k'_n=100, kp′=−30 μA/V2k'_p=-30\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2: Zp/Zn=10030(1,5−0,51,5−0,7)2=5,21Z_p/Z_n=\dfrac{100}{30}\Big(\dfrac{1{,}5-0{,}5}{1{,}5-0{,}7}\Big)^2=5{,}21.

(Il bilanciamento dinamico, tpHL=tpLHt_{pHL}=t_{pLH}, richiede un rapporto diverso e dipende dalle resistenze equivalenti: Invertitore CMOS - ritardo di propagazioneIn commutazione l'inverter è un circuito RC del primo ordine: il tempo di propagazione al 50% vale t_p = ln2·τ = 0,69·R·C. Con R_n e R_p resistenze equivalenti e C_L = C_int + C_ext (intrinseca = capacità di drain di n-MOS e p-MOS; estrinseca = gate delle porte pilotate e interconnessioni): t_pHL = 0,69 R_n C_L, t_pLH = 0,69 R_p C_L. Con Z_p = βZ_n, R_p/R_n = r/β (r = R_p0/R_n0 ≈ 2,4): il bilanciamento dinamico (t_pHL = t_pLH) richiede β = r, mentre il minimo del ritardo medio con carico a gate si ha per β = √r. Moltiplicando Z_n e Z_p per S: t_p = t_p0 (1 + C_ext/(S C_int,ref)): a carico estrinseco dominante raddoppiare le larghezze dimezza il ritardo; con carico intrinseco dominante non cambia (autocaricamento).Invertitore CMOS - ritardo di propagazione →.)

Effetto delle dimensioni e della tensione di alimentazione

  • Scalare ZnZ_n e ZpZ_p dello stesso fattore α\alpha (rapporto β=Zp/Zn\beta=Z_p/Z_n costante): rr non cambia, quindi VMV_M resta (praticamente) costante; la corrente in Vin=VMV_{in}=V_M è proporzionale a α\alpha (non a α2\alpha^2: ZZ compare una sola volta nella corrente). Esempio: Zn=3Z_n=3, Zp=11,5Z_p=11{,}5: IDD,max=12⋅345 μA/V2⋅(1,25−0,4)2=124,6 μAI_{DD,max}=\tfrac12\cdot345\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2\cdot(1{,}25-0{,}4)^2=124{,}6\ \mu\mathrm A; con α=2\alpha=2 diventa 249 μA249\ \mu\mathrm A.
  • Aumentare β\beta (ZnZ_n fisso, ZpZ_p cresce): VMV_M, VILV_{IL}, VIHV_{IH} aumentano tutte e tre (la caratteristica trasla verso destra) e il picco di corrente cresce. Diminuendo ZpZ_p diminuisce VMV_M.
  • Variazione di VDDV_{DD}: VOHV_{OH} e VMV_M si spostano rigidamente con VDDV_{DD} (VM∝VDDV_M\propto V_{DD} se VTn=∣VTp∣V_{Tn}=\lvert V_{Tp}\rvert e bilanciamento). La corrente di picco diminuisce molto: nell'esempio da 124,6 μA124{,}6\ \mu\mathrm A a VDD=2,5 VV_{DD}=2{,}5\ \mathrm V a 62 μA62\ \mu\mathrm A a 2,0 V2{,}0\ \mathrm V e a 21 μA21\ \mu\mathrm A a 1,5 V1{,}5\ \mathrm V (VM=1,0V_M=1{,}0 e 0,75 V0{,}75\ \mathrm V con Zp/Zn=3,83Z_p/Z_n=3{,}83).
  • Variazioni di processo: se in un chip i transistor n-MOS sono "lenti" e i p-MOS "veloci" (kp′k'_p maggiore del nominale), rr aumenta e VM>VDD/2V_M>V_{DD}/2 (un inverter progettato per essere bilanciato non lo è più); nell'altro caso VM<VDD/2V_M<V_{DD}/2. Con Zp=1,3⋅11,5Z_p=1{,}3\cdot11{,}5 la soglia sale da 1,251{,}25 a 1,31 V1{,}31\ \mathrm V.

Margini di rumore

VILV_{IL} e VIHV_{IH} sono i punti con pendenza −1-1 (le uscite VOH=VDDV_{OH}=V_{DD} e VOL=0V_{OL}=0 sono le tensioni nominali): NML=VIL−VOL=VIL,NMH=VOH−VIH=VDD−VIH.NM_L=V_{IL}-V_{OL}=V_{IL},\qquad NM_H=V_{OH}-V_{IH}=V_{DD}-V_{IH}. Per l'inverter bilanciato (Zn=3Z_n=3, Zp=11,5Z_p=11{,}5, λ=0\lambda=0) la pendenza della VTC vale −1-1 in VIL=1,04 VV_{IL}=1{,}04\ \mathrm V e VIH=1,46 VV_{IH}=1{,}46\ \mathrm V: NML=1,04 VNM_L=1{,}04\ \mathrm V e NMH=2,5−1,46=1,04 VNM_H=2{,}5-1{,}46=1{,}04\ \mathrm V (con λ=0,06\lambda=0{,}06 e 0,10{,}1: 1,001{,}00 e 0,98 V0{,}98\ \mathrm V). I margini sono quasi il 40%40\% di VDDV_{DD}, ottimi. Con Zp/ZnZ_p/Z_n tra 22 e 33 (rapporti usuali, un po' sotto quello di bilanciamento) i due margini sono dello stesso ordine (Zp/Zn=2,5Z_p/Z_n=2{,}5: NML=0,89 VNM_L=0{,}89\ \mathrm V, NMH=1,10 VNM_H=1{,}10\ \mathrm V con λ\lambda), e per questo la risposta qualitativa corretta è NMH≈NMLNM_H\approx NM_L; si squilibrano per rapporti molto diversi (NML<NMHNM_L<NM_H per β\beta piccolo, NML>NMHNM_L>NM_H per β\beta grande).

Come si calcolano VILV_{IL} e VIHV_{IH} (con λ=0\lambda=0). Per VILV_{IL} si scrive l'uguaglianza delle correnti con l'n-MOS in saturazione e il p-MOS in lineare, la si deriva rispetto a VinV_{in} imponendo dVout/dVin=−1dV_{out}/dV_{in}=-1 e si risolvono insieme le due equazioni nelle incognite VinV_{in} e VoutV_{out}; per VIHV_{IH} si fa lo stesso con n-MOS lineare e p-MOS saturo. Il sistema e due esempi numerici (con Zp/Zn=3,83Z_p/Z_n=3{,}83 e =1=1) sono in Esercizio 22 · margini di rumore di un inverter dalla caratteristica statica (esempio dalle slide).

Guadagno nella transizione. Nella zona centrale entrambi i transistor sono in saturazione e la caratteristica è quasi verticale: il guadagno dVout/dVindV_{out}/dV_{in} è limitato solo da λ\lambda (con λn=0,06\lambda_n=0{,}06 e ∣λp∣=0,1\lvert\lambda_p\rvert=0{,}1 il modello dà circa −30-30 in VMV_M). Questo guadagno ben maggiore di 11 è ciò che rende l'inverter rigenerativo e bistabile in anello.

Errori comuni

  • Dire che VM=VDD/2V_M=V_{DD}/2 sempre: lo è solo se Zp/ZnZ_p/Z_n è quello di bilanciamento (e VTn=∣VTp∣V_{Tn}=\lvert V_{Tp}\rvert).
  • Confondere bilanciamento statico (VM=VDD/2V_M=V_{DD}/2, rapporto kn′/∣kp′∣k'_n/\lvert k'_p\rvert) e dinamico (tpHL=tpLHt_{pHL}=t_{pLH}, rapporto Rp0/Rn0R_{p0}/R_{n0}).
  • Credere che scalando ZnZ_n e ZpZ_p cambi VMV_M: cambia solo la corrente (proporzionale).
  • Usare VTpV_{Tp} con segno sbagliato in VDD+VTpV_{DD}+V_{Tp}.
  • Pensare che a Vin=VMV_{in}=V_M un transistor sia in zona lineare: sono sempre entrambi in saturazione.

Versione ripasso

  • Primo ordine: Vin=VDD⇒VOL=0V_{in}=V_{DD}\Rightarrow V_{OL}=0; Vin=0⇒VOH=VDDV_{in}=0\Rightarrow V_{OH}=V_{DD}; escursione completa, livelli indipendenti dalle dimensioni, nessun cammino VDDV_{DD}-massa in continua (consumo statico nullo), ZinZ_{in} alta.
  • Regioni: n off/p lin; n sat/p lin; entrambi sat (Vin=VMV_{in}=V_M, corrente massima); n lin/p sat; p off/n lin. IDn=−IDpI_{Dn}=-I_{Dp}.
  • Soglia logica: a VMV_M entrambi sempre in saturazione; VM=VTn+r(VDD+VTp)1+rV_M=\dfrac{V_{Tn}+r(V_{DD}+V_{Tp})}{1+r}, r=∣kp′∣Zp/(kn′Zn)r=\sqrt{\lvert k'_p\rvert Z_p/(k'_nZ_n)} (Zn=2Z_n=2, Zp=4Z_p=4: 1,1131{,}113 V; Zp/Zn=1Z_p/Z_n=1: 0,9750{,}975; 88: 1,4051{,}405).
  • Bilanciamento statico: VM=VDD/2⇒Zp/Zn=kn′∣kp′∣(VDD/2−VTnVDD/2−∣VTp∣)2V_M=V_{DD}/2\Rightarrow Z_p/Z_n=\frac{k'_n}{\lvert k'_p\rvert}\big(\frac{V_{DD}/2-V_{Tn}}{V_{DD}/2-\lvert V_{Tp}\rvert}\big)^2 (3,833{,}83 con soglie uguali; 5,215{,}21 per VT=0,5/0,7V_T=0{,}5/0{,}7 V, VDD=3V_{DD}=3 V).
  • Effetti: αZn,αZp\alpha Z_n,\alpha Z_p: VMV_M costante, I∝αI\propto\alpha (124,6→249 μ124{,}6\to249\ \muA); β↑\beta\uparrow: VM,VIL,VIH↑V_M,V_{IL},V_{IH}\uparrow; VDD↓V_{DD}\downarrow: VMV_M segue, corrente crolla (124,6→62→21 μ124{,}6\to62\to21\ \muA a 2,5/2/1,52{,}5/2/1{,}5 V); p-MOS veloce: VM>VDD/2V_M>V_{DD}/2.
  • Margini: NML=VILNM_L=V_{IL}, NMH=VDD−VIHNM_H=V_{DD}-V_{IH} (1,041{,}04 V ciascuno); guadagno in VMV_M limitato da λ\lambda (≈−30\approx-30).
  • Errori: VM=VDD/2V_M=V_{DD}/2 sempre; statico vs dinamico; VMV_M dipende da α\alpha; segno di VTpV_{Tp}; transistor lineare in VMV_M.

Esercizi su questo argomento

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