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Note per Studenti Il transistor MOS come interruttore - soglia, caratteristiche e capacità

Il transistor MOS come interruttore - soglia, caratteristiche e capacità

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La fisica del dispositivo (bande, drogaggio, struttura del canale) si trova in Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFETNel transistor a effetto di campo la tensione di gate controlla la corrente di drain senza assorbire corrente (I_G = 0). Il MOSFET ha quattro versioni: canale n o p, enhancement (V_t > 0 per n) o depletion (V_t < 0 per n). In saturazione I_D = k(V_GS − V_t)² = I_DSS(V_GS/V_t − 1)²(1 + λV_DS), con g_m = 2|I_D|/|V_GS − V_t| e r_o ≈ 1/(λ|I_D|); in zona ohmica I_D = k[2(V_GS−V_t)V_DS − V_DS²]. Zone (n-MOS): interdizione V_GS < V_t; ohmica 0 < V_DS < V_GS − V_t; saturazione V_DS > V_GS − V_t (per il canale p, tutte le disuguaglianze si invertono). Il JFET segue le stesse equazioni del depletion con V_t = V_p (tensione di pinch-off).Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFET →, MOSFET - caratteristiche di uscita dalla struttura del canaleNel MOSFET a canale n con V_GS > V_t la carica del canale per unità di area vale Q_n(y) = −C_ox[V_GS − V(y) − V_t], dove V(y) è il potenziale del canale nel punto y (da 0 al source a V_DS al drain). La corrente di deriva I_D = W μ_n C_ox [V_GS − V(y) − V_t] dV/dy è costante lungo il canale: integrando da 0 a L si ottiene la zona ohmica I_D = μ_nC_ox(W/L)[(V_GS−V_t)V_DS − V_DS²/2] = k[2(V_GS−V_t)V_DS − V_DS²], con k = ½μ_nC_oxW/L. Per V_DS = V_GS − V_t la carica al drain si annulla (strozzamento): oltre, I_D = k(V_GS−V_t)² (saturazione).MOSFET - caratteristiche di uscita dalla struttura del canale → e Semiconduttori - bande, drogaggio e legge di azione di massaNel silicio puro (intrinseco) ogni coppia elettrone-lacuna è creata dall'agitazione termica: n = p = n_i ≈ 1,5·10^10 cm^-3 a 300 K, con n_i^2 proporzionale a T^3 e^{-E_G/kT}. Il drogaggio con donatori (gruppo V) crea elettroni liberi (tipo n, n ≈ N_D), con accettori (gruppo III) crea lacune (tipo p, p ≈ N_A). Vale sempre la legge di azione di massa n·p = n_i^2 e la neutralità della carica p + N_D = n + N_A; con drogaggi compensati conta la differenza N_D − N_A.Semiconduttori - bande, drogaggio e legge di azione di massa →; qui si richiamano solo le relazioni che servono ai circuiti digitali, nella notazione del corso (fattore di forma Z=W/LZ=W/L, transconduttanza di processo k′k').

Struttura e simboli

Il MOSFET ad arricchimento ha quattro terminali: gate (G, elettrodo di polisilicio isolato dal canale da un sottile ossido), source (S), drain (D) e bulk o substrato (B). Il canale tra source e drain si forma sotto il gate solo se la tensione di gate lo "inverte": nell'n-MOS (substrato di tipo p) il canale è di elettroni e VGS>VT>0V_{GS}>V_T>0; nel p-MOS (substrato di tipo n, in una wellregione del substrato drogata in modo opposto, in cui si costruisce il transistor di tipo complementare) il canale è di lacune e VGS<VT<0V_{GS}<V_T<0.

Convenzioni importanti:

Finché VGS<VTV_{GS}<V_T (n-MOS) il transistor è in accumulazione: spento, corrente nulla (si trascura la corrente di soglia). Per VGS>VTV_{GS}>V_T è in inversione ed è acceso.

Tensione di soglia ed effetto body

La tensione di soglia VTV_T è il valore minimo di VGSV_{GS} che porta il canale in inversione. Dipende anche dalla polarizzazione del bulk rispetto al source: VTn=VT0n+γn(∣−2ΦF+VSB∣−∣2ΦF∣),V_{Tn}=V_{T0n}+\gamma_n\Big(\sqrt{\lvert-2\Phi_F+V_{SB}\rvert}-\sqrt{\lvert2\Phi_F\rvert}\Big), dove VT0V_{T0} è la soglia con VSB=0V_{SB}=0, γ\gamma il coefficiente di effetto body (V1/2\mathrm V^{1/2}) e 2ΦF2\Phi_F il doppio del potenziale di Fermi. È l'effetto body: in un n-MOS, per VSB>0V_{SB}>0 (source più alto del bulk) il modulo di VTV_T aumenta; per VSB=0V_{SB}=0 non c'è effetto. Nel p-MOS (bulk a VDDV_{DD}) il modulo di VTV_T aumenta quando il source si trova a una tensione più bassa del bulk, cioè per VSB<0V_{SB}<0.

Esempio numerico (VT0=0,4 VV_{T0}=0{,}4\ \mathrm V, γ=0,4 V1/2\gamma=0{,}4\ \mathrm V^{1/2}, 2ΦF=0,6 V2\Phi_F=0{,}6\ \mathrm V): per VSB=0,5 VV_{SB}=0{,}5\ \mathrm V, VT=0,4+0,4 (1,1−0,6)=0,510 VV_T=0{,}4+0{,}4\,(\sqrt{1{,}1}-\sqrt{0{,}6})=0{,}510\ \mathrm V; per VSB=1 VV_{SB}=1\ \mathrm V, VT=0,596 VV_T=0{,}596\ \mathrm V; per VSB=2 VV_{SB}=2\ \mathrm V, VT=0,735 VV_T=0{,}735\ \mathrm V. L'effetto è rilevante nei circuiti digitali quando il source di un n-MOS si innalza (porte in serie, pass-transistor: Logica a pass-transistor e gate di trasmissioneNella logica a pass-transistor gli ingressi pilotano sia i gate sia i terminali di source/drain di una rete di interruttori (N transistor per N ingressi, nessun consumo statico, alcune funzioni, come AND, MUX e XOR, richiedono pochi transistor). Gli n-MOS trasmettono bene gli 0 ma male gli 1 (V_DD − V_Tn, con effetto body: circa 1,8 V da 2,5 V), i p-MOS al contrario (V_Tp in modulo per lo 0): il livello degradato non è rigenerato e può far condurre un inverter successivo (consumo statico). Il gate di trasmissione (n-MOS e p-MOS in parallelo, con G e nG complementari) trasmette bene entrambi i livelli, con resistenza R_n‖R_p quasi costante, ma costa due transistor e raddoppia le capacità. Una catena di n pass-transistor ha ritardo ∝ n² (Elmore, 0,69 R C n(n+1)/2): si inseriscono buffer ogni m = 1,7√(t_buf/(R_eq C)) stadi.Logica a pass-transistor e gate di trasmissione →); nei temi d'esame, dove manca il valore di γ\gamma, si assegna direttamente la variazione (ΔVTn=−ΔVTp=0,3 V\Delta V_{Tn}=-\Delta V_{Tp}=0{,}3\ \mathrm V).

Caratteristiche corrente-tensione

Per un transistor a canale lungo (modello per l'analisi manuale), con Z=W/LZ=W/L e k′=μCoxk'=\mu C_{ox} (kn′>0k'_n>0, kp′<0k'_p<0 nei dati d'esame):

regione condizione n-MOS corrente n-MOS
spento VGS≤VTV_{GS}\le V_T ID=0I_D=0
lineare (resistiva) VDS<VGS−VTV_{DS}<V_{GS}-V_T ID=kn′Z[(VGS−VT)VDS−12VDS2]I_D=k'_nZ\big[(V_{GS}-V_T)V_{DS}-\tfrac12V_{DS}^2\big]
saturazione VDS≥VGS−VTV_{DS}\ge V_{GS}-V_T ID=12kn′Z (VGS−VT)2 (1+λnVDS)I_D=\tfrac12k'_nZ\,(V_{GS}-V_T)^2\,(1+\lambda_nV_{DS})

Per il p-MOS valgono le stesse relazioni con tutte le tensioni negative (si lavora con i moduli: ∣VGS∣\lvert V_{GS}\rvert, ∣VDS∣\lvert V_{DS}\rvert, ∣VT∣\lvert V_T\rvert). Il parametro λ\lambda (modulazione della lunghezza di canale) tiene conto della lieve pendenza della caratteristica in saturazione. Il test sulla regione si fa calcolando la tensione di gate-soglia VGT=VGS−VTV_{GT}=V_{GS}-V_T e confrontandola con VDSV_{DS}: lineare se VDS<VGTV_{DS}<V_{GT} (canale simmetrico, "più stretto" da nessuna parte), saturo se VDS>VGTV_{DS}>V_{GT} (canale strozzato dal lato del drain, pinch-off).

Esempio. n-MOS con kn′=115 μA/V2k'_n=115\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2, Z=3Z=3, VT=0,4 VV_T=0{,}4\ \mathrm V, VGS=2,5 VV_{GS}=2{,}5\ \mathrm V: VGT=2,1 VV_{GT}=2{,}1\ \mathrm V e kn′Z=345 μA/V2k'_nZ=345\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2. Con VDS=0,5 V<2,1V_{DS}=0{,}5\ \mathrm V<2{,}1 è lineare: ID=345 (2,1⋅0,5−0,125)=319 μAI_D=345\,(2{,}1\cdot0{,}5-0{,}125)=319\ \mu\mathrm A. Con VDS=2,5 V>2,1V_{DS}=2{,}5\ \mathrm V>2{,}1 è in saturazione: ID=12⋅345⋅2,12 (1+0,06⋅2,5)=875 μAI_D=\tfrac12\cdot345\cdot2{,}1^2\,(1+0{,}06\cdot2{,}5)=875\ \mu\mathrm A (senza λ\lambda: 761 μA761\ \mu\mathrm A).

Grafico interattivo: Corrente di drain I_D (µA) di un n-MOS con k'_n Z = 345 µA/V², V_T = 0,4 V, V_GS = 2,5 V, in funzione di V_DS (V), con λ = 0: tratto lineare fino a V_DS = 2,1 V, poi saturazione

La stessa corrente in funzione di VGSV_{GS} (con VDSV_{DS} fissata in saturazione) cresce quadraticamente per VGS>VTV_{GS}>V_T: raddoppiare VGS−VTV_{GS}-V_T quadruplica la corrente. Perciò in un circuito integrato a VDDV_{DD} ridotta la corrente dei transistor si riduce molto più che proporzionalmente (VGT=VDD−VTV_{GT}=V_{DD}-V_T), e i ritardi aumentano (Invertitore CMOS - ritardo di propagazioneIn commutazione l'inverter è un circuito RC del primo ordine: il tempo di propagazione al 50% vale t_p = ln2·τ = 0,69·R·C. Con R_n e R_p resistenze equivalenti e C_L = C_int + C_ext (intrinseca = capacità di drain di n-MOS e p-MOS; estrinseca = gate delle porte pilotate e interconnessioni): t_pHL = 0,69 R_n C_L, t_pLH = 0,69 R_p C_L. Con Z_p = βZ_n, R_p/R_n = r/β (r = R_p0/R_n0 ≈ 2,4): il bilanciamento dinamico (t_pHL = t_pLH) richiede β = r, mentre il minimo del ritardo medio con carico a gate si ha per β = √r. Moltiplicando Z_n e Z_p per S: t_p = t_p0 (1 + C_ext/(S C_int,ref)): a carico estrinseco dominante raddoppiare le larghezze dimezza il ritardo; con carico intrinseco dominante non cambia (autocaricamento).Invertitore CMOS - ritardo di propagazione →).

Capacità del MOS

Il comportamento dinamico dipende dalle capacità parassite tra i terminali (gate-canale, gate-source/drain per sovrapposizione, giunzioni source-bulk e drain-bulk):

  • Capacità di gate (modello semplificato): Cg=Cox W LC_g=C_{ox}\,W\,L, con Cox=εox/toxC_{ox}=\varepsilon_{ox}/t_{ox} (fF/μm2\mu\mathrm m^2). È proporzionale all'area del gate (W⋅LW\cdot L), non solo a WW. Esempio: Cox=5 fF/μm2C_{ox}=5\ \mathrm{fF}/\mu\mathrm m^2, W=0,5 μmW=0{,}5\ \mu\mathrm m, L=0,25 μmL=0{,}25\ \mu\mathrm m: Cg=0,625 fFC_g=0{,}625\ \mathrm{fF}.
  • Capacità di giunzione di source e di drain: CD=Cd0WC_D=C_{d0}W, CS=Cs0WC_S=C_{s0}W con Cd0C_{d0}, Cs0C_{s0} in fF/μm\mu\mathrm m (1,41{,}4–2 fF/μm2\ \mathrm{fF}/\mu\mathrm m negli esempi d'esame). Sono proporzionali a WW e indipendenti da LL (dipendono dall'area di diffusione, larga WW, e dal suo bordo; le due componenti sono "fondo" e "bordo"). Il drain e il source diffusi hanno una giunzione verso il bulk: raddoppiando WW la capacità source-bulk raddoppia.

Esempio: Cd0=2 fF/μmC_{d0}=2\ \mathrm{fF}/\mu\mathrm m, W=3 μmW=3\ \mu\mathrm m: CD=6 fFC_D=6\ \mathrm{fF}.

Il transistor come interruttore: resistenza equivalente

Quando VGSV_{GS} è al massimo (∣VGS∣=VDD\lvert V_{GS}\rvert=V_{DD}) il transistor è una resistenza RonR_{on} tra source e drain; durante una commutazione il punto di lavoro percorre la caratteristica tra saturazione e zona lineare. Si definisce una resistenza equivalente (media di VDS/IDV_{DS}/I_D nel tratto da VDDV_{DD} a VDD/2V_{DD}/2): Req=1VDD/2∫VDD/2VDDVIDSAT(1+λV) dV≃34VDDIDSAT(1−79λVDD).R_{eq}=\frac1{V_{DD}/2}\int_{V_{DD}/2}^{V_{DD}}\frac{V}{I_{DSAT}(1+\lambda V)}\,dV\simeq\frac34\frac{V_{DD}}{I_{DSAT}}\Big(1-\frac79\lambda V_{DD}\Big). Poiché IDSAT∝ZI_{DSAT}\propto Z, Req∝1/ZR_{eq}\propto1/Z: si indica Rn0R_{n0} (n-MOS) e Rp0R_{p0} (p-MOS) il valore per Z=1Z=1, e per un transistor di fattore ZZ Rn=Rn0Zn,Rp=Rp0Zp.R_n=\frac{R_{n0}}{Z_n},\qquad R_p=\frac{R_{p0}}{Z_p}. Per una tecnologia a 0,25 μm0{,}25\ \mu\mathrm m con L=LminL=L_{min} la tabella dà (Z=1Z=1) Rn=35;19;15;13 kΩR_n=35;19;15;13\ \mathrm{k\Omega} e Rp=115;55;38;31 kΩR_p=115;55;38;31\ \mathrm{k\Omega} per VDD=1;1,5;2;2,5 VV_{DD}=1;1{,}5;2;2{,}5\ \mathrm V: la resistenza diminuisce monotonicamente all'aumentare di VDDV_{DD} (più tensione, più corrente) ed è circa 2,42{,}4 volte maggiore nel p-MOS (minore mobilità delle lacune). I valori numerici si danno nei dati dell'esercizio (Rn0=13 kΩR_{n0}=13\ \mathrm{k\Omega}, Rp0=31,5 kΩR_{p0}=31{,}5\ \mathrm{k\Omega} a 2,5 V2{,}5\ \mathrm V). Nota: la formula con il modello a canale lungo sottostima ReqR_{eq} (qui dà 6,5 kΩ6{,}5\ \mathrm{k\Omega} contro 13 kΩ13\ \mathrm{k\Omega}), perché nei transistor a canale corto la corrente satura per la saturazione della velocità dei portatori.

Esempio di scalatura (tema d'esame). Un n-MOS con W/L=1 μm/0,5 μmW/L=1\ \mu\mathrm m/0{,}5\ \mu\mathrm m (Z=2Z=2) ha CS=CD=10 fFC_S=C_D=10\ \mathrm{fF} e RON=10 kΩR_{ON}=10\ \mathrm{k\Omega}. Con W/L=4 μm/0,5 μmW/L=4\ \mu\mathrm m/0{,}5\ \mu\mathrm m (Z=8Z=8, WW quadruplicata e LL uguale): le capacità di drain e source ∝W\propto W diventano 40 fF40\ \mathrm{fF} e la resistenza ∝1/Z\propto1/Z diventa 10/4=2,5 kΩ10/4=2{,}5\ \mathrm{k\Omega}. Ricorda: più grande è il transistor, più velocemente carica o scarica (resistenza minore) ma più carica (capacità maggiore) il nodo che lo precede.

Il transistor nel circuito: modello RC

Per l'analisi di un circuito digitale ogni transistor acceso si sostituisce con la resistenza ReqR_{eq} tra drain e source e si aggiungono le capacità ai nodi: CgC_g al nodo di ingresso (che il transistor carica), CDC_D, CSC_S ai nodi di uscita e di source. Il circuito risultante è una rete RC del primo ordine (Invertitore CMOS - ritardo di propagazioneIn commutazione l'inverter è un circuito RC del primo ordine: il tempo di propagazione al 50% vale t_p = ln2·τ = 0,69·R·C. Con R_n e R_p resistenze equivalenti e C_L = C_int + C_ext (intrinseca = capacità di drain di n-MOS e p-MOS; estrinseca = gate delle porte pilotate e interconnessioni): t_pHL = 0,69 R_n C_L, t_pLH = 0,69 R_p C_L. Con Z_p = βZ_n, R_p/R_n = r/β (r = R_p0/R_n0 ≈ 2,4): il bilanciamento dinamico (t_pHL = t_pLH) richiede β = r, mentre il minimo del ritardo medio con carico a gate si ha per β = √r. Moltiplicando Z_n e Z_p per S: t_p = t_p0 (1 + C_ext/(S C_int,ref)): a carico estrinseco dominante raddoppiare le larghezze dimezza il ritardo; con carico intrinseco dominante non cambia (autocaricamento).Invertitore CMOS - ritardo di propagazione →) o, per più transistor in serie, una rete RC distribuita (Porte logiche CMOS - ritardo di Elmore, fan-in e consumoIl ritardo di una porta dipende dalla configurazione degli ingressi: si calcola il caso peggiore (un solo cammino conduttivo, il più resistivo) e il caso migliore. Per una rete RC con transistor in serie si usa il ritardo di Elmore: t = 0,69 Σ_k C_k · R_k, con R_k la resistenza totale tra il nodo k e il generatore (massa o V_DD) lungo il cammino e C_k la capacità del nodo. Per NAND2 con R_n = R_p: t_pLH (caso peggiore) = 0,69 R_p C, t_pHL = 0,69·2R_n C, quindi t_pHL = 2 t_pLH; per NOR2 è l'opposto. Una NOR a N ingressi (tutti i transistor uguali, nodi interni trascurati): t_pLH = 0,69 R_p C N(N+1), t_pHL = 0,69 R_n C (N+1): il ritardo cresce col quadrato del fan-in, perciò si evitano fan-in maggiori di 4. Rimedi: dimensionamento progressivo (transistor più grandi dal lato opposto all'uscita), riordino degli ingressi (il più tardivo vicino all'uscita), cascata di porte con meno ingressi, buffer. La potenza dinamica dipende dalla probabilità di commutazione.Porte logiche CMOS - ritardo di Elmore, fan-in e consumo →). Per i punti di lavoro in continua e i piccoli segnali di un MOS analogico si veda Polarizzazione dei MOSFETIl gate non assorbe corrente, quindi V_G = V_DD R_G2/(R_G1+R_G2) e V_G = V_GS + R_S I_D. Con I_D = I_DSS(V_GS/V_t − 1)² si ottiene un'equazione di secondo grado in V_GS: si sceglie la radice in zona di conduzione (V_GS > V_t per n-MOS, V_GS < V_t per p-MOS), si calcola I_D e V_DS = V_DD − (R_D+R_S)I_D e si verifica la saturazione (n-MOS: V_DS > V_GS − V_t). Con R_S = 0 la polarizzazione è immediata (V_GS = V_G). Se la saturazione è falsa si risolve in zona ohmica con I_D = k[2(V_GS−V_t)V_DS − V_DS²]. Il procedimento vale per enhancement, depletion e JFET.Polarizzazione dei MOSFET →; in digitale interessano solo gli stati acceso (resistenza ReqR_{eq}) e spento (circuito aperto).

Errori comuni

  • Dimenticare che nel p-MOS le tensioni sono negative: si lavora con i moduli e si controlla ∣VDS∣\lvert V_{DS}\rvert contro ∣VGS∣−∣VT∣\lvert V_{GS}\rvert-\lvert V_T\rvert.
  • Usare la formula di saturazione senza verificare la regione, o usare λ\lambda nella regione lineare.
  • Considerare la capacità di drain proporzionale a W⋅LW\cdot L (lo è solo la capacità di gate).
  • Dire che la capacità di gate è costante se ZZ resta costante: Cg=CoxWLC_g=C_{ox}WL dipende dall'area.
  • Scambiare source e drain nei transistor di pass: il source è sempre il terminale a tensione minore (n-MOS) o maggiore (p-MOS).

Versione ripasso

  • Terminali e bulk: G, S, D, B; bulk n-MOS a 00, p-MOS a VDDV_{DD}. n-MOS: VGS>VT>0V_{GS}>V_T>0, scarica (0 forte); p-MOS: VGS<VT<0V_{GS}<V_T<0, carica (1 forte). Source: tensione minore (n), maggiore (p).
  • Effetto body: VT=VT0+γ(∣−2ΦF+VSB∣−∣2ΦF∣)V_T=V_{T0}+\gamma(\sqrt{\lvert-2\Phi_F+V_{SB}\rvert}-\sqrt{\lvert2\Phi_F\rvert}); n-MOS: ∣VT∣\lvert V_T\rvert cresce per VSB>0V_{SB}>0 (es. VSB=1V_{SB}=1 V: 0,5960{,}596 V da 0,40{,}4 V); p-MOS: cresce per VSB<0V_{SB}<0.
  • Correnti: lineare (VDS<VGTV_{DS}<V_{GT}) ID=k′Z[VGTVDS−VDS2/2]I_D=k'Z[V_{GT}V_{DS}-V_{DS}^2/2]; saturazione (VDS>VGTV_{DS}>V_{GT}) ID=12k′ZVGT2(1+λVDS)I_D=\frac12k'ZV_{GT}^2(1+\lambda V_{DS}); (kn′Z=345 μk'_nZ=345\ \muA/V2^2, VGT=2,1V_{GT}=2{,}1: 319 μ319\ \muA a VDS=0,5V_{DS}=0{,}5; 761 μ761\ \muA in sat. senza λ\lambda).
  • Capacità: Cg=CoxWLC_g=C_{ox}WL (area; 0,6250{,}625 fF per 0,5×0,25 μ0{,}5\times0{,}25\ \mum, 55 fF/μ\mum2^2); CD=Cd0WC_D=C_{d0}W, CS=Cs0WC_S=C_{s0}W (∝W\propto W, indip. da LL).
  • Resistenza equivalente: Req≃34VDDIDSAT(1−79λVDD)R_{eq}\simeq\frac34\frac{V_{DD}}{I_{DSAT}}(1-\frac79\lambda V_{DD}), R=R0/ZR=R_0/Z; tabella 0,25 μ0{,}25\ \mum a 2,52{,}5 V: Rn0=13R_{n0}=13 k, Rp0=31R_{p0}=31 k (decresce con VDDV_{DD}, ≈2,4\approx2{,}4 volte nel p-MOS). Z×4Z\times4: C×4C\times4, R/4R/4 (1010 k→2,5\to2{,}5 k, 1010 fF→40\to40 fF).
  • Errori: moduli nel p-MOS, regione da verificare, λ\lambda solo in saturazione, capacità di giunzione ∝W\propto W (non WLWL).

Esercizi su questo argomento

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