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Note per Studenti MOSFET - caratteristiche di uscita dalla struttura del canale

MOSFET - caratteristiche di uscita dalla struttura del canale

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È la domanda orale "ricavare le caratteristiche di uscita del MOSFET a partire dalla sua struttura" (Domande orali ricorrenti - elenco e tracce di rispostaDopo lo scritto il corso prevede una prova orale. Le domande ricorrenti sono una ventina e si riconducono a quattro gruppi: operazionale (integratore, non idealità, CMRR, strumentazione), giunzione pn e diodo (carica, campo, potenziale, larghezza, capacità, equazione di Shockley, raddrizzatori), transistor (BJT in zona attiva, modello del trasporto, effetto Early, piccolo segnale, MOSFET dalla struttura, stadi elementari) e circuiti integrati (differenziale, specchi di corrente). Per ogni domanda questa nota dà la traccia di risposta, le formule da saper scrivere e il rimando alla nota che contiene lo svolgimento.Domande orali ricorrenti - elenco e tracce di risposta →). Qui si ricavano le equazioni usate in Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFETNel transistor a effetto di campo la tensione di gate controlla la corrente di drain senza assorbire corrente (I_G = 0). Il MOSFET ha quattro versioni: canale n o p, enhancement (V_t > 0 per n) o depletion (V_t < 0 per n). In saturazione I_D = k(V_GS − V_t)² = I_DSS(V_GS/V_t − 1)²(1 + λV_DS), con g_m = 2|I_D|/|V_GS − V_t| e r_o ≈ 1/(λ|I_D|); in zona ohmica I_D = k[2(V_GS−V_t)V_DS − V_DS²]. Zone (n-MOS): interdizione V_GS < V_t; ohmica 0 < V_DS < V_GS − V_t; saturazione V_DS > V_GS − V_t (per il canale p, tutte le disuguaglianze si invertono). Il JFET segue le stesse equazioni del depletion con V_t = V_p (tensione di pinch-off).Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFET →.

Il condensatore MOS e la carica del canale

Tra il gate e il semiconduttore c'è l'ossido di spessore toxt_{ox}: la capacità per unità di area è Cox=εox/toxC_{ox}=\varepsilon_{ox}/t_{ox}. Esempio: εox=3,9⋅8,85⋅10−14=3,45⋅10−13 F/cm\varepsilon_{ox}=3{,}9\cdot8{,}85\cdot10^{-14}=3{,}45\cdot10^{-13}\ \mathrm{F/cm} e tox=10 nmt_{ox}=10\ \mathrm{nm} danno Cox=3,45⋅10−7 F/cm2C_{ox}=3{,}45\cdot10^{-7}\ \mathrm{F/cm^2} (34,5 fF/μm234{,}5\ \mathrm{fF/\mu m^2}).

Si distinguono tre regimi del condensatore MOS (substrato di tipo p, n-MOS), in funzione di vGBv_{GB}:

  • accumulazione (vGB<0v_{GB}<0): il gate negativo richiama lacune sotto l'ossido; nessun canale;
  • svuotamento (0<vGB<Vt0<v_{GB}<V_t): il gate positivo respinge le lacune, lasciando ioni accettori fissi (zona svuotata) senza portatori mobili;
  • inversione (vGB>Vtv_{GB}>V_t): sotto l'ossido si accumula uno strato di elettroni liberi (il canale), la cui carica per unità di area è proporzionale alla tensione oltre la soglia: Qn=−Cox (vGS−Vt).Q_n=-C_{ox}\,(v_{GS}-V_t). VtV_t è la tensione di soglia: per vGS<Vtv_{GS}<V_t non c'è canale (interdizione).

Ricavo della corrente in zona ohmica

Si applica una tensione VDS≥0V_{DS}\ge0 tra drain e source (con source e substrato a massa). Il canale ha lunghezza LL (coordinata yy, y=0y=0 al source e y=Ly=L al drain) e larghezza WW. Il potenziale V(y)V(y) del canale cresce da 00 a VDSV_{DS}: la tensione tra gate e canale nel punto yy diminuisce lungo il canale e la carica diventa (approssimazione di canale graduale) Qn(y)=−Cox [vGS−V(y)−Vt].Q_n(y)=-C_{ox}\,\big[v_{GS}-V(y)-V_t\big]. La corrente (di deriva: gli elettroni si muovono nel campo E=−dV/dyE=-dV/dy con velocità −μnE-\mu_nE) in una sezione di larghezza WW è ID=W μn ∣Qn(y)∣ dVdy=WμnCox [vGS−V(y)−Vt]dVdy.I_D=W\,\mu_n\,|Q_n(y)|\,\frac{dV}{dy}=W\mu_nC_{ox}\,\big[v_{GS}-V(y)-V_t\big]\frac{dV}{dy}. IDI_D è la stessa in ogni sezione (conservazione della corrente): si separano le variabili e si integra da y=0y=0 (V=0V=0) a y=Ly=L (V=VDSV=V_{DS}): IDL=WμnCox∫0VDS(vGS−Vt−V) dV=WμnCox[(vGS−Vt)VDS−VDS22].I_DL=W\mu_nC_{ox}\int_0^{V_{DS}}(v_{GS}-V_t-V)\,dV=W\mu_nC_{ox}\Big[(v_{GS}-V_t)V_{DS}-\frac{V_{DS}^2}2\Big]. ID=μnCoxWL[(vGS−Vt)VDS−VDS22]=k [2(vGS−Vt)VDS−VDS2],k=12μnCoxWL.\boxed{I_D=\mu_nC_{ox}\frac WL\Big[(v_{GS}-V_t)V_{DS}-\frac{V_{DS}^2}{2}\Big]=k\,\big[2(v_{GS}-V_t)V_{DS}-V_{DS}^2\big],\quad k=\tfrac12\mu_nC_{ox}\tfrac WL.} Per VDSV_{DS} piccola il termine quadratico è trascurabile: ID≃2k(vGS−Vt)VDSI_D\simeq2k(v_{GS}-V_t)V_{DS}, il canale è un resistore controllato dalla tensione di gate con ron=12k (vGS−Vt).r_{on}=\frac1{2k\,(v_{GS}-V_t)}.

Saturazione

La formula vale finché la carica è positiva su tutto il canale. Al drain la tensione tra gate e canale è vGS−VDSv_{GS}-V_{DS}: la carica si annulla per VDS=vGS−Vt=VovV_{DS}=v_{GS}-V_t=V_{ov} (strozzamento, pinch-off). Per VDS≥VovV_{DS}\ge V_{ov} il punto di strozzamento si sposta verso il source e la parte del canale tra lo strozzamento e il drain è una zona svuotata che regge la tensione in eccesso VDS−VovV_{DS}-V_{ov}: la corrente non cresce più, resta il valore ottenuto per VDS=VovV_{DS}=V_{ov}: ID=k [2Vov2−Vov2]=k Vov2=12μnCoxWL (vGS−Vt)2.I_D=k\,\big[2V_{ov}^2-V_{ov}^2\big]=k\,V_{ov}^2=\tfrac12\mu_nC_{ox}\frac WL\,(v_{GS}-V_t)^2. La modulazione della lunghezza di canale: la zona di strozzamento si allarga con VDSV_{DS} e la lunghezza efficace del canale diventa L−ΔL(VDS)L-\Delta L(V_{DS}), quindi IDI_D aumenta un poco: ID=kVov2(1+λVDS)I_D=kV_{ov}^2(1+\lambda V_{DS}), analogo all'effetto Early.

La transcaratteristica in saturazione è la parabola ID=k (vGS−Vt)2I_D=k\,(v_{GS}-V_t)^2, il parametro gm=2k Vov=2ID/Vovg_m=2k\,V_{ov}=2I_D/V_{ov} (Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFETNel transistor a effetto di campo la tensione di gate controlla la corrente di drain senza assorbire corrente (I_G = 0). Il MOSFET ha quattro versioni: canale n o p, enhancement (V_t > 0 per n) o depletion (V_t < 0 per n). In saturazione I_D = k(V_GS − V_t)² = I_DSS(V_GS/V_t − 1)²(1 + λV_DS), con g_m = 2|I_D|/|V_GS − V_t| e r_o ≈ 1/(λ|I_D|); in zona ohmica I_D = k[2(V_GS−V_t)V_DS − V_DS²]. Zone (n-MOS): interdizione V_GS < V_t; ohmica 0 < V_DS < V_GS − V_t; saturazione V_DS > V_GS − V_t (per il canale p, tutte le disuguaglianze si invertono). Il JFET segue le stesse equazioni del depletion con V_t = V_p (tensione di pinch-off).Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFET →). I due regimi si raccordano con derivata continua in VDS=VovV_{DS}=V_{ov} (la parabola della zona ohmica ha il massimo proprio lì).

Esempio numerico

μn=400 cm2/(V s)\mu_n=400\ \mathrm{cm^2/(V\,s)} (mobilità superficiale, più bassa di quella di volume) con Cox=3,45⋅10−7 F/cm2C_{ox}=3{,}45\cdot10^{-7}\ \mathrm{F/cm^2} dà μnCox=138 μA/V2\mu_nC_{ox}=138\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2; con W/L=20W/L=20: k=12⋅138⋅20=1,38 mA/V2k=\tfrac12\cdot138\cdot20=1{,}38\ \mathrm{mA/V^2}. Per Vt=1 VV_t=1\ \mathrm V e vGS=3 Vv_{GS}=3\ \mathrm V (Vov=2 VV_{ov}=2\ \mathrm V):

Varianti

  • p-MOS: i portatori sono lacune, μp\mu_p (circa tre volte minore di μn\mu_n), e tutte le tensioni e le correnti cambiano segno (Vt<0V_t<0 per l'enhancement, VDS<0V_{DS}<0).
  • Depletion: il canale esiste già a vGS=0v_{GS}=0 (si inserisce uno strato drogato sotto l'ossido): le stesse equazioni con Vt<0V_t<0 (n-MOS).
  • Equazione con IDSSI_{DSS}: IDSS=kVt2I_{DSS}=kV_t^2, e quindi ID=IDSS(vGS/Vt−1)2I_D=I_{DSS}(v_{GS}/V_t-1)^2 come usato negli esercizi.

Errori comuni

  • Dimenticare che la corrente è costante lungo il canale mentre la carica non lo è.
  • Usare la formula della zona ohmica per VDS>VovV_{DS}>V_{ov} (la parabola ridiscende).
  • Dimenticare il fattore 1/21/2 in k=12μnCoxW/Lk=\tfrac12\mu_nC_{ox}W/L (e la differenza tra k(VGS−Vt)2k(V_{GS}-V_t)^2 e μnCoxWL(VGS−Vt)2\mu_nC_{ox}\frac WL(V_{GS}-V_t)^2).
  • Usare la mobilità di volume (13001300) invece di quella superficiale più bassa del canale.

Versione ripasso

  • Canale: Qn=−Cox(vGS−Vt)Q_n=-C_{ox}(v_{GS}-V_t), Cox=εox/toxC_{ox}=\varepsilon_{ox}/t_{ox} (1010 nm: 3,45⋅10−73{,}45\cdot10^{-7} F/cm²). Regimi: accumulazione, svuotamento, inversione (vGS>Vtv_{GS}>V_t).
  • Zona ohmica: Qn(y)=−Cox[vGS−V(y)−Vt]Q_n(y)=-C_{ox}[v_{GS}-V(y)-V_t]; ID=WμnCox[vGS−V(y)−Vt]dVdyI_D=W\mu_nC_{ox}[v_{GS}-V(y)-V_t]\frac{dV}{dy} costante; integrando 0→L0\to L: ID=μnCoxWL[(vGS−Vt)VDS−VDS22]=k[2(vGS−Vt)VDS−VDS2]I_D=\mu_nC_{ox}\frac WL\big[(v_{GS}-V_t)V_{DS}-\frac{V_{DS}^2}2\big]=k[2(v_{GS}-V_t)V_{DS}-V_{DS}^2], k=12μnCoxWLk=\frac12\mu_nC_{ox}\frac WL; ron=12kVovr_{on}=\frac{1}{2kV_{ov}}.
  • Saturazione: pinch-off per VDS=Vov=vGS−VtV_{DS}=V_{ov}=v_{GS}-V_t; ID=kVov2=12μnCoxWLVov2I_D=kV_{ov}^2=\frac12\mu_nC_{ox}\frac WL V_{ov}^2; con λ\lambda: ×(1+λVDS)\times(1+\lambda V_{DS}); gm=2kVovg_m=2kV_{ov}.
  • Esempio: μnCox=138 μ\mu_nC_{ox}=138\ \muA/V², W/L=20W/L=20: k=1,38k=1{,}38 mA/V²; Vov=2V_{ov}=2 V: sat 5,525{,}52 mA; ohmica a VDS=1V_{DS}=1 V: 4,144{,}14 mA; ron=181 Ωr_{on}=181\ \Omega.
  • Varianti: p-MOS (μp\mu_p, segni opposti); depletion (Vt<0V_t<0); IDSS=kVt2I_{DSS}=kV_t^2.
  • Errori: corrente costante, carica no; parabola oltre VovV_{ov}; fattore 12\frac12; mobilità superficiale.

Teoria collegata