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Note per Studenti Operazionale reale - guadagno finito, offset, correnti di polarizzazione e slew rate

Operazionale reale - guadagno finito, offset, correnti di polarizzazione e slew rate

In questa pagina 7

Fino a qui l'opamp è ideale (Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni baseL'amplificatore operazionale (opamp) è un amplificatore differenziale con guadagno altissimo: v_O = A (v_NI − v_INV). Nel modello ideale A = ∞, Rin = ∞, Rout = 0, banda infinita. Con una retroazione negativa dall'uscita all'ingresso invertente l'uscita si porta al valore che rende nulla la tensione differenziale (corto virtuale: v_NI = v_INV) senza che entri corrente negli ingressi. Con questa sola regola si ricavano l'amplificatore non invertente (Av = 1 + R2/R1, Rin = ∞) e l'invertente (Av = −R2/R1, Rin = R1); in entrambi Rout = 0.Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni base →). Il componente vero si schematizza con un modello lineare che aggiunge gli effetti principali; in zona lineare (uscita tra le due alimentazioni) vale la sovrapposizione, quindi ogni non idealità si studia da sola.

Il modello

  • Guadagno A(jω)A(j\omega) finito e dipendente dalla frequenza. Per gli opamp compensati in frequenza A(jω)=A01+jω/ωA,A(j\omega)=\frac{A_0}{1+j\omega/\omega_A}, con A0A_0 (guadagno in continua) tipicamente 104÷10610^4\div10^6. Dopo ωA\omega_A il modulo scende di 20 dB20\ \mathrm{dB} per decade e arriva a 11 in ωT=A0ωA\omega_T=A_0\omega_A (pulsazione di transizione, prodotto guadagno-banda).
  • Resistenza di uscita ROR_O (tipicamente sotto 100 Ω100\ \Omega): porta di uscita come Thévenin.
  • Resistenze di ingresso: RDR_D tra i due ingressi (105÷1012 Ω10^5\div10^{12}\ \Omega) e RCMR_{CM} (fino a 1012 Ω10^{12}\ \Omega) dagli ingressi verso massa.
  • Correnti di ingresso (polarizzazione dei primi stadi): INI=IB+IOS2I_{NI}=I_B+\tfrac{I_{OS}}2, IINV=IB−IOS2I_{INV}=I_B-\tfrac{I_{OS}}2, quindi IB=INI+IINV2I_B=\tfrac{I_{NI}+I_{INV}}2 (corrente di bias, di modo comune) e IOS=INI−IINVI_{OS}=I_{NI}-I_{INV} (corrente di offset). Da 10 pA10\ \mathrm{pA} a 1 μA1\ \mu\mathrm A per IBI_B a temperatura ambiente (cresce molto con la temperatura); IOSI_{OS} è di solito almeno un ordine di grandezza più piccola.
  • Tensione di offset VOSV_{OS} (da 10 μV10\ \mu\mathrm V a 10 mV10\ \mathrm{mV}): è la piccola tensione che bisogna applicare tra gli ingressi per avere uscita nulla; dipende da asimmetrie di costruzione, quindi se ne conosce il valore massimo in modulo ma non il segno. Si modella con un generatore in serie a uno dei due ingressi.
  • Limiti di uscita: tensione tra VEEV_{EE} e VCCV_{CC}, corrente massima, e slew rate (sotto).

Effetto del guadagno finito (statico)

Per un amplificatore invertente con guadagno ideale −R2/R1-R_2/R_1 e opamp con guadagno AA (non più corto virtuale: vD=vO/Av_D=v_O/A): Av=−R2R1⋅AA+(1+R2/R1)=−R2R1⋅11+1+R2/R1A.A_v=-\frac{R_2}{R_1}\cdot\frac{A}{A+(1+R_2/R_1)}=-\frac{R_2}{R_1}\cdot\frac1{1+\dfrac{1+R_2/R_1}{A}}. Se ∣A∣≫1+R2/R1|A|\gg 1+R_2/R_1 si ritrova il valore ideale. Esempio: R2/R1=9R_2/R_1=9 e A0=105A_0=10^5: l'errore è 10/105=0,01%10/10^5=0{,}01\%. Il fattore 11+G/A\dfrac{1}{1+G/A}, con G=1+R2/R1G=1+R_2/R_1, è lo stesso per il non invertente (guadagno ideale GG): Av=G1+G/A=A1+A/GA_v=\dfrac{G}{1+G/A}=\dfrac{A}{1+A/G}. Questa è la struttura di un sistema retroazionato con guadagno diretto AA e fattore di retroazione β=1/G=R1/(R1+R2)\beta=1/G=R_1/(R_1+R_2): Av=A1+AβA_v=\dfrac{A}{1+A\beta}.

Con il guadagno finito anche le resistenze cambiano (β=R1/(R1+R2)\beta=R_1/(R_1+R_2)): la resistenza di ingresso dell'invertente è Rin=R1+R21+AR_{in}=R_1+\dfrac{R_2}{1+A} (il nodo −- non è più a massa virtuale), e la resistenza di uscita dei circuiti con retroazione negativa è Rout=RO1+AβR_{out}=\dfrac{R_O}{1+A\beta}: con RO=100 ΩR_O=100\ \Omega, A=105A=10^5 e β=0,1\beta=0{,}1 è Rout=0,01 ΩR_{out}=0{,}01\ \Omega (praticamente nulla: la retroazione "nasconde" ROR_O).

Prodotto guadagno-banda

Con A(jω)=A01+jω/ωAA(j\omega)=\dfrac{A_0}{1+j\omega/\omega_A} e A0≫GA_0\gg G: Av(jω)=A1+A/G≃G1+jω/ωB,ωB=ωAA0G=ωTG.A_v(j\omega)=\frac{A}{1+A/G}\simeq\frac{G}{1+j\omega/\omega_B},\qquad\omega_B=\frac{\omega_AA_0}{G}=\frac{\omega_T}{G}. Il circuito è un passa-basso con guadagno GG e banda ωT/G\omega_T/G: guadagno per banda costante (uguale a ωT\omega_T). Più si chiede guadagno, meno banda c'è. Esempio: A0=105A_0=10^5, fT=1 MHzf_T=1\ \mathrm{MHz} (fA=10 Hzf_A=10\ \mathrm{Hz}): per G=10G=10 la banda è 100 kHz100\ \mathrm{kHz}, per G=100G=100 è 10 kHz10\ \mathrm{kHz} (controllato calcolando numericamente A/(1+Aβ)A/(1+A\beta): frequenze a −3 dB-3\ \mathrm{dB} di 100,0 kHz100{,}0\ \mathrm{kHz} e 10,01 kHz10{,}01\ \mathrm{kHz}).

Grafico interattivo: Guadagno in dB di un non invertente con G = 10 (opamp con prodotto guadagno-banda di 1 MHz) in funzione di log10(f): guadagno 20 dB fino a circa 100 kHz, poi −20 dB/decade

Effetto della tensione di offset VOSV_{OS}

Si spegne il segnale e si considera VOSV_{OS} come ingresso. In un invertente VOSV_{OS} si somma in serie all'ingresso non invertente, quindi per quel contributo il circuito è un non invertente: vO=−R2R1VS+(1+R2R1)VOS.v_O=-\frac{R_2}{R_1}V_S+\Big(1+\frac{R_2}{R_1}\Big)V_{OS}. Il secondo termine è un errore di ampiezza massima nota e segno incognito. Esempio: R1=1 kΩR_1=1\ \mathrm{k\Omega}, R2=99 kΩR_2=99\ \mathrm{k\Omega} e ∣VOS∣=2 mV|V_{OS}|=2\ \mathrm{mV}: errore fino a 100⋅2 mV=0,2 V100\cdot2\ \mathrm{mV}=0{,}2\ \mathrm V in uscita con ingresso nullo. Si corregge con un trimmer che applica al morsetto non invertente una piccola tensione regolabile, tarata per avere vO=0v_O=0 con VS=0V_S=0 (vale solo alla temperatura di taratura, perché VOSV_{OS} varia con la temperatura e con l'età del componente).

Effetto delle correnti di ingresso

Con VS=0V_S=0 e un invertente con il morsetto ++ a massa: vINV=vNI=0v_{INV}=v_{NI}=0, in R1R_1 non passa corrente e quindi tutta IINVI_{INV} viene da R2R_2: vO=R2(IB−IOS2)≃R2IB(∣IB∣≫∣IOS∣).v_O=R_2\Big(I_B-\frac{I_{OS}}2\Big)\simeq R_2I_B\quad(|I_B|\gg|I_{OS}|). Esempio: R2=100 kΩR_2=100\ \mathrm{k\Omega} e IB=80 nAI_B=80\ \mathrm{nA} danno 8 mV8\ \mathrm{mV}. Compensazione: si inserisce R3R_3 in serie al morsetto ++. Con R3=R1∥R2R_3=R_1\|R_2 la tensione sul morsetto ++ (−R3INI-R_3I_{NI}) compensa la caduta sul parallelo R1∥R2R_1\|R_2 dovuta a IINVI_{INV} e il contributo di IBI_B si annulla: rimane vO=−R2IOSv_O=-R_2I_{OS}, di molto inferiore se ∣IOS∣≪∣IB∣|I_{OS}|\ll|I_B|. Se invece IB≃IOSI_B\simeq I_{OS} la compensazione è inutile (peggiora).

Slew rate e banda di potenza

Gli stadi interni hanno una corrente massima per caricare i condensatori interni, quindi l'uscita non può variare più velocemente di SR=∣dvOdt∣max(V/μs).SR=\left|\frac{dv_O}{dt}\right|_{max}\quad(\mathrm V/\mu\mathrm s). Per una sinusoide vO=Vpsin⁡ωtv_O=V_p\sin\omega t la massima pendenza è ωVp\omega V_p e non si ha distorsione se ωVp≤SR\omega V_p\le SR, cioè fmax=SR2πVp.f_{max}=\frac{SR}{2\pi V_p}. Esempio: con SR=0,5 V/μsSR=0{,}5\ \mathrm{V/\mu s} e Vp=10 VV_p=10\ \mathrm V si ha fmax=0,5⋅1062π⋅10=7,96 kHzf_{max}=\dfrac{0{,}5\cdot10^6}{2\pi\cdot10}=7{,}96\ \mathrm{kHz}: a frequenze superiori l'onda sinusoidale diventa triangolare. A differenza del limite di banda ωT/G\omega_T/G (valido per segnali piccoli), lo slew rate è un limite a grande segnale: dipende dall'ampiezza.

Errori comuni

  • Usare il corto virtuale come se AA fosse infinito a qualunque frequenza.
  • Dimenticare che l'errore di VOSV_{OS} si moltiplica per 1+R2/R11+R_2/R_1 anche nell'invertente.
  • Sommare gli effetti di VOSV_{OS} e IBI_B con segni definiti: il segno di VOSV_{OS} è incognito e si dà un massimo in modulo.
  • Confondere banda a piccolo segnale (ωT/G\omega_T/G) e limite di slew rate.

Versione ripasso

  • Modello: A(jω)=A01+jω/ωAA(j\omega)=\frac{A_0}{1+j\omega/\omega_A}, ωT=A0ωA\omega_T=A_0\omega_A (GBW); ROR_O; RD,RCMR_D,R_{CM}; INI=IB+IOS2I_{NI}=I_B+\frac{I_{OS}}2, IINV=IB−IOS2I_{INV}=I_B-\frac{I_{OS}}2; VOSV_{OS} (segno ignoto); uscita tra VEEV_{EE} e VCCV_{CC}; slew rate.
  • Guadagno finito: invertente Av=−R2R111+(1+R2/R1)/AA_v=-\frac{R_2}{R_1}\frac1{1+(1+R_2/R_1)/A}; Av=A1+AβA_v=\frac{A}{1+A\beta}, β=R1R1+R2\beta=\frac{R_1}{R_1+R_2}. Rininv=R1+R21+AR_{in}^{inv}=R_1+\frac{R_2}{1+A}, Rout=RO1+AβR_{out}=\frac{R_O}{1+A\beta}.
  • GBW: ωB=ωTG\omega_B=\frac{\omega_T}{G}, G=1+R2R1G=1+\frac{R_2}{R_1} (es. fT=1f_T=1 MHz: G=10→100G=10\to100 kHz, G=100→10G=100\to10 kHz).
  • VOSV_{OS}: vO=−R2R1VS+(1+R2R1)VOSv_O=-\frac{R_2}{R_1}V_S+\big(1+\frac{R_2}{R_1}\big)V_{OS} (es. 100⋅2100\cdot2 mV =0,2=0{,}2 V); trimmer sul ++.
  • IBI_B: invertente vO=R2(IB−IOS2)≈R2IBv_O=R_2(I_B-\frac{I_{OS}}2)\approx R_2I_B; con R3=R1∥R2R_3=R_1\|R_2 in serie al ++: vO=−R2IOSv_O=-R_2I_{OS}.
  • Slew rate: fmax=SR2πVpf_{max}=\frac{SR}{2\pi V_p} (0,50{,}5 V/μs, 1010 V: 7,967{,}96 kHz).
  • Errori: corto virtuale a ogni frequenza; 1+R2R11+\frac{R_2}{R_1} per VOSV_{OS}; segno di VOSV_{OS}; banda vs slew rate.

Esercizi su questo argomento

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