Corrente di deriva
In un campo elettrico E ogni portatore libero sente la forza qE, ma non accelera indefinitamente: gli urti con il reticolo azzerano continuamente la componente di velocità nel verso del campo, e la velocità media si assesta a un valore proporzionale al campo:
vn=−μnE (gli elettroni vanno in verso opposto al campo),vp=+μpE.
μn,μp sono le mobilità; per il silicio a basso drogaggio μn≃1300, μp≃500 cm2V−1s−1 (si riducono di 10 volte vicino a 1018 cm−3; le lacune sono più lente perché si muovono nella banda di valenza). La proporzionalità vale per E≲3⋅103 V/cm; oltre la velocità satura intorno a 107 cm/s.
Densità di corrente. In un volumetto di sezione S e lunghezza dx ci sono pSdx lacune; in dt percorrono dx=vpdt, quindi la corrente è Ip=qpSvp e la densità (I/S) vale Jp=qpμpE. Gli elettroni hanno carica −q e velocità opposta al campo, per cui la corrente è nello stesso verso del campo: Jn=qnμnE. In totale
Jdrift=q(pμp+nμn)E=σE,σ=q(pμp+nμn) [S/cm].
Per un semiconduttore drogato di tipo n con n≫p conta solo il primo termine: σ≃qnμn, nel tipo p σ≃qpμp.
Resistenza di una barretta
Barretta uniforme di lunghezza L (direzione della corrente) e sezione S con tensione V ai capi: E=V/L, I=JS=σLVS, cioè
R=σSL=SρL.
Attenzione alle unità: con σ in S/cm la lunghezza va in cm e la sezione in cm2 (1 mm=0,1 cm, 1 mm2=0,01 cm2).
Esempio 1 (densità di corrente). Barretta di silicio tipo p, NA=2⋅1017 cm−3, μp=440, lunga L=100 μm=0,01 cm con V=4 V: E=4/0,01=400 V/cm (sotto il limite di saturazione, quindi la legge lineare vale). Le lacune sono p≃NA e si trascurano gli elettroni minoritari (n=ni2/NA≈103 cm−3):
J=qpμpE=1,6⋅10−19⋅2⋅1017⋅440⋅400=5632 A/cm2.
Esempio 2 (drogaggio da una resistenza). Barretta tipo p, L=10 mm, larghezza 3 mm, altezza 1 mm, R=100 Ω, μp=500: sezione S=0,3⋅0,1=0,03 cm2, σ=RSL=100⋅0,031=0,333 S/cm e
NA≃p=qμpσ=1,6⋅10−19⋅5000,333=4,17⋅1015 cm−3.
(Gli elettroni, n=ni2/p=5,4⋅104, sono trascurabili.) Con L=20 mm, 4×1 mm e R=200 Ω: σ=2/(200⋅0,04)=0,25 S/cm e NA=3,125⋅1015 cm−3.
Esempio 3 (drogaggi compensati). Barretta con sezione S=1 mm2 e lunghezza L=40 mm drogata prima con ND=2⋅1015 cm−3 e poi con NA=8⋅1013 cm−3 (Semiconduttori - bande, drogaggio e legge di azione di massaNel silicio puro (intrinseco) ogni coppia elettrone-lacuna è creata dall'agitazione termica: n = p = n_i ≈ 1,5·10^10 cm^-3 a 300 K, con n_i^2 proporzionale a T^3 e^{-E_G/kT}. Il drogaggio con donatori (gruppo V) crea elettroni liberi (tipo n, n ≈ N_D), con accettori (gruppo III) crea lacune (tipo p, p ≈ N_A). Vale sempre la legge di azione di massa n·p = n_i^2 e la neutralità della carica p + N_D = n + N_A; con drogaggi compensati conta la differenza N_D − N_A.Semiconduttori - bande, drogaggio e legge di azione di massa →): è di tipo n con n≃ND−NA=1,92⋅1015 (p=1,2⋅105 trascurabile).
σ≃qnμn=1,6⋅10−19⋅1,92⋅1015⋅1300=0,399 S/cm,R=σSL=0,399⋅0,014=1001,6 Ω.
Altre varianti dei temi: S=10 mm2, L=30 mm, ND=0,2⋅1015, NA=8⋅1013 danno n=1,2⋅1014 e R=1202 Ω; S=10 mm2, L=20 mm, ND=1015, NA=5⋅1014 danno R=192,3 Ω. (Controllati con la formula esatta per n e p: lo scarto con l'approssimazione n≃ND−NA è sotto lo 0,01%.)
Corrente di diffusione
Se la concentrazione dei portatori non è uniforme, l'agitazione termica produce un flusso netto dalla zona più concentrata alla meno concentrata (il numero di attraversamenti di una sezione è maggiore dal lato dove ci sono più portatori). La corrente corrispondente è
Jn=qDndxdn,Jp=−qDpdxdp,
con Dn,Dp (cm2/s) coefficienti di diffusione (nel silicio Dn≃34, Dp≃13 cm2/s). Il segno cambia perché gli elettroni (carica negativa) che diffondono verso x crescenti fanno una corrente verso x decrescenti. Relazione di Einstein:
μnDn=μpDp=qkT=VT≃25 mV (26 mV a 300 K),
dove VT si chiama potenziale termico (1/VT=40 V−1 a 25 mV). La corrente totale è la somma di deriva e diffusione:
Jn=qnμnE+qDndxdn,Jp=qpμpE−qDpdxdp.
Si consideri una barretta isolata, drogata con donatori in modo non uniforme, in equilibrio. Gli elettroni diffondono verso la zona meno drogata e lasciano ioni positivi dove erano molti; si forma un campo che crea una corrente di deriva uguale e opposta. In equilibrio la corrente di ogni tipo è nulla in ogni punto: con p trascurabile
Jn=qnμnE+qDndxdn=0 ⟹ E=−μnDnn1dxdn=−VTdxdlnn.
Con E=−dV/dx e integrando tra X1 e X2:
V(X2)−V(X1)=VTlnn(X1)n(X2)
(per le lacune V(X2)−V(X1)=−VTlnp(X1)p(X2)). Conta solo il valore della concentrazione nei due punti, non l'andamento tra essi. Esempio: n(0)=1017 e n(L)=1015 cm−3: V(L)−V(0)=0,025ln(10−2)=−115 mV (il potenziale è più alto dal lato più drogato).
Corrente di deriva in una barretta isolata e non uniforme (quesito d'esame). Se la barretta non è collegata a nulla la corrente totale è nulla: Jp=0⇒Jp,drift=−Jp,diff=+qDpdxdp. Quindi dove p è costante la deriva è nulla e dove p varia la deriva compensa esattamente la diffusione. Con p crescente linearmente da p1=1,5⋅1016 a p2=4⋅1017 cm−3 tra x1=40 μm e x2=60 μm (e costante altrove), Dp=13 cm2/s:
dxdp=20⋅10−4 cm4⋅1017−1,5⋅1016=1,925⋅1020 cm−4,Jp,drift=1,6⋅10−19⋅13⋅1,925⋅1020=400,4 A/cm2.
Il massimo è 400,4 A/cm2 e il minimo 0 (nei tratti uniformi). La mobilità non serve: è un dato superfluo (il campo si adatta in modo da compensare la diffusione, qualunque sia μp).
Errori comuni
- Dimenticare la conversione delle unità (mm in cm).
- Usare σ=qnμn nel tipo p (o viceversa).
- Applicare la legge J=σE a campi molto grandi (oltre 3⋅103 V/cm la velocità satura).
- Dimenticare il segno meno nella diffusione delle lacune.
- Usare VT=kT/q con T in gradi Celsius.