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Note per Studenti Esercizio 14 · transcaratteristica di un invertente con due diodi nella rete di ingresso e di retroazione (tema d'esame luglio 2026)

Esercizio 14transcaratteristica di un invertente con due diodi nella rete di ingresso e di retroazione (tema d'esame luglio 2026)

Esame
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Testo (tema d'esame 13 luglio 2026, esercizio 2, 12 punti). Dato il circuito di figura determinare e riportare su un grafico la transcaratteristica Vout=f(Vin)V_{out}=f(V_{in}). Riportare le coordinate dei punti di spezzamento della transcaratteristica e lo stato dei diodi. Opamp ideale e diodi ideali.

Figura (descritta). L'opamp ha il morsetto non invertente a massa; il morsetto invertente è il nodo MM (massa virtuale). VinV_{in} arriva a MM per due percorsi: tramite R3R_3 e tramite la serie R1R_1-R2R_2 (nodo intermedio P1P_1). Dall'uscita parte R4R_4 verso MM (retroazione). Il generatore VAV_A ha il morsetto positivo di riferimento in alto, collegato a un nodo (la "guida" superiore) che vale quindi VA=−6 VV_A=-6\ \mathrm V rispetto a massa. D1D_1 ha l'anodo sulla guida a −6 V-6\ \mathrm V e il catodo su P1P_1. Dalla guida parte R5R_5 verso un nodo QQ; da QQ, R6R_6 arriva all'uscita VoutV_{out}; D2D_2 collega QQ (anodo) al nodo MM (catodo).

Dati. R1=4 kΩR_1=4\ \mathrm{k\Omega}, R2=6 kΩR_2=6\ \mathrm{k\Omega}, R3=10 kΩR_3=10\ \mathrm{k\Omega}, R4=4 kΩR_4=4\ \mathrm{k\Omega}, R5=5 kΩR_5=5\ \mathrm{k\Omega}, R6=10 kΩR_6=10\ \mathrm{k\Omega}, VA=−6 VV_A=-6\ \mathrm V.

Teoria usata: Reti a diodi e transcaratteristicheLa transcaratteristica V_out = f(V_in) di una rete con diodi (ideali o con soglia V_γ) e resistori è una spezzata: per ogni combinazione di stati dei diodi la rete è lineare e V_out è una retta; i punti di spezzamento sono i valori di V_in in cui un diodo cambia stato (corrente nulla per un diodo ON, tensione nulla/V_γ per uno OFF). Si costruisce con la tabella stati-intervalli-pendenze. Con un opamp la presenza dei diodi nel ramo non ne interrompe la retroazione finché c'è un altro percorso di retroazione negativa.Reti a diodi e transcaratteristiche →, Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni baseL'amplificatore operazionale (opamp) è un amplificatore differenziale con guadagno altissimo: v_O = A (v_NI − v_INV). Nel modello ideale A = ∞, Rin = ∞, Rout = 0, banda infinita. Con una retroazione negativa dall'uscita all'ingresso invertente l'uscita si porta al valore che rende nulla la tensione differenziale (corto virtuale: v_NI = v_INV) senza che entri corrente negli ingressi. Con questa sola regola si ricavano l'amplificatore non invertente (Av = 1 + R2/R1, Rin = ∞) e l'invertente (Av = −R2/R1, Rin = R1); in entrambi Rout = 0.Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni base →, Circuiti con operazionale - sommatore, differenziale, integratore, derivatoreCon il corto virtuale si ricavano tutti i circuiti di base con opamp: sommatore invertente v_O = −Σ(R/R_k)V_k, differenziale v_O = (R2/R1)(V1−V2) con R1/R2 = R3/R4, integratore v_O = −(1/RC)∫v_S e derivatore v_O = −RC dv_S/dt (in s: −1/(sRC) e −sRC), amplificatore per strumentazione (1+2R/Rg)(R4/R3)(V1−V2). In frequenza basta usare l'impedenza Z(s) al posto di R nelle formule dell'invertente e del non invertente.Circuiti con operazionale - sommatore, differenziale, integratore, derivatore →.


1. Impostazione

Il morsetto ++ è a massa: per il corto virtuale VM=0V_M=0. Il nodo MM non assorbe corrente nell'opamp: la somma delle correnti che entrano in MM dai rami collegati vale zero. Ogni ramo con tensione VkV_k alla sua estremità e resistenza RkR_k verso MM porta Vk/RkV_k/R_k. I rami sono: R3R_3 (VinV_{in}), R2R_2 (VP1V_{P_1}), R4R_4 (VoutV_{out}) e il diodo D2D_2 (corrente iD2≥0i_{D2}\ge0 quando è ON): VinR3+VP1R2+VoutR4+iD2=0.\frac{V_{in}}{R_3}+\frac{V_{P_1}}{R_2}+\frac{V_{out}}{R_4}+i_{D_2}=0.

P1P_1 e il diodo D1D_1. D1D_1 (anodo a −6-6, catodo P1P_1) è ON se VP1≤−6 VV_{P_1}\le-6\ \mathrm V, ed è OFF se VP1≥−6 VV_{P_1}\ge-6\ \mathrm V.

  • D1D_1 OFF: P1P_1 è nel partitore R1R_1-R2R_2 verso MM (a 00 V): VP1=VinR2R1+R2=0,6 VinV_{P_1}=V_{in}\dfrac{R_2}{R_1+R_2}=0{,}6\,V_{in}, valido se 0,6Vin≥−6⇒Vin≥−10 V0{,}6V_{in}\ge-6\Rightarrow V_{in}\ge-10\ \mathrm V.
  • D1D_1 ON: VP1=−6 VV_{P_1}=-6\ \mathrm V (per Vin≤−10V_{in}\le-10).

QQ e il diodo D2D_2. D2D_2 (anodo QQ, catodo M=0M=0) è ON se VQ≥0V_Q\ge0.

  • D2D_2 OFF: nessuna corrente: VQV_Q è il potenziale del nodo comune a R5R_5 (verso −6-6) e R6R_6 (verso VoutV_{out}): VQ=−6/5+Vout/101/5+1/10=−4+Vout3V_Q=\dfrac{-6/5+V_{out}/10}{1/5+1/10}=-4+\dfrac{V_{out}}3. Condizione di OFF: VQ≤0  ⟺  Vout≤12 VV_Q\le0\iff V_{out}\le12\ \mathrm V.
  • D2D_2 ON: VQ=0V_Q=0; la corrente nel diodo è la somma di quelle che arrivano da R6R_6 e R5R_5: iD2=VoutR6+−6R5=Vout10−1,2 (mA)≥0  ⟺  Vout≥12 Vi_{D_2}=\dfrac{V_{out}}{R_6}+\dfrac{-6}{R_5}=\dfrac{V_{out}}{10}-1{,}2\ (\mathrm{mA})\ge0\iff V_{out}\ge12\ \mathrm V.

2. Un tratto per volta

(A) D1D_1 OFF, D2D_2 OFF. Vin10+0,6Vin6+Vout4=0⇒0,2 Vin+0,25 Vout=0\dfrac{V_{in}}{10}+\dfrac{0{,}6V_{in}}{6}+\dfrac{V_{out}}4=0\Rightarrow0{,}2\,V_{in}+0{,}25\,V_{out}=0: Vout=−0,8 Vin(Vin≥−10 V).V_{out}=-0{,}8\,V_{in}\qquad(V_{in}\ge-10\ \mathrm V). Controllo D2D_2: per Vin≥−10V_{in}\ge-10 è Vout≤8<12V_{out}\le8<12 ✓ (OFF). È un invertente con Rin=R3∥(R1+R2)=5 kΩR_{in}=R_3\|(R_1+R_2)=5\ \mathrm{k\Omega} e guadagno −R4/5 kΩ=−0,8-R_4/5\ \mathrm{k\Omega}=-0{,}8 (le due vie d'ingresso, R3=10R_3=10 e R1+R2=10R_1+R_2=10, sono in parallelo).

(B) D1D_1 ON, D2D_2 OFF (Vin≤−10V_{in}\le-10). VP1=−6⇒Vin10+−66+Vout4=0V_{P_1}=-6\Rightarrow\dfrac{V_{in}}{10}+\dfrac{-6}{6}+\dfrac{V_{out}}4=0: Vout=−0,4 Vin+4(−20≤Vin≤−10 V),V_{out}=-0{,}4\,V_{in}+4\qquad(-20\le V_{in}\le-10\ \mathrm V), con continuità in Vin=−10V_{in}=-10 (−0,8⋅(−10)=8=−0,4(−10)+4-0{,}8\cdot(-10)=8=-0{,}4(-10)+4 ✓). D2D_2 resta OFF finché Vout≤12V_{out}\le12: −0,4Vin+4≤12⇒Vin≥−20 V-0{,}4V_{in}+4\le12\Rightarrow V_{in}\ge-20\ \mathrm V.

(C) D1D_1 ON, D2D_2 ON (Vin≤−20V_{in}\le-20). iD2=Vout10−1,2i_{D_2}=\dfrac{V_{out}}{10}-1{,}2: Vin10−1+Vout4+Vout10−1,2=0⇒0,35 Vout=2,2−0,1Vin\dfrac{V_{in}}{10}-1+\dfrac{V_{out}}4+\dfrac{V_{out}}{10}-1{,}2=0\Rightarrow0{,}35\,V_{out}=2{,}2-0{,}1V_{in}: Vout=447−27Vin=6,286−0,2857 Vin(Vin≤−20 V),V_{out}=\frac{44}{7}-\frac27V_{in}=6{,}286-0{,}2857\,V_{in}\qquad(V_{in}\le-20\ \mathrm V), con continuità in Vin=−20V_{in}=-20: Vout=12V_{out}=12 da entrambe (−0,4⋅(−20)+4=12-0{,}4\cdot(-20)+4=12; 6,286+5,714=126{,}286+5{,}714=12 ✓). Le altre combinazioni non esistono: D1D_1 OFF e D2D_2 ON richiederebbero Vin≥−10V_{in}\ge-10 e Vout≥12V_{out}\ge12 (−0,8Vin≥12⇒Vin≤−15-0{,}8V_{in}\ge12\Rightarrow V_{in}\le-15): incompatibili.

3. Transcaratteristica

VinV_{in} D1D_1 D2D_2 VoutV_{out} pendenza
≥−10\ge-10 OFF OFF −0,8 Vin-0{,}8\,V_{in} −0,8-0{,}8
[−20;−10][-20;-10] ON OFF 4−0,4 Vin4-0{,}4\,V_{in} −0,4-0{,}4
≤−20\le-20 ON ON 447−27Vin\frac{44}7-\frac27V_{in} −0,286-0{,}286

Punti di spezzamento: (−10; 8)(-10;\,8) e (−20; 12)(-20;\,12). Per ingressi positivi la caratteristica è la retta Vout=−0,8VinV_{out}=-0{,}8V_{in} (nessuna saturazione con opamp ideale); per ingressi molto negativi i due diodi riducono progressivamente il guadagno (da −0,8-0{,}8 a −0,4-0{,}4 e poi a −0,286-0{,}286): il circuito comprime le tensioni d'uscita positive.

Grafico interattivo: Transcaratteristica V_out (V) in funzione di V_in (V): pendenza −0,8 per V_in > −10, pendenza −0,4 tra −20 e −10, pendenza −0,286 sotto −20 V; punti di spezzamento (−10; 8) e (−20; 12)

Verifica numerica. Risolvendo l'intero circuito per tutte le combinazioni dei due diodi, per Vin=−30,−25,−20,−15,−10,−5,0,5,10 VV_{in}=-30,-25,-20,-15,-10,-5,0,5,10\ \mathrm V si ottiene Vout=14,857; 13,429; 12; 10; 8; 4; 0; −4; −8 VV_{out}=14{,}857;\ 13{,}429;\ 12;\ 10;\ 8;\ 4;\ 0;\ -4;\ -8\ \mathrm V, uguale alla tabella.

Errori comuni

  • Leggere VA=−6 VV_A=-6\ \mathrm V come +6 V+6\ \mathrm V: il valore va letto con il verso di riferimento disegnato (positivo in alto), quindi la guida è a −6 V-6\ \mathrm V rispetto a massa.
  • Dimenticare che D2D_2 è collegato al nodo invertente (massa virtuale a 0 V0\ \mathrm V) e non a una tensione variabile.
  • Scrivere la LKC al nodo MM senza tenere conto di tutti i rami (anche quello di D2D_2 quando conduce).
  • Non verificare le condizioni VP1≤−6V_{P_1}\le-6 e Vout≥12V_{out}\ge12 per cambiare stato ai diodi.

Versione ripasso

Testo. Opamp ideale (++ a massa, MM massa virtuale); Vin→R3V_{in}\to R_3 (1010k)→M\to M e Vin→R1V_{in}\to R_1 (44k)→P1→R2\to P_1\to R_2 (66k)→M\to M; R4=4R_4=4k da VoutV_{out} a MM; guida a VA=−6V_A=-6 V con D1D_1 (anodo guida, catodo P1P_1) e R5R_5 (55k) →Q→R6\to Q\to R_6 (1010k)→Vout\to V_{out}; D2D_2 da QQ (anodo) a MM (catodo).

  • LKC in MM: VinR3+VP1R2+VoutR4+iD2=0\frac{V_{in}}{R_3}+\frac{V_{P_1}}{R_2}+\frac{V_{out}}{R_4}+i_{D_2}=0.
  • D1D_1: OFF per Vin≥−10V_{in}\ge-10 (VP1=0,6VinV_{P_1}=0{,}6V_{in}), ON per Vin≤−10V_{in}\le-10 (VP1=−6V_{P_1}=-6). D2D_2: OFF per Vout≤12V_{out}\le12, ON per Vout≥12V_{out}\ge12 (iD2=Vout10−1,2i_{D_2}=\frac{V_{out}}{10}-1{,}2 mA).
  • Tratti: Vout=−0,8VinV_{out}=-0{,}8V_{in} (Vin≥−10V_{in}\ge-10); 4−0,4Vin4-0{,}4V_{in} ([−20;−10][-20;-10]); 447−27Vin\frac{44}7-\frac27V_{in} (Vin≤−20V_{in}\le-20); spezzamenti (−10;8)(-10;8), (−20;12)(-20;12).
  • Errori: polarità di VAV_A dal riferimento; D2D_2 sull'invertente; tutti i rami nella LKC; verifica degli stati.

Teoria collegata