Invertendo: v1=vCM+2vD e v2=vCM−2vD. In pratica vCM è la parte che i due segnali hanno in comune (la loro media) e vD è la parte che li differenzia; due ingressi v1=v2 hanno vD=0 e un unico segnale in comune.
Il motivo pratico: se l'informazione viaggia come differenza tra due fili, i disturbi che si accoppiano allo stesso modo su entrambi (rumore di rete, interferenze) sono di modo comune e un buon amplificatore differenziale li elimina.
Guadagni di un amplificatore differenziale
Un amplificatore con due ingressi e una sola uscita ha in generale guadagni A1 (dall'ingresso non invertente) e A2 (dall'invertente, in modulo):
vO=A1v1−A2v2=A1(vCM+2vD)−A2(vCM−2vD)=ACM(A1−A2)vCM+AD2A1+A2vD.
Quindi
AD=vDvOvCM=0=2A1+A2,ACM=vCMvOvD=0=A1−A2.
Un amplificatore differenziale ideale ha A1=A2, quindi ACM=0 e vO=ADvD.
La qualità si misura con il rapporto di reiezione del modo comunein inglese Common Mode Rejection Ratio, CMRR: quante volte il guadagno differenziale supera quello di modo comuneCMRR=∣ACM∣∣AD∣CMRRdB=20log10∣ACM∣∣AD∣
infinito nel caso ideale.
Un amplificatore reale ha guadagni A1,A2 non esattamente uguali (la differenza è dovuta a piccole asimmetrie dei componenti). Come nell'esercizio sull'opamp con guadagni A(1±ε) si ha AD≈A e ACM=2εA.
Calcolo dell'uscita
Si calcola vD=v1−v2 e vCM=(v1+v2)/2 e poi vO=ADvD+ACMvCM. Le uscite con segnali sinusoidali si ottengono separando la parte costante e la parte sinωt.
Esempio 1.AD=10, ACM=−0,05, v1=0,6V, v2=−0,2V: vD=0,8V, vCM=0,2V, vO=10⋅0,8−0,05⋅0,2=7,99V. Il modo comune (0,2V, il 25% della parte utile in ampiezza) causa un errore di solo 10mV (CMRR =200→46dB).
Esempio 2 (con sinusoidi).AD=10, ACM=−0,5, v1=0,6+0,2sinωt, v2=−0,2+0,2sinωt (volt). Le due sinusoidi sono uguali, quindi sono tutte di modo comune: vD=0,8V (costante) e vCM=0,2+0,2sinωt.
vO=10⋅0,8−0,5(0,2+0,2sinωt)=7,9−0,1sinωtV.
La sinusoide in uscita è un disturbo: la sua ampiezza è ACM⋅0,2. Con un buon CMRR sparirebbe.
Esempio 3 (CMRR dato in dB: attenzione al segno).AD=10 e CMRR=26dB: CMRR=1026/20=19,95, quindi ∣ACM∣=10/19,95=0,501≈0,5. Il CMRR è un modulo: il segno di ACM non è noto e dà due risultati (con v1,v2 dell'esempio 2 e ∣ACM∣=0,5: 7,9−0,1sinωt se ACM=−0,5, oppure 8,1+0,1sinωt se ACM=+0,5); se il testo non lo dà si discutono i due casi. Allo stesso modo AD=−10 e CMRR=20dB danno ∣ACM∣=1 e, con vD=0,8, vCM=0,2: vO=−8±0,2, cioè −7,8V oppure −8,2V.
Esempio 4 (guadagni in dB e ingressi con segno).v1=−60mV, v2=−100+80sinωtmV, AD=20dB=10, CMRR=40dB=100 (∣ACM∣=0,1). vD=v1−v2=40−80sinωtmV e vCM=−80+40sinωtmV. Con ACM=+0,1: vO=10(40−80sinωt)+0,1(−80+40sinωt)=392−796sinωtmV (con ACM=−0,1: 408−804sinωt).
Esempio 5 (CMRR da due misure). Se un amplificatore dà vO=8V con solo vNI=0,2V e vO=−10V con solo vINV=0,2V: A1=8/0,2=40 e A2=10/0,2=50 (in modulo), quindi AD=45, ACM=40−50=−10 e CMRR=4,5→13,1dB (un amplificatore pessimo!).
(Tutti i risultati sono stati ricalcolati con uno script.)
Stadio d'ingresso dell'amplificatore per strumentazione
Per i circuiti con due ingressi e due uscite si definiscono anche vOD=vO1−vO2 e vOCM=(vO1+vO2)/2 e quattro guadagni. Per lo stadio con due non invertenti e Rg tra i morsetti invertenti (resistenze di retroazione uguali, RB1=RB2=RB):
[vODvOCM]=1+Rg2RB001[vDvCM].
Il modo differenziale è amplificato, il modo comune passa con guadagno 1 e non genera componente differenziale, qualunque sia il valore (anche impreciso) delle resistenze. Lo stadio differenziale che segue (resistenze appaiate) attenua il modo comune. Così si misurano piccoli segnali sovrapposti a tensioni grandi: con vD=10mV su un modo comune di 1V (AD=100 e CMRR=60dB) l'errore è ACMvCM=0,1V contro un'uscita utile di 1V.
Errori comuni
Definire vCM=v1+v2 (senza dividere per 2).
Dimenticare che vD=v1−v2 ha il segno dell'ingresso non invertente meno l'invertente.
Convertire il CMRR in dB con il fattore 10: per rapporti di tensione è 20log.
Uscita:vO=A1v1−A2v2=ADvD+ACMvCM con AD=2A1+A2, ACM=A1−A2. Ideale: A1=A2 (ACM=0).
CMRR=∣ACM∣∣AD∣, in dB 20log (20dB→10, 26→20, 40→100). Segno di ACM non dato: due risultati.
Esempi:AD=10, ACM=−0,05, (0,6;−0,2) V: 7,99 V. ACM=−0,5 con le stesse sinusoidi uguali nei due ingressi: 7,9−0,1sinωt. AD=−10, 20 dB: −7,8 o −8,2 V. Due misure 8 V e −10 V a 0,2 V: AD=45, ACM=−10, CMRR 13,1 dB.
INA (primo stadio):AD-D=1+Rg2RB, ACM-CM=1, AD-CM=ACM-D=0 se RB1=RB2.
Errori:vCM senza il fattore 21; segno di vD; 10log al posto di 20log.